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I BRILLANTI COLORI DELLA FRIULANA MEP. GABRIEL AUBRY SUI CIRCUITI DELL’INTERNATIONAL MOTOR SPORT ASSOCIATION CON MEP!

Una partnership coinvolgente che si fonda su una visione del lavoro condiviso – all’insegna della preparazione, della disciplina, dell’entusiasmo, della passione, della determinazione – e sulla volontà di essere sempre un passo avanti, in virtù di un efficace gioco di squadra. È quella che MEP ha costruito con il pilota Gabriel Aubry, protagonista della classe Daytona Prototype nella serie International Motor Sport Association. Al volante di una splendida Cadillac, Aubry sta portando i colori di MEP Group sui circuiti internazionali, in una stagione che, già iniziata, si prefigura come stimolante ed impegnativa.

L’intervista video al link sopra –

«MEP Group è fiera di poter condividere con Aubry i suoi grandi risultati sportivi: proprio come in MEP, le ottime performance sono il frutto di impegno, valori e strategie nell’affrontare quotidianamente il proprio lavoro: preparazione, determinazione, attenzione ai dettagli ed emozioni opportunamente gestite. Anche il contesto è fondamentale» – aggiunge – «e come in un team che prepara una gara, anche nella nostra Azienda cooperazione e coesione fanno la differenza». Aubry, ventiduenne con determinazione da vendere, è convinto che per raggiungere alte prestazioni e mantenerle nel tempo, «la preparazione sia importantissima, anche rispetto al talento naturale. Il talento ci deve essere, ma a noi piace dire che» – sottolinea – «la preparazione vince sempre sul talento». Per gareggiare ai più alti livelli, «devi lavorare ogni giorno», confida, e «nella mia preparazione cerco di prendere in considerazione tutti gli scenari possibili». Nella vita di un pilota del suo calibro, insieme a tanto esercizio fisico e preparazione al volante, c’è molto allenamento a livello psicologico. «Ho lavorato un paio d’anni con gli psicologi dello sport e ciò ha contribuito a cambiare molto il mio approccio e la mia preparazione, come persona e come sportivo», spiega. Questo rapporto ha fatto la differenza anche nel gestire le emozioni e lo stress da prestazione, inevitabile quando gli spettatori si attendono risultati una gara dopo l’altra. «Se non sai come reagire e come lavorare con le tue emozioni, tutto può diventare molto difficile – osserva il pilota -. Era un mio problema, ma lavorando con gli psicologi dello sport è diventato chiaro che le emozioni possono essere una grande debolezza o una grande forza. Se le sai controllare, non ti porteranno al fallimento». Nel suo percorso umano e professionale, Aubry ha maturato inoltre la convinzione che «entusiasmo, positività ed ottimismo» sono «importantissimi» e ancora di più «credere in sé stessi» ed «essere determinati». Le vittorie, inoltre, sono il risultato di un lavoro d’insieme che spesso non traspare nell’immediato, ma che si costruisce giorno per giorno. «Negli sport come il mio, attorno a un pilota c’è una squadra composta da 16-17 persone, con le quali non si lavora direttamente ogni giorno, ma delle quali ci si deve interessare, trovando il tempo per rivolgere loro anche solo un saluto» – racconta Gabriel Aubry -. «Sono piccoli gesti che non si notano dall’esterno, ma che contribuiscono a creare un buon ambiente in cui ciascuno darà il meglio di sé, riuscendo a far fare a tutti quello sforzo in più che fa la differenza». I piloti, conclude il campione, «non vincono da soli».

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‘NEBRODOK’ QUANDO LA SICILIA INCONTRA IL FVG, IN UN PROSCIUTTO UNICO

Sono pronti per il consumatore gli 8mila prosciutti siciliani stagionati nel cuore del Friuli dall’imprenditore Carlo Dall’Ava. Un’iniziativa che intende esaltare le prelibatezze italiane, mettendo insieme l’alta qualità dei suini neri dei Nebrodi siciliani e l’aria unica delle colline di San Daniele. Il microclima di San Daniele del Friuli, straordinario per la stagionatura, si allea con l’arte siciliana di allevare maiali, per offrire al consumatore “Nebrodok”: il prosciutto nato dal suino nero dei Nebrodi, i monti tra le province di Messina, Enna e Catania. Qui, sono allevati allo stato semibrado questi suini dal manto scuro, di taglia piccola, caratteristica delle razze suine autoctone italiane. La carne è di altissima qualità. Esprime un’intensità aromatica importante ed è adatta alla lunga stagionatura. A dimostrare questa particolarità oro sono gli 8mila “Nebrodok” che hanno appena terminato la stagionatura a San Daniele, su iniziativa dell’imprenditore Carlo Dall’Ava, e che sono pronti a incontrare il palato dei consumatori garantendo «una sapore incredibile per un prosciutto che si soglie in bocca», afferma l’imprenditore con una lunga esperienza nella produzione e stagionatura di prosciutti. I suini che si trasformano in Nebrodok sono allevati nella zona di Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, dove, la tipicità dell’aria contribuisce a fissare nella carne «il gusto peculiare ispirato dal mare di Sicilia e tipico della terra sicula», continua Dall’Ava, che non esita a definire la degustazione di Nebrodok «una vera e propria esperienza».

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NEL NOSTRO FUTURO I RISULTATI DELLA RICERCA SULLA MECCANICA QUANTISTICA. LO SCIENZIATO CALARCO: ‘CIO’ CHE NON SERVE A NULLA HA TANTISSIMO VALORE’

‘Tutto ciò che non serve a niente: ha un valore altissimo’. Sono le parole di Tommaso Calarco, professore di fisica teorica all’Università di Colonia – dove lo abbiamo incontrato – direttore dell’istituto di Controllo Quantistico presso il laboratorio nazionale Julich, in Germania, oltre che presidente del Community network, organo governativo della Quantum Flagship europea.

‘Decisi di occuparmi di fisica quantistica in seguito ad un incontro con Claudio Magris, per puro caso quindi’ spiega Calarco. Il caso: tanto caro alla meccanica quantistica. Secondo la concezione soggettivistica quello che noi chiamiamo caso è in realtà il frutto della lacunosità della conoscenza umana. Se noi avessimo una conoscenza più elevata, nulla ci sembrerebbe casuale, ma tutto sarebbe riconducibile a un quadro deterministico in cui ogni evento ha una sua causa. Secondo la concezione oggettivistica invece il caso sarebbe intrinseco alla realtà. Esisterebbero cioè eventi privi di causa o che, dipendendo dall’intrecciarsi di differenti serie di cause, seguono un’evoluzione assolutamente imprevedibile non solo all’intelletto umano, ma anche a qualsiasi eventuale intelligenza superiore. Il dibattito sull’interpretazione della meccanica quantistica è tuttora abbastanza aperto. Tuttavia, allo stato attuale: la maggior parte dei fisici accetta una concezione sostanzialmente oggettivistica del caso. Quindi, imprevedibile. ‘Scrissi una tesi – continua Calarco, che è laureato in fisica a Padova – con l’obiettivo di dimostrare se la fisica è in grado di spiegare la realtà. Arrivai alla conclusione: le leggi della fisica non sono in grado di spiegare la realtà’. Ovvero. Venne spiegato un qualcosa che solo apparentemente non serve a nulla. ‘Perché proprio da lì, e dall’incontro con Magris decisi di proseguire sulla scia della quantistica’.

Su cosa avete lavorato in questi anni? Abbiamo riproposto il paradosso del gatto di Schrödinger a 20 stati quantistici. ‘ll lavoro recentemente pubblicato dimostra come sia possibile preparare e caratterizzare uno stato altamente intrecciato con ben 20 qubit in una piattaforma di atomi intrappolati tramite dei fasci laser detti optical tweezers’.

Il paradosso del gatto di Schrödinger è un esperimento mentaleideato nel 1935 da Erwin Schrödinger, con lo scopo di illustrare come la meccanica quantistica fornisca risultati paradossali se applicata ad un sistema fisico macroscopico. Andando decisamente contro il senso comune: presenta un gatto che, in uno stato noto come sovrapposizione quantistica, può essere contemporaneamente sia vivo che morto, come conseguenza dell’essere collegato a un evento subatomico casuale che può verificarsi o meno.

Quali saranno, a tuo avviso, le applicazioni nella vita quotidiana di tutti i giorni, delle ricerche che state conducendo? Serve essere piuttosto realistici e come uno dei primi impieghi utili vedo l’applicazione nella crittografia. ‘La crittografia quantistica consiste in un approccio alla crittografia che utilizza proprietà della meccanica quantistica nella fase dello scambio della chiave per evitare che questa possa essere intercettata da un attaccante senza che le due parti in gioco se ne accorgano’. Si utilizza questo principio per realizzare un cifrario perfetto.

Quindi per la sicurezza informatica? Direi proprio di sì.

Eri uno degli ospiti presenti ad Esof 2020, a Trieste. Nel suo intervento, il premier Giuseppe Conte ha affermato di voler utilizzare parte delle risorse del recovery fund per la ricerca in tema di meccanica quantistica, cosa ne pensi? Penso che sarebbe ora che il Governo italiano spinga sulla ricerca in questo senso. La Germania investe 8 miliardi l’anno. Devo dire che la Regione Friuli Venezia Giulia, insieme agli enti di ricerca triestini, ci stanno mettendo del loro, con risorse economiche e professionali.

Quando vedremo i computer quantistici venduti su scala industriale? Non penso prima di dieci anni. Oggi è ancora troppo presto.

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FEDRIGA, ECONOMIA DOPO COVID: ‘SERVONO DAL GOVERNO RISORSE A FONDO PERDUTO E NON UN SOSTEGNO ASSISTENZIALISTA’. L’INTERVISTA

Come valuta la sua governance sino a qui? Stiamo facendo molto per l’abbattimento fiscale, sia in modo diretto che indiretto. Sul fronte delle imprese, nel sociale, per le famiglie, e il trasporto pubblico. Abbiamo lavorato per la detassazione. Ci siamo ritrovati a fare i conti con due emergenze considerevoli: la tempesta Vaia e la pandemia.

Da un punto di vista umano, come si è sentito a dover affrontare il Covid? Diciamo che una emergenza sanitaria di questo genere è stata imprevedibile: il Friuli Venezia Giulia si è comportato molto bene. Dando prova di grande responsabilità, dimostrandolo con un numero di limitato di casi.

Ed ora come vede la situazione economia attuale, in Fvg e in Italia? Stiamo affrontando un momento piuttosto difficile. Non lo possiamo negare. Serve un intervento da parte del Governo che non sia, come è stato fino ad ora, di natura assistenzialista. Ma che faccia progredire le imprese, verso un passaggio successivo, fuori dalla linea del timore, con risorse a fondo perduto, come quelle che stiamo mettendo in campo in Regione.

Quanto è importante per lei l’internazionalizzazione? La ritengono fondamentale; per questo abbiamo creato una agenzia ad hoc. E’ necessario però che sia vera internazionalizzazione: che possa portare anche capitali ed investitori in Fvg.

Cosa state facendo per il miglioramento delle infrastrutture (porti, strade, ferrovie ed aeroporti)? Prioritaria è la velocizzazione della linea ferroviaria Trieste-Venezia.

Rfi vi ha dato dei tempi? Prima del Covid si parlava del 2022 come termine per la realizzazione dei lavori per rendere veloce la linea. Dopo di che servono scelte politiche decisive sui territori: il treno dovrà fermarsi solamente nei centri più importanti.

E per l’implementazione dello scalo aeroportuale? Abbiamo già avuto dimostrazione di interesse da parte di diverse compagnie, anche se Alitalia non collabora in questo senso, facendo da tappo.

Porti? Il Fvg ha le carte in regola per divenire sistema intermodale al centro dell’Europa, con lo sbocco a Trieste e Monfalcone (Go). Su treno, ferro, gomma e aria, dobbiamo divenire competitivi.

Nella sua agenda a che punto si trova lo sviluppo digitale? Abbiamo seri problemi al riguardo. La pandemia ha messo in evidenza che in molte aree regionali non c’è la banda larga. Dobbiamo lavorare su questo come primo passo.

Durante Esof, a Trieste, il premier Giuseppe Conte ha affermato di voler utilizzare le risorse del recovery fund per la ricerca anche sulla meccanica quantistica, lei quanto e come punta sulla ricerca? A Trieste, abbiamo enti di ricerca estremamente all’avanguardia. In primis: Area Science Park. Abbiamo destinato, come Regione, 800mila euro alla ricerca, anche in ambito quantistico.

Quale è il suo principale obiettivo da qui al 2023? Creare una regione sempre più competitiva. Abbiamo stravolto, rispetto al governo regionale precedente, le politiche sull’immigrazione, togliendo molte delle risorse che erano state messe in campo.

Si ricandiderà? Personalmente: amo fare il presidente di Regione. Sarà comunque l’elite che mi supporta a decidere per la mia ricandidatura. Io sono disponibile.

Il turismo, quanto ne ha risentito dopo il Covid? Onestamente, rispetto alle aspettative: ha tenuto. Sia al mare che in montagna.

Il Fvg quanto conta a Roma? La nostra regione conta 1 milione e 200mila abitanti. Serve farsi sentire. Lo dico per esperienza personale: per ottenere qualcosa, dobbiamo alzare la voce.

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EUROLLS: MEGA COMMESSA DA 12 MILIONI DAGLI USA

Una ventata di positività. Attenzione alle novità. Flessibilità ed apertura al mondo. E’ quanto si respira in Eurolls, azienda con quartier generale ad Attimis (Ud), ma con due baluardi produttivi a Villa Santina (Ud) ed una filiale nei pressi di Milano. Con uffici e produzione in Messico e Brasile e clienti sull’intero pianeta. A capo del gruppo: con un fatturato di 27 milioni (solo per il segmento definito ‘attrezzature’) e 180 addetti, è il poliedrico friulano Renato Railz: un 71enne che ha creduto, 30 anni fa, di poter fare l’imprenditore. Tanto che Eurolls ad oggi è, per molti versi, unica nel suo settore, con prodotti come i rulli per la formazione del tubo saldato strutturale più grande al mondo (28 pollici di diametro e spessore 1 pollice), indispensabili per le costruzioni di ultima generazione. ‘L’idea della laminazione dell’acciaio è stata vincente – afferma Railz – da lì siamo partiti. Ed oggi stiamo portando avanti investimenti per nuovi impianti produttivi da 6 milioni. Abbiamo una dinamica produttiva integrata: la sola materia prima che acquistiamo è l’acciaio. Per il resto del materiale, come il metallo duro, lo produciamo dalle polveri’ attraverso il nostro processo di sinterizzazione’. L’azienda ha appena ricevuto una commessa da 12 milioni di euro dagli Stati Uniti. Per molti anni ha servito il settore oil&gas con attrezzature di grosse dimensioni, mentre oggi questo prodotto si sta evolvendo anche verso il settore delle costruzioni. ‘E’ la prima volta che accade di avere un ordine di queste proporzioni dall’America – spiega Railz – diciamo che la pandemia, nel nostro settore, non ha per ora provocato un calo di ordini. Anzi, sta accadendo il contrario’. Energia e dinamismo vengono anche dal braccio destro di Railz, Matteo Querini, ingegnere meccanico, ‘nato’ e cresciuto in azienda. ‘Dobbiamo rimanere competitivi – spiega Querini – per questo, per noi sono fondamentali la ricerca e sviluppo: godiamo di collaborazioni con diverse Università, con l’INFN di Padova, il CFR di Ferrara, Università di Udine, e PMI di Minsk. Studiamo il comportamento dei metalli. Ricerchiamo. Per non fermarci mai: innovare e crescere in un mercato globale estremamente competitivo anche per il nostro settore di riferimento’. Sono 6 le persone impegnate nell’R&D di Eurolls. ‘Ho creduto nelle mie idee e ora sono qui: dalla vergella d’acciaio, titanio e acciai alto resistenziali di ultima generazione, siamo passati dalla trafilatura alla laminazione per la creazione di fili sottili. Pur con limitato numero di brevetti, per determinate lavorazioni dell’acciaio, siamo leader incontrastati, ovvero le facciamo solo noi nel mondo con garanzie qualitative e di risultato sul processo’ conclude Railz, non senza una nota di amarezza nei confronti di una buona parte di imprenditori locali e italiani che: ‘Non amano far squadra, pensano al loro orticello. Diventa difficile raggiungerli e interloquire, anche solo per uno scambio di pareri. Cosa che non accade invece Oltreoceano dove, è possibile parlare facilmente con i Ceo di aziende enormi. Peccato. E’ sinonimo di provincialismo questo atteggiamento, tutto italiano, purtroppo’.

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Fotogallery, evento su Covid e il futuro dell’economia in Italia e nel mondo

pic by @Anna Airone @Airone Foto

Fotogallery: 4 agosto 2020; Amaro (Ud), tavolo di discussione dal titolo: Covid e futuro dell’economia locale, nazionale ed internazionale.

Presenti: Marco Neopensi, Ceo di Riel; Cristian Feregotto, Ceo di Infostar; Alessandra Sandrini, psicologa-psicoterapeuta; Paola Schneider, presidente di Federalberghi Fvg; Roberto Siagri, Ceo di Eurotech; Lisa Tosolini, proprietaria Tosolini Distillerie; Alessandro Englaro, Ceo di Akuis; Mattia Armando Chiavegato, albergatore a Venezia; Majra Cimenti, gruppo Fantoni; Marco Crasnich, Ceo di Overlog; Massimiliano Cecotto, direttore commerciale Credifriuli.

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SLOVENIAN AT THE TOP OF AI RESEARCH

In Lubiana, Slovenia, the Jozef Stefan Institute (IJS) (in the pic) – the country’s largest applied research institute – is developing the future of Ai. And one of the predominant fields of application is aerospace industry. Slovenia is very attentive to Ai’s applications, with the director Saso Dzeroski (in the pic), whom we met.

The “ESA-CLAIRE AI Special Interest Group on Space” (http://claire-ai.org/sig-space/) is organizing its first online conference on space-realted use of artificial intelligence (AI) in space. Collocated with the 24th European Conference on Artificial Intelligence ECAI (http://digital.ecai2020.eu/), the conference is a full-day open access event and is taking place recently, September 4 (a tutorial and workshop day for ECAI). You can join the event online at 

https://zoom.us/j/91268494373?pwd=ZzVEV1EvQmhraDh6anFDVWx3Q2p0UT09

The event had a rich and varied program, which includes 5 keynote talks, 17 contributed presentations and a panel discussion with 6 distinguished panelists. We brought together speakers from different realms, and our keynote speakers come from space agencies (NASA, ESA), world-renowned research institutions (TU Munich, as well as industrial and private partnerships (SIRIUS Chair, and Frontier Development Lab). Keynote talk topics include the use of machine learning in space and planetary exploration, as well as in earth observation, the use of AI and data and improved planetary stewardship, as well as legal issues related to space and AI. The 17 contributed presentations cover cutting-edge topics concerning different AI methods and different areas of space technology: imagery and EO, space exploration, astronomy and space events, among others. The event will conclude with a presentation of the ESA vision and strategy on applications and AI and a panel discussion reflecting upon the “Present, Lessons Learned, and the Future of AI in Space”,  involving panelists from the EU Commission, United Nations Office for Outer Space Affairs, Euroconsult, Pioneer Astronautics, among others, creating a unique synergy of themes within AI in Space, such as space law, space policy and space exploration. 

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MEP, L’AZIENDA GLOCAL CHE COSTRUISCE IL PROPRIO FUTURO CON I GIOVANI

https://youtu.be/r4lHH_V1TtY

«Un’Azienda glocal (Global-Local), che crede nei giovani per costruire il proprio futuro e li inserisce in un contesto armonico, precondizione per poter crescere e lavorare bene con i Colleghi». Lorenzo Tam, si è laureato a marzo 2020, in piena emergenza Covid-19 in International Management con la tesi sulla Governance il cui titolo è un programma del futuro presente: Change management as thriving force in the creation of Sustainable Value in the Italian SMEs: the case of MEP S.p.A. Il dottor Tam, che dunque conosce bene l’Azienda in cui è già occupato a tempo pieno, racconta così il profilo di MEP, Macchine Elettroniche Piegatrici SpA di Reana del Rojale-Udine: Azienda fortemente radicata nel proprio territorio “locale” e al contempo aperta al mondo, “globale”, ben sostenibile in 128 Paesi. «Qui – sottolinea il giovane Governance Specialist Tam – ho trovato un ambiente stimolante, in cui sono inserito ormai da un anno. È una realtà positiva, che mi ha accolto nel migliore dei modi, dapprima in seno alla Scuola di Formazione del Gruppo, successivamente inserendomi nel mio ruolo attuale nel quale posso mettere in pratica tutte le conoscenze acquisite nel mio percorso formativo, entrando così appieno nel mondo pragmatico dell’impresa». Ritenendosi fortunato per aver trovato sin dall’inizio della propria carriera professionale una realtà che investe sui giovani, sia offrendo un ambiente lavorativo positivo, sia dando opportunità di formazione continua attraverso la MEP Business School, Tam analizza il fenomeno della «fuga dei cervelli» e, a sorpresa, chiama in causa anche la responsabilità dei coetanei. «È un fenomeno in parte dettato da contingenze sfavorevoli, ma in parte chiama in causa la responsabilizzazione di se stessi. I giovani, e mi ci metto in mezzo, devono lavorare per sviluppare alcune soft skills molto importanti, l’impegno costante e lo spirito di sacrificio, al fine di migliorare la situazione e non fuggire da essa». Ciò non significa restare necessariamente nei propri confini, anche emotivi, e non avere uno sguardo aperto sul mondo. «Io stesso sono stato per un periodo all’estero nel corso dei miei studi e ho appreso tutto quanto di positivo era possibile, con l’intenzione però di portarlo nel mio Paese – aggiunge Tam -. Il percorso di studi mi ha proiettato in un contesto globale ed è esattamente ciò che ho trovato in MEP, un’azienda dinamica che dà ai giovani la possibilità di far crescere se stessa e il proprio Paese». Nonostante il Covid-19 gli abbia fatto vivere la discussione della tesi di laurea davanti al video del computer, togliendo un po’ del pathos che caratterizza l’evento, Tam evidenzia il lato positivo dell’esperienza: «Quel periodo ha fatto emergere in me un sano spirito di resilienza ed esattamento».

AL VIA L’ACADEMY DI BEANTECH PER ACCELERARE LA DIGITALIZZAZIONE DELLE AZIENDE ITALIANE: ALLA CACCIA DI TALENTI

 

beanTech, azienda leader dell’ICT, mette a disposizione conoscenze, competenze ed esperienza per professionisti impegnati nella Digital Transformation. Ottima opportunità anche per laureandi e neolaureati.

Conoscenze, competenze ed esperienza sul campo messe a disposizione di imprenditori e professionisti per acquisire le capacità necessarie ad abilitare e sostenere percorsi di Digital Transformation della propria azienda.
È con questa finalità con cui beanTech, azienda ICT leader in Italia, cerca talenti per la sua Academy in collaborazione con Microsoft Italia, offrendo la possibilità di partecipare ad un corso gratuito serale di alta formazione dedicato a Microsoft Azure, la piattaforma cloud che tra le varie funzionalità consente di realizzare applicazioni moderne, anche in ambito IoT e Big Data, in grado di scalare facilmente e garantire ottime prestazioni. Rispetto al mondo “on premise”, infatti, Azure offre molti strumenti aggiuntivi (Stream Analytics, Data Lake Storage, Cosmos Db, Synapse) che, uniti alla potenza del framework . NET CORE, costituiscono un ambiente applicativo estremamente performante e versatile.
 «Siamo alla ricerca di talenti che abbiano il desiderio di continuare a formarsi e crescere, provenienti da tutta Italia. Con la pandemia, stiamo assistendo ad un cambiamento, ad un nuovo modello in cui è chiara la possibilità per tutti di lavorare da remoto: se fino a 6 mesi fa la tecnologia accentrava i talenti nelle grandi città, oggi invece permette di ripopolare i nostri territori e creare grandi opportunità in diverse zone. Anche il Nordest può essere fucina di know how, in questo senso crediamo d’essere un’opportunità per molti, creando un hub digitale per il territorio», spiega il CEO di beanTech, Fabiano Benedetti.
“Il nostro Paese sta attraversando una fase molto complessa dove il digitale rivestirà un ruolo determinante, quale motore dell’innovazione e leva per aiutare le aziende e le organizzazioni a ripartire. I nuovi trend tecnologici richiedono però competenze e professionalità che al momento le aziende faticano a trovare sul mercato. La ormai consolidata collaborazione con beanTech è un tassello importante con cui possiamo contribuire a ridurre questo gap affinché l’Italia possa tornare a crescere” ha commentato Claudia Angelelli, responsabile dell’area tecnica della divisione partner di Microsoft Italia.
Nello specifico: il corso è rivolto a tutti gli sviluppatori C# .NET che, per professione, devono/vogliono aggiornare le proprie competenze al fine di realizzare applicazioni professionali utilizzando gli strumenti Azure. Alla fine del corso i partecipanti saranno in grado di progettare, installare e monitorare un flusso di ingestion, analisi e storage dati ad alta frequenza, utilizzando gli strumenti Paas Azure; sviluppare un progetto .NET Core completo per ingerire dati da fonti IoT tramite i servizi Azure; utilizzare gli strumenti DevOps per la Continuous delivery delle applicazioni su cloud.
Per partecipare, occorre presentare la propria domanda di ammissione nella sezione Academy del sito beanTech, entro e non oltre il 15 settembre 2020. La selezione dei partecipanti si chiuderà entro il 26 settembre 2020. Il corso è previsto da ottobre a novembre 2020 presso il nuovo HQ di beanTech o da remoto, in digitale.
L’Academy di beanTech propone anche corsi di formazione alle aziende che possono beneficiare del «Bonus Formazione 4.0», un credito d’imposta finalizzato a incentivare l’innovazione tecnologica e digitale. I corsi sono inoltre finanziabili dai Fondi Interprofessionali, risorse cumulabili con il Bonus Formazione 4.0.
L’iniziativa, inoltre, rientra nel progetto Ambizione Italia #DigitalRestart, un importante piano di investimenti di Microsoft Italia nel nostro Paese con l’obiettivo di generare nuove opportunità per far crescere persone e organizzazioni e supportare lo sviluppo economico e che prevede tra le diverse aree di azione anche un programma di formazione per offrire competenze digitali a 1,5 milioni di persone tra studenti, professionisti e disoccupati nel corso dei prossimi tre anni.

TRIESTE CITTÀ DELLA SCIENZA E DELLE CONTRADDIZIONI

Trieste. Città della scienza e delle contraddizioni. Una città orientata alla crescita e allo sviluppo sostenibile, con un impatto che si estende oltre l’Italia, internazionalmente famosa per l’alta concentrazione di istituzioni scientifiche. Questi tra i motivi che l’hanno portata a essere scelta come Città europea della scienza per il 2020. 

Dall’altra, Trieste appare, in molte sue aree: decadente, obsoleta e fatiscente. 

Questa settimana a Trieste si tiene l’EuroScience Open Forum 2020,https://www.esof.eu/en/home.html, promosso dall’omonima organizzazione di ricercatori europei EuroSciencehttps://www.euroscience.org/. Esof è il principale evento interdisciplinare in Europa dedicato alla scienza, all’innovazione e a loro rapporto con la società e si svolge a cadenza biennale. 

Dopo lo slittamento dell’evento a causa del Covid, inizialmente previsto per luglio, prendono infatti via il congresso scientifico Esof 2020 e Science In The City Festival, rivolto al pubblico.

Trieste conta poco più di 203.000 abitanti, con una età media di 48,4 anni.

La città ha due facce:  quella signorile, luminosa, imperiosa, interculturale, e quella sfatta. 

Dicono che sta nella contraddizione il vero. Il monumento sulle rive di Trieste a Nazario Sauro, sembra vigilare sulla città alla ricerca della verità.