PENURIA DI PORTATILI, LA CORSA AL TELELAVORO. ITALIA IMPREPARATA

Crescono del 10% le richieste giunte a beanTech, azienda tecnologica di Udine, in merito all’approvvigionamento di piattaforme informatiche per lo smart working. Il dato si registra in seguito alla diffusione del Coronavirus, ed ai tentativi di contenimento del contagio, fra cui, il suggerimento ministeriale di lavorare da casa, se possibile. ‘Si tratta di un dato prettamente culturale e di preparazione – afferma Fabiano Benedetti, Ceo di beanTech – le aziende già evolute a livello digitale erano preparate e già conoscevano gli strumenti che oggi sono a disposizione per lo smart working. L’exploit nasce perché la stragrande maggioranza delle imprese non era ancora a conoscenza, prima di questa crisi, provocata dal Coronavirus, le possibilità che la tecnologia oggi offre, per lavorare ottimamente anche da casa, nei ruoli che lo consentono. Un altro dato interessante si riferisce al fatto che, nell’ultima settimana, si è registrata una penuria di computer portatili in tutta Italia. Molti sono corsi all’acquisto dei dispositivi solo negli ultimi giorni. Si tratta quindi di una questione culturale: dovevamo e potevamo già essere pronti a questa situazione. O per lo meno: a lavorare da casa, quando questo è possibile’. —

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