NOACCO, CREDIFRIULI, DOPO COVID? ‘FORSE SAREMO MENO SOCIETA’ DEI CONSUMI E PIU’ DEI VALORI’

Ciò che ci si chiede, con moto d’animo, è cosa accadrà dopo il Covid 19, dei nostri consumi? Ovvero: ci siamo probabilmente abituati a spendere meno. Continueremo a farlo? Per abitudine, per risparmiare ciò che non abbiamo incassato-guadagnato, perché poco stimolati? Anche se i dati delle vendite on-line hanno avuto un notevole balzo in avanti, in periodo di lockdown. La situazione macro e micro economica e sociale è complessa.  Con Gilberto Noacco, direttore generale di Credifriuli  (istituto di credito, con 31 filiali in Friuli Venezia Giulia, e 167 dipendenti, e sede a Udine), abbiamo provato ad analizzare la contingenza. 


‘Rimane una difficoltà oggettiva nel capire, cosa potrà accadere. E’ molto difficile, allo stato attuale, prevedere l’onda dei consumi. Spenderemo di più perché ci è stato per così dire, impedito, in questo periodo? Attingeremo meno al nostro portafogli perché abbiamo capito, cosa è importante nella vita, e quello che ci serve per davvero?’. 

Tu cosa farai, Gilberto?‘Non lo so. Sono sincero; se prima andavo poco al ristorante. Penso che ci andrò ancora meno, dopo. Oppure. Se prima, mi compravo un set di abiti ad ogni cambio di stagione, ora forse lo farò meno. Penso anche alle forme di adattamento ai nuovi protocolli dei negozi di abbigliamento, che non siano grandi catene, a che prezzo potranno adeguarsi alle normative? Sono riflessioni queste, che potranno o meno coincidere con una realtà che assolutamente, non conosciamo’. 

Siamo una società basata sui consumi, cambieranno i paradigmi, anche da questo punto di vista? ‘Potrebbe anche essere. Il sistema però si regge sui nostri consumi. Pertanto: per stare in piedi, l’impalcato economico, deve per forza fare leva sul consumismo. Vedremo: magari, questo accadrà meglio di prima. Oggi, in questo momento, non lo possiamo sapere. Certamente, ci sono certi servizi e beni essenziali, di cui mai potremo fare a meno’.

Abbiamo bisogno di poco, in realtà, per stare bene. ‘In effetti è così. Forse ce ne stiamo rendendo conto solo ora’.

Quanti dei vostri clienti hanno chiesto la moratoria? ‘Su di uno stock di credito complessivo di 770 milioni di euro: 180 milioni sono attualmente in moratoria’.

L’accesso ai finanziamenti garantiti dallo Stato come sta andando?’Ne hanno usufruito in 500 circa, al momento. Viene applicato un preammortamento di 24 mesi, durante i quali nulla è dovuto. Si tratta di denaro ad un costo molto basso. Ci sono costi che, in ogni caso, vanno affrontati: bollette, affitti. A questa possibilità non può accedere chi è stato insolvente in passato, i cosiddetti inadempienti probabili. Questo non è a mio avviso corretto. Si esclude una categoria di persone che potrebbe avere più bisogno di altre, in questo momento storico’. 

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