GATTO ASTUCCI RINCONVERTE PRODUZIONE: realizzati separatori da tavolo, colonne per thermoscan fino ai sanificatori mobili

Cristian Paravano

Soluzioni per la sicurezza personale e collettiva, rispettose delle norme anti Covid-19, ma anche funzionali, belle e di qualità, capaci di accompagnare armonicamente una “nuova” normalità. 

Le ha sviluppate Gatto Astucci, l’azienda internazionale, sul mercato da 83 anni che, nell’arco di pochissime settimane, ha saputo riconvertire parte del proprio business dedicato al packaging primario e secondario e visual display per occhialeria, beauty e gioielleria in display protettivi, prodotti igienizzanti e tessuti per la pulizia di oggetti personali, pochette funzionali a contenere tutti i prodotti anti Covid 19 che occorre avere sempre con sé, dalla mascherina ai guanti e all’igienizzante, fino ai sanificatori mobili.

Nuove e innumerevoli sono inoltre le esigenze di tutti gli spazi pubblici e altrettante sono le soluzioni già realizzate: dalle colonne per posizionare le soluzioni igienizzanti alle stazioni di monitoraggio della temperatura, per esempio sui luoghi di lavoro, fino a tutte le tipologie di separatori che caratterizzeranno la nuova vita sociale: da tavolo, per ufficio o fast food, per disporre oggetti e materiali. 

Idee di un team composito per competenze, cultura e visione e una governace aziendale concreta sono riusciti a rendere Gatto Astucci una realtà capace di dare risposte immediate a nuove esigenze e di anticipare le soluzioni che la Fase 2 richiede in forma sempre più massiccia. Un’evoluzione imprenditoriale che, pur dovendo fare i conti con l’emergenza epidemiologica, non ha derogato alla sostenibilità di processi e prodotti, in linea con la filosofia che già nel 2018 ha portato l’impresa alla certificazione in questo ambito. 

«Non potevamo rimanere passivi in una situazione di tale emergenza – spiega Cristian Paravano, direttore generale -. Infatti, collaboratori e stakeholders si sono messi a disposizione, sfruttando le proprie capacità creative, al fine di convertire parte dei processi produttivi e organizzativi. Questa volta – aggiunge il manager -, la nostra “mission” non sarà quella di preservare i prodotti dei nostri clienti o di esaltarne la bellezza, bensì di consentire loro di tornare il più velocemente possibile al “new normal”, con fiducia e soprattutto in sicurezza».  

Le soluzioni sono prodotte negli stabilimenti aziendali europei e asiatici o acquisite dai partner strategici, cercando di offrire delle alternative di prossimità, per ridurre tempi di fornitura e footprint. 

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