MEP, COVID19: ‘CORAGGIO E DISCIPLINA, LA NOSTRA FORTEZZA’ l’intervista

È possibile per un’impresa pensare e progettare la ripresa dopo un lockdown mondiale mettendo al centro della progettualità parole che sono espressione di valori fondativi? Secondo Vito Rotondi, Ceo di MEP, colosso internazionale della manifattura meccanica, non solo è possibile, ma è necessario. Determinante. Rotondi non teme perciò di evocare innanzitutto la saggezza, muovendosi tra gli spazi della MEP Business School, un luogo scelto non a caso per riflettere su un vocabolario insolito, ma strategico per il business post Covid-19. «Credo che la saggezza sia uno degli elementi fondamentali per uscire da questa emergenza – sostiene -, intendendola come un distillato dei valori riconoscibili da una comunità. Ad essa non ci si aggrappa, ma da essa si raccolgono tutte le energie per affrontare ogni vincolo e difficoltà. La saggezza è la cristallizzazione dei valori di una comunità, valori trasferiti tra generazioni e che consentono sinapsi di contenuti, tesori, comportamenti». La saggezza evoca etica, ma anche disciplina. Un altro termine che Rotondi annovera tra quelli essenziali, insieme a ciò cui rimanda. «Essa riecheggia la governance di un’impresa, ma anche il modello di riferimento attraverso il quale si superano i problemi. E in questo modello si identificano i valori d’impresa: l’autostima, la consapevolezza delle proprie capacità, il coraggio». Quest’ultimo, nella sua dimensione equilibrata, è un altro termine chiave. «È un valore quando consente di dire: c’è un problema, lo affronto», sintetizza il Ceo di MEP, per il quale «disciplina e coraggio faranno la differenza a parità di prodotto e di condizioni finanziarie». Se la continuità in economia è un tema forte, ce n’è uno più forte che si impone per uscire dall’emergenza: «l’identità». Per trovare la via d’uscita, spiega, «bisogna conoscere la mappa, i percorsi. Occorre averli in testa e ciò significa avere una mappatura di tutti gli elementi che contraddistinguono l’impresa e condurli a una sinapsi multicellullare». Un percorso in cui la fortezza è ottima compagna di viaggio, perché è un modo d’essere che «rimanda alla protezione, ma anche alla spinta a risolvere. Tutta l’iperfamiglia che ruota attorno all’azienda – società civile, società economico-finanziaria, lavoratori, colleghi – meritano questo appellativo». Nel complesso una griglia valoriale che consente di lasciare un segno quando «si dà di sé la migliore espressione». E per un’impresa «il lavoro diventa il capolavoro della nostra vita».

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