FORMAZIONE AZIENDALE: COLTIVARE LA CREATIVITA’ PER IMMAGINARE IL FUTURO

La MEP Business School sviluppa ogni tecnologia per la formazione, anche a distanza, ma continua a credere che a trasformare il presente siano le persone.

Una formazione aziendale che punta ad accrescere, attraverso le conoscenze, la capacità creativa delle persone è pensabile? Ha senso in un’epoca ipertecnologica?

Da dx Andrea Marino Cerrato e Francesca Schenetti

Alla MEP Business School ideata quattro anni fa nel cuore del Friuli da MEP, che ha voluto così festeggiare i suoi cinquant’anni d’attività, la risposta è assolutamente positiva. Non solo ha senso, ma può essere un potente driver di sviluppo. «Viviamo in un’epoca in cui si generano scenari sempre più complessi, anche dal punto di vista dell’organizzazione. – ragiona il rettore della MEP Business School, Andrea Marino Cerrato, mente raffinata per cogliere il senso del futuro e scienziato dei sistemi per gestirlo – Essi non si risolvono, però, iniettando nel sistema esclusivamente capacità strumentali. La complessità è risolta dalla creatività dei singoli che sanno immaginare nuove prospettive e, dunque, generare innovazione e sviluppo». 

La MEP Business School è nata l’8 febbraio 2016, quando l’azienda aveva alle spalle la crisi epocale del 2008 e stava progettando il proprio futuro a partire da una Storia e da una Identità d’eccellenza. «Sono stati il Presidente e l’Amministratore Delegato che hanno raccolto e rilanciato questo patrimonio – sottolinea il rettore -. Hanno intuito che l’eccellenza di MEP non poteva che incrementarsi in un contesto di valutazione della conoscenza». 

Sul finire del 2019 la Scuola ha festeggiato i 100 corsi erogati in tre anni e mezzo, con il coinvolgimento di oltre 500 persone, cui se ne aggiungono altrettante protagoniste in eventi e iniziative dentro e fuori la Scuola.

«In queste settimane abbiamo sviluppato, anche attraverso una nostra piattaforma dedicata, la formazione a distanza. Resta ferma però la convinzione – prosegue il rettore Marino Cerrato – che protagonisti del futuro non saranno le tecnologie, ma le Persone. È fondamentale continuare dunque ad accrescere il loro patrimonio intangibile, ovvero la loro Conoscenza e Consapevolezza professionale. Esse instillano nel singolo capacità di potenza, grazie alla quale ci si sente coinvolti nel presente per trasformarlo in futuro».

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