SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO: UNA SFIDA CONTINUA CHE DÀ VALORE AGGIUNTO ALL’IMPRESA

Anna Pizzale, Responsabile Qualità alla MEP di Reana del Rojale, racconta un’esperienza avviata nel 2016 che ha creato in Azienda una mentalità e una metodica in grado di affrontare l’inedita situazione creata da Covid-19 e la «nuova» normalità che ci lascerà. «Un importante vantaggio per tutta l’organizzazione e per ogni reparto, perché ha consentito non solo di porre l’attenzione sulla conformità del prodotto, che è il focus principale di un Sistema di Gestione Integrato Qualità-Ambiente, ma sulla conformità dell’azienda a 360°, rispetto all’Ambiente, alla Sicurezza, al bene dell’impresa e di chi in essa lavora». Anna Pizzale sintetizza così il valore aggiunto del Sistema Integrato di Gestione di cui è responsabile dal 2016 in MEP, l’azienda Macchine Elettroniche Piegatrici SpA di Reana del Rojale. Quell’anno segna l’adozione del sistema da parte dell’impresa, in concomitanza con l’acquisizione delle certificazioni Iso 9001:2015 e Iso 3834-6:2006, riguardante i processi di saldatura. Nel febbraio 2019 al Sistema si è aggiunta la certificazione Sicurezza e Ambiente Iso 14001:2015 e ora MEP sta lavorando per ottenere la certificazione 45001:2018 incentrata sul rispetto di norme e procedure per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro. «È stato ed è un percorso sfidante, che in alcuni momenti ha prodotto anche frustrazione, ma che ha portato all’Azienda quel valore aggiunto che andava cercando», spiega Pizzale, dal 2007 alla MEP. Operare con un Sistema di Gestione Integrato ha poi contribuito a costruire in Azienda una mentalità e una modalità di operare che si è rivelata essenziale nell’epoca Covid. «Siamo allenati a un rigoroso rispetto delle procedure, alla disciplina e alla verifica della loro efficacia – sottolinea la Responsabile Qualità -. Inoltre, siamo continuamente protesi alla ricerca di soluzioni di fronte ai problemi che quotidianamente possono sorgere riguardo al Prodotto, all’Ambiente, alla Sicurezza». Tutti aspetti che, davanti al dilagare della pandemia e alla necessità di mettere in atto procedure preventive e cautelative, «hanno agevolato l’organizzazione. Ci siamo rimboccati le maniche e, cercando la creatività e la competenza che è propria di MEP, abbiamo collaborato tutti per un obiettivo unitario», prosegue la manager, che nel proprio lavoro vede riconosciuto l’apporto specificatamente femminile. Ora è il tempo della «nuova normalità», contrassegnata da diversi punti di incertezza. «Non ci spaventa», afferma però Pizzale, perché anche in questo caso a sostenere il percorso è l’allenamento «alla gestione dei processi, alla formazione, al confronto che avviene tra le diverse parti dell’azienda per un’analisi dei rischi e delle opportunità», conclude. Il video dell’intervista.

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