EFFEDI AUTOMATION FORGIA I SUPER PROFESSIONISTI DELL’AUTOMAZIONE OGGI INTROVABILI AL MITS DI UDINE

Un territorio che sta forgiando i giovani professionisti dell’automazione e della robotica – oggi praticamente introvabili – grazie al know how che aziende locali innovative e intraprendenti mettono a disposizione del sistema formativo.

È in questo processo che Effedi Automation, una realtà che coniuga un’esperienza più che decennale nell’automazione e nella robotica con l’entusiasmo e la creatività di un team giovane e altamente qualificato, sta dando il proprio contributo partecipando con il proprio fondatore e amministratore, l’ingegner Federico Nardone, alla formazione dei giovani che frequentano il corso biennale di alta specializzazione post diploma in Automazione e Meccatronica della Fondazione MITS di Udine. 

«Da febbraio abbiamo iniziato quest’esperienza particolarmente interessante perché l’ITS ha allestito il laboratorio di tecnologia abilitante robotica e stampa 3D. C’era in dotazione un robot di tipo industriale, cui si sono aggiunti due robot di tipo collaborativo», spiega l’ingegnere. Acquisita la tecnologia, era necessario individuare figure altamente qualificate in grado di insegnare l’utilizzo di queste apparecchiature e, soprattutto, lo sviluppo di tutte le loro potenzialità e le conseguenti applicazioni. 

«Nonostante Covid-19 ci abbia costretti a operare da remoto – spiega l’ingegner Nardone -, siamo riusciti a sviluppare con i ragazzi un’applicazione dimostrativa in ambito additivo. Il percorso di meccatronica consente di formare soggetti che hanno conoscenze e competenze pratiche ad ampio spettro riguardo alle apparecchiature, figure molto ricercate e attualmente difficili da trovare». 

Il giovane specialista che termina un simile percorso, aggiunge l’ingegner Nardone, «è molto importante in particolare nelle Pmi, perché riesce a coniugare la progettazione meccanica con le implicazioni generate dalla programmazione software». 

Se la diffusione della robotica in ambito produttivo stava vivendo un trend di crescita già prima del Covid-19, le conseguenze generate dalla pandemia, con la necessità di mantenere le distanze sociali all’interno dei reparti produttivi, apre ulteriori prospettive di crescita per il settore. «Più robot sulla linea di produzione – esemplifica Nardone in conclusione – aumentano il tasso di automazione e garantiscono maggior sicurezza all’operatore».

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