COVID19: BOOM DI RISPARMIO E TECNOLOGIE DIGITALI; INFRASTRUTTURE INFORMATICHE CARENTI

Covid19: quali gli effetti, e soprattutto quali criticità ha messo in evidenza sui territori? Se ne è parlato durante un incontro che si è tenuto presso Eurotech ad Amaro (Ud), alla presenza di imprenditori, rappresentanti istituzionali e finanziari. 

Marco Neopensi, ad di Riel di Tavagnacco (Ud) (settore energia e telecomunicazioni) ha affermato come: ‘Nel periodo del lockdown, le infrastrutture informatiche per il trasferimento dei dati hanno dato prova di non essere in grado di supportare l’ aumento del traffico che, come sappiamo,  ha subito un’impennata decisiva. Nell’area in speciale modo montana, la situazione è stata piuttosto difficile, dove la copertura del servizio sul territorio è particolarmente bassa. Parliamo di infrastrutture mancanti e sottosviluppate, dovute a carenze di investimenti da parte delle aziende private. Lo Stato sta facendo il proprio: ma i tempi sono lunghi’.

Cristian Feregotto, ad di Infostar di Tarcento (Ud), azienda che si occupa di tecnologie digitali, ha avuto un incremento dell’attività, proprio a causa del Covid: ‘Abbiamo registrato a fine giugno di quest’anno un incremento di fatturato del 13,8% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Il dato è determinato dalla crescente digitalizzazione dei processi, soprattutto legati allo smart working e alla sicurezza dei dati e delle reti. Purtroppo la situazione economica generale e le previsioni per il futuro non sono rosee, soprattutto per alcuni settori’.

‘Credo sia importante rimanere ottimisti ed investire sul futuro – ha affermato Roberto Siagri, ad di Eurotech – con la digitalizzazione. In questo momento storico viviamo un sentimento di paura che è sì comprensibile, ma che dobbiamo rifuggire, investendo. La globalizzazione ha imposto un maggior grado di competitività: per rimanere competitivi sui mercati serve puntare sulle tecnologie. Un mondo globalizzato ha determinato investimenti ed investitori in tutti i Paesi del mondo. Siamo noi italiani che, di norma, non tendiamo ad aprirci agli altri Paesi. Abbiamo bisogno di coraggio e desiderio di sfidare il futuro’. 

Di contro, l’effetto paura ha determinato nel periodo del Covid un accumulo di risparmio pari a 90 milioni di euro, solo per Credifriuli, portando la raccolta totale a 1,6 miliardi: ‘Sui conti correnti dei nostri clienti, abbiamo assistito a questo aumento vertiginoso del risparmio, in una regione, il Fvg che già aveva una netta propensione a risparmiare i propri denari. In un’epoca di insicurezza e paura, questo è stato il risultato: si accantona e non si spende, per un sentimento di paura generalizzata che sta bloccando, in parte, il nostro sistema economico’ ha sottolineato Massimiliano Cecotto, direttore commerciale di Credifriuli.

Le ripercussioni continuano ad essere molto pesanti per il settore horeca, come conferma Paola Schneider, presidente di Federalberghi Fvg: ‘Il bonus vacanze si è rivelata una scelta non condivisibile. Tenuto conto che si tratta di un credito d’imposta, se non viene prodotto reddito, un credito sull’imposta che devo pagare non ha senso alcuno. I grandi alberghi patiscono molto il periodo. Solamente l’1,2% degli alberghi in regione ha detto sì al bonus vacanze: il dato offre l’idea dello scarso successo dell’iniziativa. Le strutture al mare arrancano quest’anno, così come in montagna. Mancano gli investimenti. Manca l’entusiasmo di proporre un territorio, insieme ad una programmazione seria a favore del turismo. Ognuno va per la sua strada, ma così non raccogliamo molto’. 

Lisa Tosolini, delle note distillerie di Povoletto: ‘Per noi è raddoppiata la vendita on line dei nostri prodotti. Mentre, è stato un vero tracollo nel settore horeca. Per fortuna eravamo pronti da un punto di vista delle infrastrutture informatiche, alla gestione degli ordini on line. Da tempo avevamo investito in digitalizzazione e questo ci ha consentito in modo agile il passaggio in smart working, insieme ad una ottimizzazione dell’e commerce’.

Anche l’home fitness ha beneficiato del Covid, cambiando le abitudini degli italiani: ‘La nostra start up – Akuis – ha avuto un incremento notevolissimo di richieste di Sintesi (la macchina completa per il fitness digitalizzata) -: il consumatore l’ha richiesta per la sua abitazione. Tanto che ci siamo adoperati per creare una versione per la casa e questo continua ad essere il trend’ sono le affermazioni di Alessandro Englaro, ad di Akuis di Tolmezzo (Ud).

Mattiarmando Chiavegato, albergatore di Tolmezzo (Ud) a Venezia: ‘Questa crisi è stata uno stress test soprattutto per il sistema turistico ma la nostra reazione, come Paese non è sufficiente. Il bonus vacanze, ad esempio, guarda solo al turismo domestico, ignora il 45% dell’indotto potenziale dato dal turismo straniero. Stimola i consumi interni ma sempre in una logica di indebitamento per il sistema. È necessario invece un intervento rivolto all’abbattimento delle tariffe aeree sul traffico in ingresso verso l’Italia così da renderla meta più competitiva sul piano europeo’.

‘Concentriamoci a fare bene e sul futuro, solo così riusciremo ad affrontare le nuove sfide che la situazione storica ed economica ci pone. Forse oggi più di ieri serve etica ed educazione civica nell’affrontare un mondo ed i suoi problemi che vedevamo probabilmente lontani,  come se non ci appartenessero: in realtà sono molto vicini a noi. Siamo tutti noi quelle criticità, non dobbiamo più delegare a nessuno ciò che invece ci appartiene: l’etica sociale. Molto dipende da noi imprenditori’ ha affermato Marco Crasnich, ad di Overlog, azienda tecnologica di Buttrio (Ud).

Presenti all’incontro anche Majra Cimenti per il Gruppo Fantoni e Alessandra Sandrini, psicologa e psicoterapeuta.

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