TRIESTE CITTÀ DELLA SCIENZA E DELLE CONTRADDIZIONI

Trieste. Città della scienza e delle contraddizioni. Una città orientata alla crescita e allo sviluppo sostenibile, con un impatto che si estende oltre l’Italia, internazionalmente famosa per l’alta concentrazione di istituzioni scientifiche. Questi tra i motivi che l’hanno portata a essere scelta come Città europea della scienza per il 2020. 

Dall’altra, Trieste appare, in molte sue aree: decadente, obsoleta e fatiscente. 

Questa settimana a Trieste si tiene l’EuroScience Open Forum 2020,https://www.esof.eu/en/home.html, promosso dall’omonima organizzazione di ricercatori europei EuroSciencehttps://www.euroscience.org/. Esof è il principale evento interdisciplinare in Europa dedicato alla scienza, all’innovazione e a loro rapporto con la società e si svolge a cadenza biennale. 

Dopo lo slittamento dell’evento a causa del Covid, inizialmente previsto per luglio, prendono infatti via il congresso scientifico Esof 2020 e Science In The City Festival, rivolto al pubblico.

Trieste conta poco più di 203.000 abitanti, con una età media di 48,4 anni.

La città ha due facce:  quella signorile, luminosa, imperiosa, interculturale, e quella sfatta. 

Dicono che sta nella contraddizione il vero. Il monumento sulle rive di Trieste a Nazario Sauro, sembra vigilare sulla città alla ricerca della verità.

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