RESIA, DOVE VINCONO LE DONNE

Resia, piccolo Comune a Nord-Ovest del Friuli Venezia Giulia, situato nella vallata omonima dominata dal Monte Canin che segna il confine con la Slovenia, sovverte tutte le percentuali e le tendenze della presenza femminile in politica e nell’attività amministrativa: sindaco è Anna Micelli e il Consiglio comunale è composto da 9 donne su 13 componenti. Percentuali rosa quasi “bulgare” per una comunità piccola, poco meno di mille abitanti, ma ricca di idee, progettualità e fatti per mantenere curati i luoghi, vivo il paese e, soprattutto, dare prospettive di futuro. Nell’unico modo possibile oggi: creando opportunità di lavoro. Una determinazione molto femminile, dunque, che la sindaca Micelli conferma e guida con orgoglio. Quarantaseienne, nubile, ha fatto dell’impegno civile una missione – «non ho tempo per gli uomini», scherza – come le riconoscono i cittadini di Resia, che hanno eletto lei e le altre donne con nome e cognome sulla scheda. Nasce da questa forza uno dei progetti di cui Resia è capofila, coinvolgendo gli altri cinque enti locali della Valle e il Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie: «Le donne del Parco». È finanziato con 15mila euro dalla Regione Fvg, e intende favorire percorsi di crescita professionale tra le donne attingendo al ricco patrimonio di arte e mestieri che Resia conserva. Verranno attivati laboratori per stampa vegetale su tessuto con l’utilizzo di piante tintorie e piante autoctone; realizzazione di bamboline artigianali con il tradizionale costume del Gruppo Folkloristico Val Resia e con le Lipe Bile Maškire/Le belle maschere bianche, tipico costume di Carnevale della valle; realizzazione di tabacchiere di legno di abete o faggio, in resiano anche dette kufice; realizzazione di korbice/gerletti di piccole dimensioni con vimini o legno di nocciolo; realizzazione dei tipici calzettoni resiani, anche detti škufone, e indossati assieme al costume tradizionale della Val Resia. Prevista anche una formazione al marketing, affinché chi si impegna in questa progettualità sappia proporre adeguatamente sul mercato ciò che realizza con competenza e passione. «È un progetto che si inserisce in una più ampia attività di iniziative, tese a mantenere le persone in Valle e a dar loro tutte le opportunità per vivere bene qui», conclude la sindaco Micelli.

BEANTECH INVENTA APP ANTICOVID: TRACCIA GLI INGRESSI IN AZIENDA

Una App per facilitare la vita delle aziende in epoca Covid: tiene traccia online di tutti i visitatori in ingresso – nel rispetto della privacy – e consente un archivio facile da gestire, veloce da consultare e conforme ai requisiti del Gdpr, il Regolamento europeo sulla protezione dei dati. Si caratterizza così «App Registrazione Ingressi», il nuovo strumento sviluppato da beanTech, l’azienda friulana con decennale esperienza nel settore dell’Ict, specializzata nell’integrazione di soluzioni informatiche e nell’attività di ricerca connessa allo sviluppo software, che l’ha anche subito applicato nel proprio quartier generale di Udine. All’ingresso della sede, con un tablet disponibili in reception ogni incombenza relativa alla raccolta dati, al tracciamento e all’archiviazione delle informazioni è risolta facilmente e in breve tempo. L’applicazione permette: la registrazione degli ingressi, con la compilazione di un breve form interattivo, al termine l’ospite riceve una mail contenente QR Code e codice Pin univoci, utili per le successive visite in azienda; la collaborazione fra i diversi reparti, ottimizzando la comunicazione: una volta avvenuta la registrazione, il referente interno riceve una notifica in tempo reale e può così accogliere l’ospite; la registrazione dell’uscita, che il visitatore fa alla reception da applicazione, con l’inserimento del codice Pin o la scansione del QR-CODE da fotocamera del tablet; questo permette anche di gestire anche un ulteriore eventuale visita da parte dello stesso utente. «App Registrazione Ingressi» è una soluzione sviluppata con Power Apps, lo strumento per la produttività aziendale di Microsoft, che permette la creazione di applicazioni facilmente gestibili e mantenibili. L’integrazione con Power Automate e Microsoft Teams favorisce l’automazione delle procedure e la comunicazione con tutti i reparti aziendali.

SARTORETTI: ‘DA NOI HANNO SEMPRE RITROVATO I LORO SOLDI, MAI DELUSI I RISPARMIATORI’

Luciano Sartoretti, classe 1939, una vita professionale trascorsa in banca e un lunghissimo curriculum da presidente di CrediFriuli, ragiona sui cambiamenti in atto nel mondo del credito. 

Presidente, classe 1939 e una vita a vigilare sul risparmio e gli investimenti dei cittadini. Moltissimi anni anche alla guida di una Bcc, oggi Credifriuli aderente al Gruppo Iccrea. Qual è l’elisir di così lunga vita in un mondo piuttosto complesso?

«I risparmiatori hanno sempre ritrovato i soldi che hanno messo in banca. Credo sia questo il motivo di una fiducia rinnovata a lungo. Accanto a ciò, c’è stato e c’è l’impegno costante per le imprese e per il sostegno fattivo al tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia». 

Nell’epoca che ha fatto della «rottamazione» un simbolo di rinnovamento, Lei è ancora ‘in sella’. 

«Ma non ci sono per nulla attaccato! Resto perché me lo chiedono, dandomi fiducia». 

Quanto assomiglia la banca che ha conosciuto quando ha varcato per la prima volta un istituto di credito e quella che vede oggi, dopo tanti decenni?

«Sorprenderò, ma oso dire che è cambiata moltissimo e allo stesso tempo per nulla. È evidente che la tecnologia ha fatto irruzione, che oggi tutto è online, smart e l’organizzazione è molto diversa, come lo sono le norme cui il sistema bancario deve attenersi. Tuttavia, vi sono dei cardini che sono rimasti inalterati e che fanno la differenza. Su tutti, uno: l’affidabilità. È ciò che serve per costruire tutto il resto». 

CrediFriuliha 130 anni di vita, è una banca di credito cooperativo aderente al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea con 32 filiali, 9700 mila soci, 170 collaboratori.

IL TRIESTINO PERTOT NOMINATO IN CONFINDUSTRIA NAZIONALE

Fabrizio Pertot, titolare di Pertot Ecologia/Servizi – Trieste, è stato nominato nel gruppo tecnico Responsabilità sociale d’Impresa di Confindustria nazionale. Il gruppo avrà il compito di indicare le strategie ed elaborare proposte da sottoporre agli organi confederali anche in merito alla tutela dell’ambiente ed alla sostenibilità. «Si tratta di asset strategici per la competitività aziendale e anche per la ripresa post Covid», ha commentato Pertot ringraziando Confindustria per la fiducia accordata. Il mondo imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia già presente ai massimi livelli di Confindustria, ha da ora un nuovo rappresentante a livello nazionale, infatti è stato chiamato a far parte del gruppo tecnico Responsabilità sociale d’Impresa, il triestino Fabrizio Pertot, della Pertot do Trieste, azienda che opera da oltre cinquant’anni nel settore della fornitura di servizi ecologici a enti pubblici, aziende e privati. D’intesa con il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, è stata Maria Cristina Piovesana, vice presidente con delega ad Ambiente, Sostenibilità e Cultura, a comunicare a Fabrizio Pertot l’incarico. Il gruppo tecnico Responsabilità sociale d’Impresa, ha sottolineato Piovesana, sarà una “sede di confronto e di approfondimento nella quale si realizzerà un’ampia partecipazione dell’intero sistema Confindustriale nell’impostazione delle strategie e degli obiettivi qualificanti su politiche di rappresentanza e azioni di Confindustria». Il gruppo tecnico ha già fissato la sua prima seduta subito dopo la pausa estiva: il 22 settembre. Nel ringraziare i vertici di Confindustria per la nomina e «la fiducia accordatami», Fabrizio Pertot spiega: “Tutela dell’ambiente, economia circolare, sviluppo sostenibile ed attenzione all’ambiente socio-culturale in cui si opera in questo momento sono strategiche. Sono asset su cui si gioca la competizione e la ripresa economica dopo il difficile inizio 2020. In questo delicato compito cui sono stato chiamato, cercherò di portare tutte le conoscenze ed esperienze che mi derivano dalla gestione di un’azienda con oltre mezzo secolo d’attività in un settore delicato e complesso come quello dei servizi ecologici”.

beanTech, ANZIUTTI: ‘IL SUCCESSO DI UNA IMPRESA DERIVA ANCHE DAL BUON AMALGAMA CON I SOCI’

«Il successo di una compagine societaria passa anche, e soprattutto, dall’alchimia fra i soci». Massimiliano Anziutti, socio storico di beanTech di cui oggi è Cto e board member, individua così uno degli ingredienti fondamentali che gli ha permesso, con il cofondatore e amico Fabiano Benedetti, di costruire in vent’anni una realtà da 120 dipendenti e 14,8 milioni di ricavi nel 2019, costantemente un passo avanti rispetto all’evoluzione informatico-tecnologica e alle sue applicazioni. Originario di Forni di Sopra, l’imprenditore vive a Campoformido con la moglie Giulia e i figli Giacomo e Davide. Anziutti, con Benedetti condividete addirittura la formazione universitaria – Informatica all’Università di Udine e il massimo dei voti -, da quando vi conoscete? «Da sempre! I nostri numeri di matricola all’ateneo friulano erano uno di seguito all’altro». La laurea nel 1996, poi ognuno matura le proprie esperienze e, all’inizio del nuovo Millennio, l’unione delle carriere professionali. In che consiste «l’alchimia» che caratterizza il vostro rapporto in azienda? «Fra me e Fabiano le cose sono sempre andate bene perché di compensiamo. Non facciamo le stesse cose e perciò il rapporto è sempre stato positivo». beanTech nasce nel 2000 e poi? «Abbiamo lavorato sodo per 15 anni. Nel 2015 è entrata nella compagine societaria Friulia, la finanziaria della Regione Fvg, e da quel momento c’è stata la svolta per l’ulteriore crescita e affermazione sul mercato». Quali altri elementi sono stati fondamentali, dal suo punto di vista, per il successo aziendale? «Ho capito sin da subito quanto contino le relazioni: tanto quanto le competenze. Fabiano è molto bravo in questa dimensione». In vent’anni ci sono stati momenti complicati? «È stata dura nel 2008, all’inizio della grande crisi di inizio Millennio. Anche il post Covid presenta le sue complessità». Il lavoro per lei è….? «La mia passione, perciò non mi pesa per nulla». E la felicità? «La trovo nelle piccole cose e nella mia famiglia, da cui mi sento molto sostenuto».