EUROLLS SUBISCE ATTACCO INFORMATICO: VIOLATO COMPUTER DA SMART WORKING

Un attacco informatico in grande stile e capace di penetrare in un rodato sistema di sicurezza: è ciò che ha dovuto subire Eurolls, l’azienda di origine friulana che è tra le migliori al mondo per la produzione di rulli in acciaio e carburo di tungsteno. Mentre l’azienda si trova in un momento di grande lavoro: una commessa vinta negli Stati Uniti da 12 milioni, la decisione di un ampliamento nella filale produttiva di Villa Santina (Ud): il sistema informatico e tutta la posta elettronica aziendale sono stati paralizzati per quasi un mese, a causa di un hacker che è riuscito a violare le maglie di sicurezza attraverso il computer di un dipendente dell’azienda che stava lavorando in smart working. Un attacco dai contorni ancora da definire nelle sue origini e finalità, posto che, assicurano dall’azienda, «sin qui non è stato chiesto alcun riscatto in bitcoin, come di solito avviene in questi casi». Con 149 dipendenti e 29 milioni di fatturato, Eurolls, che ha il quartier generale ad Attimis, la sede di Villa Santina e quelle estere in Messico e Brasile, ha messo in atto subito tutte le azioni per mettere in sicurezza i beni intangibili dell’azienda, blindare la propria rete informatica e reagire nel più breve tempo possibile al danno provocato dall’intrusione. “Pur essendo una necessità e una validissima opportunità in tempo di necessario distanziamento sociale causa Covid, lo smart working rivela una certa vulnerabilità cui gli specialisti della sicurezza dovranno dare al più presto risposte sempre più stringenti ed efficaci”, considerano i vertici aziendali, Renato Railz, il presidente, e Matteo Querini, manager (nella foto).

RIEL E CHIURLO: SINERGIA DI CUORE, DI TESTA E DI MEZZI

Il 26 ottobre 2018, la tempesta Vaia colpì il Nordest italiano, essenzialmente l’area montana delle Dolomiti e delle Prealpi Carniche, distruggendo 42.500 ettari di foreste e provocando lo schianto al suolo di oltre nove milioni di metri cubi di legname. Intere comunità restarono isolate con strade inagibili e black out totale su linee elettriche e telefoniche.

Allora, intervenne Riel, azienda friulana che, oltre ad essere un’eccellenza nazionale nella progettazione e nella manutenzione delle infrastrutture per energia elettrica e telecomunicazioni, si occupa di gestione delle crisi ambientali. 

Roberto Cella, deus ex machina di Riel; – nella foto: il volto giovane di Riel, Erika Cella – illuminato imprenditore anche in altri Paesi, ma di origini carniche, terra dove è nato e dove è voluto tornare, portando con sé una visione imprenditoriale fuori dal comune: ‘Le primissime ore dopo il passaggio di Vaia fu la nostra organizzazione a raggiungere le abitazioni rimaste isolate; abbiamo una nostra flotta di mezzi e attrezzature non solo di terra, anche “via cielo”. Si tratta degli elicotteri della nostra controllata Helica di Amaro (Ud), che ci hanno permesso di operare in qualsiasi zona, anche le più impervie, liberando strade dai detriti e portando cisterne e gruppi elettrogeni per ridare luce alla comunità. Ci siamo coordinati con la Protezione Civile, le forze dell’ordine ed il Servizio sanitario, per gestire l’emergenza sfruttando la nostra capillare conoscenza del territorio grazie all’impegno dei tanti tecnici, tutti friulani, che lavorano per noi.I telefoni satellitari ci hanno permesso di comunicare tra noi e un telerilevamento aereo con sistemi laser-scanner ci ha reso possibile comprendere le caratteristiche morfologiche delle aree in cui intervenire. Prossimità significa conoscere il luogo e sapere come intervenire. Responsabilità significa essere reperibili 24 ore su 24, 365 giorni all’anno per qualsiasi emergenza. Sensibilità significa guidare le operazioni con la testa ma anche con il cuore.

Alberto Sartori, amministratore delegato di Chiurlo: ‘Mettemmo a disposizione mezzi speciali per portare il rifornimento alle cisterne dei generatori in luoghi non raggiungibili dalle tradizionali autobotti e fornito il carburante 24 su 24 per tutti i mezzi di Riel, consentendo una rapidità di intervento che non si sarebbe potuta assicurare in altro modo. Oggi quella sinergia è divenuta autentica collaborazione, strutturata e continuativa. La flotta di Riel ha a disposizione serbatoi e carburante per poter operare ogni giorno dell’anno, a qualsiasi ora, con ogni condizione atmosferica in tutte le zone del Friuli Venezia Giulia. Un sodalizio che è anche umano oltre che professionale: siamo legati dalla reciproca volontà di creare valore in Carnia, una terra dalla quale entrambi proveniamo, molto impoverita e bisognosa di riprendersi parte di quell’importanza socio-economica che ha avuto nei secoli’.

www.rielsrl.com

www.chiurlo.it

D’AGARO AUTOTRASPORTI SEMPRE PIÙ GREEN

La sostenibilità passa anche per scelte da antesignani che, salvaguardando l’ambiente, contribuiscono a innovare i contesti in cui sono calate. Lo conferma la storia della D’Agaro Trasporti di Amaro (Ud) che ha dotato progressivamente tutta la sua flotta dei più aggiornati e performanti sistemi di monitoraggio e ora si è appena insediata nella sua nuova sede ad altissimo valore ambientale. Nell’Industrial Park di Amaro, infatti, il nuovo quartier generale è dotato di un impianto fotovoltaico che permette all’azienda di eliminare completamente l’utilizzo del gas, rendendola autonoma al 100% dal punto di vista energetico. Tutto, quindi, è alimentato con energia verde autoprodotta: riscaldamento, aria condizionata, sistema di autolavaggio, distributore e tutto ciò che è utilizzato presso la sede. È da qui che parte un trasporto su gomma efficiente, sicuro e green. Dal 2013, infatti, i mezzi D’Agaro montano il sistema “Dynafleet”, lo strumento agevole e facilmente integrabile con i sistemi informativi aziendali che consente la comunicazione con il veicolo, il monitoraggio degli spostamenti e delle condizioni di esercizio. Consente l’accesso online ai dati del veicolo, acquisendo così informazioni su come un mezzo è guidato, sulle percorrenze, sui consumi, sullo stato dei veicoli, sulla localizzazione e sulle ore di guida. Il servizio “Fuel&Environment” suggerisce soluzioni per la riduzione dei costi per il carburante e le emissioni e, grazie ai rapporti, è possibile visualizzare risparmi potenziali e progressi previsti in pochissimi secondi. «Analizzando alcuni semplici dati – spiegano i D’Agaro (sono Angelo, Stefano e Angela D’Agaro – nella foto – a portare avanti l’azienda di famiglia) – si può capire meglio dove intervenire sullo stile di guida dell’autista per ridurre i consumi e determinare grossi risparmi in termini di costi finali per l’azienda». Per questo D’Agaro ha accompagnato l’installazione sui suoi mezzi del sistema con un “Corso di guida efficiente” per i suoi autisti. Il calo dei consumi che si è registrato nel corso degli anni «ha implicato una riduzione delle emissioni e un guadagno per l’ambiente, un tema che oggi non può essere assolutamente trascurato dall’autotrasportatore per lavorare in sintonia con le norme stringenti in materia», sottolinea D’Agaro. Per ogni autista il report che monitora la guida vigila su anticipo di frenata, motore e cambio, gestione velocità, tempo totale di percorrenza, chilometraggio e consumo. D’Agaro ha chiuso il bilancio 2019 con 5,5 milioni di fatturato. Ha all’attivo 48 dipendenti e un parco di oltre quaranta mezzi. La nuova sede direzionale nell’Industrial Park di Amaro è il risultato di un investimento di 2 milioni.

https://www.dagarotrasporti.it/

L’AMERICA DELLA PANDEMIA: FINITO IL ‘CALIFORNIA DREAMIN’?

Cosa davvero sta accadendo oggi, negli Stati Uniti, a pochi giorni dall’esito delle elezioni presidenziali? Come, nella realtà, l’America sta affrontando la pandemia? 

Pare che la situazione sia parecchio cambiata: anche solo da un anno a questa parte. In che modo? La California ha perso ogni qualsivoglia sogno di gloria. Chissà mai se tornerà il ‘California dreamin’. A San Francisco come a Los Angeles molte persone hanno perso il lavoro, e di conseguenza la casa. I senza tetto a San Francisco stanno rendendo la città sempre più pericolosa. Nella rinomata Silicon Valley, i colossi della tecnologia: hanno abdicato le loro sedi per lo smart working massiccio. E visto che serve lavorare da casa, perché non trasferirsi dove fa caldo. L’America è grande: un posto, con temperature piacevoli lo si trova, con poche ore di volo. Ed ecco che Miami, in Florida, pullula di smart workers dai building di Ocean Drive, presi in affitto a tempi record ed a costi record (al ribasso). New York pare irriconoscibile: sporca, molto più pericolosa, con numerosi dei negozi rinomati per lo shopping sulla 5th Avenue, chiusi, sbarrati. Locali falliti. Teatri della lussureggiante Broadway ‘closed’. Molti newyorkesi si sono trasferiti negli Hamptons, un poco più a nord di New York, dove molti residenti della city hanno la seconda casa, sull’Oceano. Affitti e costi d’acquisto scesi anche del 50 per cento. Chicago: capitale delloIllinois, già pericolosa prima del Covid, per criminalità, non vive i suoi giorni migliori.  La situazione sanitaria è degenerata piuttosto rapidamente e le autorità sono corse ai ripari, per evitare un’emergenza peggiore di quella della scorsa primavera. Già da giorni: i ristoranti e i bar sono chiusi, la scorsa settimana molti altri luoghi pubblici li hanno raggiunti. Lo slogan è “if you don’t have to do it, don’t do it” – “se non devi farlo, non farlo”. Chiaramente le conseguenze delle chiusure si fanno sentire, a farne le spese sono soprattutto le fasce più vulnerabili. Le file davanti ai centri di distribuzione di cibo, si sono fatte più lunghe. Uno dei tormentoni attuali, in tutto il paese, è Thanksgiving sì – Thanksgiving no. Il riferimento è alle riunioni familiari, scoraggiate dalle autorità sanitarie, nonostante ciò praticate da milioni di famiglie, come dimostrano i dati sull’affluenza agli aeroporti. Si parla di un terzo dei passeggeri ad Atlanta, (Georgia) rispetto ad un anno normale. Intanto, ai confini fra la Florida e la Georgia, in un campo di grano campeggia su di un manifesto: ‘Trump keeps promises’, ‘Trump mantiene le sue promesse’. Non la pensano così i milioni di americani che non lo hanno votato. Far votare gli americani non è affare facile da gestire. Questo significa, nella realtà, code di giornate per lasciare il proprio voto: non come avviene in Italia. Tanto che, in questo anno di pandemia, sono state organizzate le votazioni al ‘domicilio’. Parte degli americani ha potuto esprimere la propria preferenza da casa, senza doversi recare alle urne, via posta. Quindi, senza assembramenti. Di conseguenza, hanno votato in tanti, anche coloro che, magari per problemi di mobilità o altro, per consuetudine, non andavano a votare. Ed allora Trump, per davvero, ha perso. In modo democratico, ne è uscito sconfitto, e Joe Biden ha vinto. È matematica. Le vaccinazioni pare che inizieranno già la prossima settimana. Con giugno i colossi, come General Motor, faranno ripartire il lavoro negli storici headquarter; pure Bill Gates lo conferma. Quindi, come sempre avviene, in Europa, come in Italia, le cose accadano sempre un po’ dopo che Oltreoceano. Saremo fuori dalla pandemia, nella prossima estate del 2021? Intanto sta per arrivare il Natale. Diverso sicuramente. Per tutti gli abitanti del pianeta. 

Fonti: Matteo Zoin manager della Marposs, Marco Saladini, a capo dell’Ice di Chicago. A loro: grazie.

IL FRIULI VENEZIA GIULIA CHE VOLA

Nella foto, da sx: Roberto Cella e Fausto Schneider, patron di Helica Fly; Gabriele Lualdi  della Fondazione Lualdi

Nasce un nuovo servizio di trasporto aereo privato dal Friuli Venezia Giulia, con l’alleanza strategica fra Fondazione Lualdi e Helica Fly, per rispondere a una domanda di trasporto sicuro (anche riguardo alla prevenzione anti Covid-19), veloce, puntuale e prossimo al luogo di destinazione. Sono a disposizione 3 aerei e 2  elicotteri. Helica Fly è il nuovo segmento aziendale di Helica, azienda con sede ad Amaro (Ud) e con core business nel telerilevamento aereo. Oggi impegnata anche nel trasporto passeggeri. L’aereo, soprattutto se privato, si sta rivelando il mezzo più sicuro per percorrenze a medio o breve raggio, in tempo di Covid-19, infatti, sta rispondendo alla domanda crescente di spostamenti per motivi di business ed anche sanitari. In questo contesto sono stati presentati i nuovi voli business da parte di Helica Fly e Fondazione Lualdi, con l’aereo Piper m600 da 4 passeggeri e fino a 4 ore di volo, che si aggiunge ai velivoli Airbus Helicopters As 350 Ecureuil, Robin Dr400 per 3 passeggeri e Pilatus Porter Pc-6 per 6 passeggeri, con partenza dal Friuli Venezia Giulia, per tratte a breve e medio raggio.  Cinque i mezzi a disposizione, tre aerei e due elicotteri. Le mete: Austria, Svizzera, Germania, Francia e Slovenia sono tutte raggiungibili partendo dal Friuli Venezia Giulia. Inoltre, questa tipologia di trasporto consente di arrivare abitualmente molto più vicino ai luoghi di destinazione, rispetto all’utilizzo di un aereo di linea, vincolati ai grandi aeroporti. In Europa sono 3mila i punti di atterraggio disponibili per questa tipologia di velivoli.