INTERLOGICA: AZIENDA SEMPRE PIU’ SMART. FOSSATO: ‘IL COVID CI HA PERMESSO DI LIBERARCI DAL VINCOLO DI TEMPO E SPAZIO AL LAVORO’

Il Covid ha eliminato il vincolo dello spazio e anche del tempo. Anche in azienda. Accade presso Interlogica, azienda di Mestre (Ve), 4,7 milioni il fatturato, 80 addetti. Core business: servizi informatici. Da febbraio sono stati assunti 20 nuovi addetti, 9 dei quali, in pieno lockdown. ‘Ci sono persone, neoassunte, che non ho mai incontrato personalmente – spiega Alessandro Fossato, amministratore delegato di Interlogica – le abbiamo scelte facendo colloqui con video call. Una di loro vive in Portogallo e lavora da lì: si tratta di una dipendente storica, aveva preso alcuni mesi di aspettativa per girare il mondo e verso la fine del lockdown, quando avrebbe dovuto riprendere la sua attività in Interlogica, si trovava in Portogallo. Le abbiamo detto “se vuoi resta lì, ti spediamo un portatile”. Esistono competenze, e durante la pandemia lo abbiamo imparato, che non necessitano della presenza fisica in ufficio. L’importante sono gli obiettivi, e il loro raggiungimento. L’organizzazione del lavoro in Interlogica è molto agile, e smart, oltre che lineare: la gerarchia è appiattita, su di un unico livello, tutti ci si muove verso la medesima direzione. Quasi in un modello ad hoc. ‘Uno dei nostri dipendenti lavora in Austria. Gli uffici della nostra sede, a Mestre, sono praticamente vuoti: è un processo ormai avviato, non saremo più quelli di prima. L’organizzazione potrebbe addirittura trarre vantaggi da tutto questo: non è necessario lavorare otto ore, se il risultato lo possiamo ottenere con la metà delle ore, ed il resto della giornata trascorrerlo a fare quello che ci piace’ continua Fossato. Un concetto nuovo di lavoro e di gestione del personale: da remoto o in smart working, sta venendo avanti. La pandemia ha dato una spinta ad un fenomeno che si era già innescato. Il risultato è una forte accelerazione verso un modus operandi, in azienda, più sostenibile, nell’accezione anche della salvaguardia della persona e delle sue caratteristiche, relative a dove, quando e come lavorare. Stiamo diventando forse più civili? Più sostenibili? Persone migliori? ‘Direi proprio di sì e la digitalizzazione mette in rete tutte queste nuove pratiche che, alla fine, migliorano la qualità della vita di tutti noi. Un concetto che amiamo definire: umanesimo digitale. Interlogica collabora con l’Ernesto Sirolli Institute. La compagine societaria vede anche la presenza di Fabio Panizzutti ‘Che vive e lavora in montagna. E’ rimasto lì, dove sta meglio, piuttosto che rientrare in ufficio’ conclude Fossato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *