AMBASCIATORE IN VISITA ALLA SEDE GIAPPONESE DI EUROTECH

Visita dell’ambasciatore Giorgio Starace alla sede della sussidiaria giapponese di Eurotech: Advanet, che si trova ad Okayama, capoluogo dell’omonima prefettura. In Giappone, Eurotech ha uffici anche a Tokyo. Lo sviluppo di un dialogo economico e culturale tra Italia e Giappone e il proseguimento delle consultazioni con le eccellenze italiane nel Paese del Sol Levante: sono stati questi i presupposti della visita dell’ambasciatore d’Italia ad una delle pochissime aziende italiane insediate anche in Giappone. ‘Questa visita ci ha fatto molto piacere – spiega Roberto Siagri, amministratore delegato di Eurotech che ha presenziato all’incontro in video conferenza – ciò che rende Eurotech una particolarità per il Giappone è il fatto che sono pochissime le imprese italiane presenti. Ovviamente, ciò ci inorgoglisce’. Advanet conta 150 addetti nelle due sedi di Okayama e Tokyo. ‘Il Giappone ha dimostrato una grande resilienza dal punto di vista sociale ed economico, durante questa pandemia: le conseguenze sono minime. Si tratta di un Paese che da tempo si è organizzato per combattere contro virus di diverso genere, con grande rispetto verso il prossimo. Da sempre in Giappone si indossa la mascherina nella quotidianità. C’è grande responsabilità, ad ogni livello, nella popolazione giapponese, ed estrema fedeltà all’azienda per cui lavorano’ continua Siagri. Il Giappone rimane la terza potenza al mondo per prodotto interno lordo. ‘La grande evoluzione digitale del Paese lo ha reso più pronto ad affrontare la situazione pandemica: anche per questo le conseguenze sono state mitigate. Un percorso, verso l’avanzamento tecnologico che deve continuare, e che può essere preso ad esempio anche dall’Italia’. ‘Advanet rappresenta un’altra straordinaria storia di successo della collaborazione italo-giapponese nel campo dell’alta tecnologia che testimonia l’eccellente livello di integrazione tra i settori produttivi dei due Paesi. Un altro fiore all’occhiello per l’Italia in Giappone’, così si è espresso l’ambasciatore Starace incontrando la dirigenza dell’azienda.

IN FACES, I VOLTI DI CHI HA SFIDATO IL 2020

Una rivista fotografica: ‘In Faces’, intanto in formato digitale, con i ritratti di alcuni dei personaggi che caratterizzano il tessuto sociale, economico ed imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia. Politici, imprenditori, gente comune, medici, manager che hanno affrontato questo difficile 2020. In poche righe è stato chiesto loro di raccontare le sfide che, come uomini e con il loro ruolo professionale, si sentono di avere vinto in questo anno che sta finendo. La rivista sarà disponibile in ‘free press’, cartacea, all’inizio del 2021. L’iniziativa editoriale è della testata giornalistica Ti Lancio, www.tilancio.com, edita da Froogs Srl che, con questa strenna editoriale vuole augurare a tutti uno splendido 2021: di rinascita, speranza e fiducia. Le foto sono di Anna Tsaplina www.aironefoto.com.

La rivista è sfogliabile al link sotto.

https://www.ansa.it/pressrelease/friuliveneziagiulia/2020/12/29/in-faces-una-rivista-che-racconta-i-volti-di-questo-2020_c890033e-02db-45d7-8174-6469674e7d6f.html

VIDEO SYSTEMS, LIANI: ‘VOGLIAMO CONQUISTARE LO SPAZIO CON L’AI’

L’intelligenza artificiale a supporto e sostegno della sostenibilità ambientale. E’ quanto si propone, nella sua mission, Video Systems, azienda tecnologica con sede a Codroipo (Ud): 21 addetti ed 1,5 milioni il fatturato, impegnata, principalmente nell’applicazione dell’AI al processi produttivi aziendali oltre che ai prodotti, nell’ambito della visione artificiale. ‘Non possiamo pensare ad un futuro senza la sostenibilità fra i nostri massimi valori interpretativi del fare impresa’ afferma Alessandro Liani (nella foto), amministratore delegato, della società fondata dal padre, e che oggi guarda al business in una visione etica. ‘Mi piacciono le cose belle, oltre che etiche e giuste’ afferma Liani. Video Systems è nota per avere creato collezioni di oggetti intelligenti in cui alta tecnologia, design ed artigianato dialogano per dar vita a prodotti unici. Le soluzioni d’intelligenza artificiale sviluppate da Video Systems per l’industria vengono interpretata da giovani designer italiani per creare oggetti multisensoriali per la vita di tutti i giorni. Prodotti innovativi dal forte impatto estetico che cambiano il punto di vista sulla realtà quotidiana. ‘Ora vogliamo entrare sempre di più nel comparto aerospaziale. Ci sono ottime opportunità di realizzazione in questo settore –  continua l’amministratore – dal primo novembre ci stiamo occupando dello sviluppo di soluzioni per il controllo qualità superficiale di componenti meccaniche proprio ed anche, per il settore aerospazio all’interno di un progetto H2020 denominato InterQ’. Le parole chiave, a questo proposito, sono: artificial intelligence (applica al manufacturing), machine vision, automatic quality control, intelligent automation. ‘Il 70% del nostro personale è dedicato ad attività di R&D in diversi ambiti tecnologici. Abbiamo sviluppato progressivamente, in 25 anni di attività, soluzioni che utilizzano applicazioni di intelligenza artificiale e le più avanzate tecnologie di visione ed elaborazione dati per migliorare in modo consistente la qualità ed il controllo della produzione industriale e ci siamo riusciti. Un lavoro che ci ha permesso negli anni di mettere a punto tecnologie brevettate e sistemi inediti, di avviare progetti sperimentali e collaborazioni con università e centri di ricerca nel mondo intero. Più in generale:  è chiamata Industria 4.0, Industry 4.0 o quarta rivoluzione industriale: è il radicale cambiamento che il settore sta affrontando in questi anni con l’integrazione delle tecnologie digitali nella filiera produttiva. Diversi governi europei stanno attivando forme di supporto per sostenere le imprese in questo cambiamento epocale. Oggi il nostro know-how e le nostre tecnologie ci consentono di trasformare le attuali linee produttive in ecosistemi Industry 4.0 con nuovi livelli di qualità ed efficienza, nuovi ed importanti vantaggi competitivi per le imprese. Il controllo qualità in tempo reale, la generazione dei dati per la successiva analisi e verifica di trend (grazie a data-mining ed intelligenza artificiale) ci permettono di offrire ai produttori industriali ed alle imprese manifatturiere soluzioni innovative’ conclude Liani.

EFFEDI AUTOMATION: CREA ROBOT IN GRADO DI APPENDERE LE PALLINE ALL’ALBERO DI NATALE

Esperienza, creatività e innovazione hanno consentito a Effedi Automation  di dare vita a una soluzione inedita: il robot che decora l’albero di Natale, grazie alle pinze adattive che riescono a prendere con delicatezza le palline una ad una e a posizionarle nel punto esatto voluto da chi lo ha programmato. Insomma, da quest’anno è possibile avere anche il robot che decora l’albero.

Un’applicazione nata in un’azienda dal know how storico, solido e con produzioni sofisticate per pinze adattive da impegnare in una pluralità di azioni. Effedi Automation, infatti, studia ogni necessità che viene sottoposta dal proprio interlocutore e il processo produttivo in cui il robot deve essere integrato. Analizza la forma, il peso e la fattura degli elementi che devono essere spostati. Dall’insieme di questi studi nasce la risposta tecnica più appropriata alle esigenze.

Tra le particolarità che distinguono la progettazione Effedi Automation, ci sono la versatilità e la flessibilità delle pinze adattive realizzate. «Non necessariamente se si parla di robot si deve pensare a componenti rigide per essere efficienti – spiega l’ingegner Federico Nardone (nella foto con le palline per decorare l’albero, sotto al robot), fondatore e amministratore della società -. Ora si realizzano componenti soft, utilizzando materiali morbidi e flessibili, che permettono la manipolazione di oggetti di diversa natura. Le pinze sono realizzate con tecnologia additiva in stampa 3d, la loro struttura è stata pensata e realizzata ispirandosi alla natura e in particolare al funzionamento dei tentacoli del polpo?».

Non solo. Effedi Automation è in grado anche di combinare materiali diversi, realizzando quindi pinze con materiali di durezza differenti. «Le pinze sono realizzate con materiali biocompatibili, che non hanno la necessità di parti meccaniche a incastro e sono realizzate con materiale composito: le dita che compongono la presa della pinza sono realizzate con materiali flessibili, la base e la parte rigida della pinza con materiali rigidi». In questo modo, prosegue l’ingegnere, «per il robot è possibile adattarsi ai materiali che sta manipolando e controllare in maniera ottimale sia l’apertura che la chiusura della pinza, un movimento generato utilizzando l’aria compressa».

Con queste particolarità progettuali e produttive, Effedi Automation realizza pinze adattive completamente personalizzate per manipolare ogni oggetto. Anche le palline per decorare l’albero di Natale.

FEDERALBERGHI FVG, ALBERGHI APERTI MA NELLA REALTA’ PRATICA CHIUSI. SPERIAMO NEL DOPO FESTIVITA’

«Ormai neppure più arrabbiati, ci prendono per spossatezza. Siamo formalmente aperti, ma chi va in albergo durante le festività per restare chiuso in camera? Nei fatti, siamo perciò chiusi».

Inquadra così la situazione degli albergatori del Friuli Venezia Giulia la presidente di Federalberghi, Paola Schneider, a poche ore dal nuovo decreto legge che pone in zona rossa e arancione tutta l’Italia dal 24 dicembre al 6 gennaio. «Alcuni grandi alberghi avevano già deciso di restare chiusi, vedremo se qualche piccolo pensa di aprire per i giorni in arancione – aggiunge -. In generale, comunque, la considerazione più diffusa è: aspettiamo di vedere ciò che accadrà dal 7 gennaio in poi». L’unica nota positiva in questa situazione è l’emendamento alla Finanziaria nazionale che prevede norme atte a dare almeno un po’ di sollievo al settore: su sollecitazione di Federalberghi nazionale previsti, infatti, l’abolizione della prima rata Imu 2021, prorogato il credito d’imposta per i canoni di locazione sino al 30 aprile, contributo a fondo perduto fino per l’anno 2021. Inoltre, vi è la prosecuzione della cassa integrazione per i dipendenti.

Il decreto per le feste natalizie, però, spazza via quelle prenotazioni che si erano cominciate a segnare sul calendario delle aziende montane del Friuli Venezia Giulia, «non tanto per Natale, ma certamente per Capodanno e i giorni seguenti», spiega la presidente Schneider.  

Come d’abitudine, gli imprenditori non fermano, però, lo sguardo al presente. Così tra gli albergatori si stanno già pensando le possibili leve da attivare a gennaio e nei mesi seguenti per salvare almeno in parte la stagione invernale. «Occorre premettere che nei primi mesi dell’anno il flusso turistico nella montagna della regione era dato dalle settimane bianche delle scuole e dai turisti dall’Est Europa – puntualizza la presidente -. Quest’anno le scuole non ci saranno e, per ovvi motivi di sicurezza, saranno limitate anche le presenze da oltre confine». In questo quadro, «dovremo sperare nel turismo domestico, nei week end all’aria aperta, nella voglia di misurarsi dei nostri concittadini non solo con lo sci ma anche con tutto ciò che la montagna offre – osserva Schneider -. Non sarà facile, perché i ragazzi sono a scuola e gli alberghi non vivono solo di fine settimana, ma per ora queste sono le prospettive. E non è detto che tutte le strutture aprano».