LILLI SAMER: ‘LA START UP E’ DONNA’

Lilli Samer, a capo della Samer & Co. Shipping di Trieste, è un esempio di come una donna possa essere partecipe dell’ affermazione di altre donne. L’azienda Samer, fondata nel 1919, svolge principalmente l’attività di agenzia marittima raccomandataria e terminalista portuale. All’interno della società lavora il 70% di donne, su 450 addetti totali, con una età media di 40 anni. Lilli Samer la gestisce dal 1981 insieme al fratello Enrico.

‘Si tratta di una attività, la nostra, che potrebbe sembrare appannaggio maschile– spiega Lilli Samer – in realtà così non è. Fin dal 1981, quando ho iniziato, non ho mai avuto problemi ad assumere donne. E nemmeno io personalmente ad essere rispettata nel mio lavoro. L’importante è dimostrare di essere capaci. Il riconoscimento, prima o dopo, arriva. Ad oggi, c’è ancora necessità di quote rosa, ma c’è ancora molto da fare, anche nella nostra regione: il Friuli Venezia Giulia conta poche donne ai vertici di imprese, enti o istituzioni’.

Lilli Samer è presidente di AIDDA, Associazione imprenditrici e donne dirigenti di azienda, delegazione del Friuli Venezia Giulia, nata 60 anni fa con l’obiettivo di valorizzare e sostenere l’imprenditoria al femminile, il ruolo delle donne manager e delle professioniste.

 ‘Serve fare formazione nelle scuole e presso gli enti preposti, di modo che le giovani donne capiscano che è in loro potere fare ciò che vogliono nella vita, senza preclusioni di sorta, anche in contesti tecnici e tecnologici’ spiega Lilli Samer.

 ‘Mi sento di accogliere questo invito culturale di apertura verso le donne, mantenendoci aperti alla collaborazione anche con associazioni come AIDDA – spiega Roberto Siagri, amministratore delegato di Eurotech, una delle eccellenze friulane in tema proprio di tecnologia – lo spazio per la realizzazione femminile nel settore tecnologico  è enorme, con ampi margini per un suo sviluppo e per un miglioramento. Sono ancora poche le donne ai vertici di impresa che puntano all’innovazione delle tecnologie. Eurotech può sicuramente fare da battistrada per molte esperienze sul campo e per la formazione’.

‘La start-up è donna – conclude Lilli Samer – buona parte delle start-up che resistono e non falliscono dopo pochi anni di vita, risulta in mano a donne. Questo dimostra quanta perseveranza c’è nell’animo femminile. Eurotech rappresenta un fiore all’occhiello in regione e nel mondo, per ciò che riguarda innovazione e futuro. E visto che il futuro appartiene anche alle donne, le vie della tecnologia possono essere molto proficue per qualsiasi donna voglia intraprendere un percorso professionale in questo campo’.

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