OVERLOG, LA PANDEMIA DIGITALIZZA I MAGAZZINI

Overlog è una di quelle aziende – core business in software tecnologicamente avanzati per la gestione dei magazzini, da 30 anni sul mercato – che non ha risentito della crisi economica dovuta alla pandemia. Anzi, le nuove necessità, emerse all’interno delle imprese, in seguito ai ripetuti lockdown: hanno creato nuovi modelli di lavoro, accelerando processi di digitalizzazione anche all’interno dei magazzini. L’esplosione del commercio on line ha determinato, nel caso specifico, un crescente ricorso ad una migliore gestione dei magazzini dove arrivano ordini, per l’individuazione e la spedizione della merce. ‘Il ripensamento del sistema logistico in prospettiva digitalizzata, automatizzata ed in sinergia con il resto dei dipartimenti aziendali: è un processo strategico ai fini dell’abbattimento dei tempi di gestione e di evasione degli ordini, per rendere il sistema integrabile con nuove unità di personale in qualsiasi momento, per puntare al “zero errori” e avere in tempo reale il controllo di tutta l’attività’, spiega Marco Crasnich, amministratore delegato di Overlog, illustrando così le molteplici finalità che sono sottese a un intervento della società nelle imprese. Un esempio di recentissima “rivoluzione” che deriva dall’operatività di Overlog, in epoca pandemica, lo offre il progetto realizzato alla BluBai, società di riferimento per la distribuzione all’ingrosso di bevande. Prima nella sede di Cesenatico (Forlì-Cesena) e poi a Ravenna: Overlog ha informatizzato tutto il lavoro del magazzino, rispondendo a tre obiettivi prioritari della committenza: gestire il lavoro con “zero errori”, semplificare le operazioni, accelerare i tempi di evasione degli ordini. ‘La situazione di partenza era quella analoga a molte aziende: utilizzo di liste manuali e tutta l’organizzazione affidata alla conoscenza ed esperienza dei singoli, con evidente difficoltà a inserire nuovi addetti nei momenti di picco lavorativo’ continua Crasnich. Sono nate soluzioni innovative: il riconoscimento vocale da parte della macchina, che ‘sente e riconosce’ il comando che deve operare. I risultati sono in un magazzino con il 50% di efficienza in più, in cui si è movimentato un +35% di colli, le operazioni sono cresciute del 35% a fronte di una riduzione del 70% degli errori e di un taglio dei tempi dell’80% nell’inserimento di nuovo personale. Overlog è un esempio di come la pandemia abbia contribuito alla nascita di nuovi modelli digitali di lavoro, all’interno dei magazzini industriali: soluzioni alternative ed innovative a cui forse si sarebbe arrivati dopo diversi anni.

EUROTECH, L’AD SIAGRI INTERVIENE SUI FATTI DI WASHINGTON

Roberto Siagri (nella foto alle spalle della Casa Bianca), amministratore delegato di Eurotech, interviene su quanto è avvenuto in questi giorni a Washington DC; la multinazionale friulana ha infatti, una sua filiale, non lontana dalla capitale degli Stati Uniti d’America: a Columbia, nel Maryland. Eurotech ha registrato, nel 2019, un giro di affari di 53 milioni di dollari, solo negli Stati Uniti.

‘Chi detiene grandi responsabilità, come un presidente degli Stati Uniti, non può permettersi certi atteggiamenti, tenuto conto che è proprio lui il responsabile anche della macchina elettorale. E noi tutti abbiamo compreso, forse più di prima che, per preservare la democrazia serve impegno. Non dobbiamo darla per scontata. Mai. Nemmeno in un Paese, come l’America, che ha fatto di libertà e democrazia, i suoi baluardi. La democrazia ha le sue regole che, in questo caso specifico, non sono state rispettate. Ritengo anche che, la reazione pacata di Joe Biden abbia dato ancora più valore alla sua vittoria, ed ancora maggiore popolarità ad un presidente che stava per entrare in carica, giudicato per il suo fare apparentemente ‘debole’. In Italia,  ritengo poco probabili possibili fatti del genere: le rivoluzioni, lo ricordiamo dalla storia, sono avvenute  in America, in Francia; in Francia si è vist’anche durante questa pandemia come la  popolazione abbia reaginto in maniera molto decisa, cosa che qui non è successa. In Italia, nello specifico, non vedo questa spinta rivoluzionaria e non penso si possa arrivare a scatenare, pur sobillando la pancia del popolo, reazioni simili, siamo una comunità fondamentalmente pacifica’  è quanto ha affermato Siagri.

Eurotech è negli Stati Uniti dal 2004 quando ha acquisito la  Parvus inc,  con sede a Salt Lake City. Ceduta con una grande plusvalenza nel 2011. Attualmente, la multinazionale tecnologica, ha la sede principale a Columbia nel Maryland e un centro di ricerca e sviluppo a Huntsville in Alabama, oltre ad altri uffici periferici a Salt Lake City e Portland.

‘Non penso che il sogno americano sia defunto – continua Siagri – la storia conferma ancora una volta che la democrazia va difesa, perchè non è per sempre e che pur con tutti i suoi limiti, è essenziale per il progresso economico. Specialmente in un momento storico in cui gli Stati Uniti devono fare fronte, come tutti, alle conseguenze della pandemia, ed alla forza economica della Cina che si sta apprestando a superare l’America. A parità di potere di acquisto è già davanti’. 

Eurotech (ETH:IM) è una multinazionale che progetta, sviluppa e fornisce soluzioni per l’Internet of Things complete di servizi, software e hardware ai maggiori system integrator e ad aziende grandi e piccole. Adottando le soluzioni di Eurotech, i clienti hanno accesso alle pile di software (stack) open-source e standard più recenti, a gateway multiservizi flessibili e robusti e a sensori sofisticati, allo scopo di raccogliere dati dal campo e renderli fruibili per i processi aziendali. In collaborazione con numerosi partner di un ecosistema mondiale, Eurotech contribuisce a realizzare la visione dell’Internet delle Cose, fornendo soluzioni complete oppure singoli blocchi “best-in-class”, dalla gestione dei dispositivi e dei dati alla piattaforma di connettività e comunicazione, dai dispositivi periferici intelligenti agli oggetti “smart”, con modelli di business idonei al mondo dell’impresa moderna. Per maggiori informazioni su Eurotech, www.eurotech.com.

#INFACES 1 FVG, NEW COVER – LA RIVISTA

#infaces1 FVG: la prima edizione di una rivista prodotta da Froogs editore/Ti Lancio agenzia di stampa.

Seguiranno altre edizioni, con il medesimo titolo, #infaces.

Questa pandemia ci ha insegnato ad essere più umani e guardare all’essenziale.

Lo faremo con le foto, i volti, le anime e le professioni, le aziende, gli uomini e le donne dietro ad: una attività, un sogno, una passione.

PROSCIUTTO SAN DANIELE: PRODUZIONE IN CALO NEL 2O2O

Fissato a 2,7 milioni di prosciutti l’obiettivo per il 2021. Nel 2020 leggera flessione: prodotti 2,54 milioni di San Daniele DOP.

Con il Decreto del 22 dicembre 2020 la ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Teresa Bellanova ha approvato il Piano di regolazione dell’offerta del Prosciutto di San Daniele DOP per il triennio 2021-2023. L’approvazione del Piano è volta ad equilibrare l’offerta legata alla domanda del prodotto sul mercato: si tratta dunque di uno strumento strategico messo in campo dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele per garantire la corretta valorizzazione di un’eccellenza italiana.

Per il Consorzio del Prosciutto di San Daniele, il piano ha un importante valore strategico con netto beneficio sia per lo sviluppo del distretto produttivo locale che per la cura e tutela degli interessi generali della DOP. Il piano è considerato anche un efficace strumento di programmazione utile per mantenere alti gli standard qualitativi del prodotto. Il Consorzio haadottato il sistema di regolazione dell’offerta sin dall’anno 2014 già da allora conscio dellasua potenziale portata positiva sul distretto e sulla filiera.

Il Piano di regolazione dell’offerta era già stato approvato all’unanimità dall’assemblea dei produttori del Prosciutto di San Daniele lo scorso 15 ottobre, dopo che si era conclusa la prescritta fase di consultazione e d’informazione dei suinicoltori. L’Assemblea del Consorzio nell’approvare gli obiettivi del Piano di regolazione dell’offerta per l’anno 2021 ha tenuto inconsiderazione il fatto che nel 2020 le produzioni del distretto hanno risentito negativamente di diversi fattori che hanno inciso sul risultato finale: in primis le criticità provocate dalla pandemia da Sars Cov2 che – tra febbraio e aprile, e poi anche in autunno – hanno sensibilmente rallentato le produzioni del San Daniele, inoltre, per tutto il primo semestre del 2020 è proseguito il trend negativo di produzione per due aziende in procedura concorsuale, che hanno ripreso la loro attività con regolarità solo a partire dal mese di luglio. Il secondo semestre, seppure abbia visto una certa ripresa della produzione, non è stato però sufficiente a colmare il divario provocatosi nella prima parte del 2020.

Per tali motivi l’Assemblea ha definito l’Obiettivo di Produzione per l’anno 2021 per un totale complessivo di circa 2.700.000 prosciutti, fissando altresì il Punto di Equilibrio del piano per il triennio 2021-2023 a un limite massimo di 2,8 milioni di prosciutti per ciascun anno.

Nel 2020 la produzione del Prosciutto di San Daniele DOP ha registrato una flessione del 1,2% rispetto all’anno precedente, attestando la quota di produzione a 2.540.000 prosciutti. Lafiliera comprende: 31 stabilimenti produttivi (ubicati nel solo comune di San Daniele del Friuli),3.641 allevamenti e 47 macelli (entrambi ubicati all’interno delle regioni previste dal disciplinare).page1image23800

“La regolazione dell’offerta – spiega il presidente del Consorzio Giuseppe Villani consente nel medio termine di tutelare ancora meglio i valori della filiera (quotazioni dei suini, delle cosce e dei prosciutti DOP), e di creare un volano costante e duraturo per la crescita della produzione del prosciutto di San Daniele sulla base di una solida e costante garanzia diqualità della produzione”.

AMBASCIATORE IN VISITA ALLA SEDE GIAPPONESE DI EUROTECH

Visita dell’ambasciatore Giorgio Starace alla sede della sussidiaria giapponese di Eurotech: Advanet, che si trova ad Okayama, capoluogo dell’omonima prefettura. In Giappone, Eurotech ha uffici anche a Tokyo. Lo sviluppo di un dialogo economico e culturale tra Italia e Giappone e il proseguimento delle consultazioni con le eccellenze italiane nel Paese del Sol Levante: sono stati questi i presupposti della visita dell’ambasciatore d’Italia ad una delle pochissime aziende italiane insediate anche in Giappone. ‘Questa visita ci ha fatto molto piacere – spiega Roberto Siagri, amministratore delegato di Eurotech che ha presenziato all’incontro in video conferenza – ciò che rende Eurotech una particolarità per il Giappone è il fatto che sono pochissime le imprese italiane presenti. Ovviamente, ciò ci inorgoglisce’. Advanet conta 150 addetti nelle due sedi di Okayama e Tokyo. ‘Il Giappone ha dimostrato una grande resilienza dal punto di vista sociale ed economico, durante questa pandemia: le conseguenze sono minime. Si tratta di un Paese che da tempo si è organizzato per combattere contro virus di diverso genere, con grande rispetto verso il prossimo. Da sempre in Giappone si indossa la mascherina nella quotidianità. C’è grande responsabilità, ad ogni livello, nella popolazione giapponese, ed estrema fedeltà all’azienda per cui lavorano’ continua Siagri. Il Giappone rimane la terza potenza al mondo per prodotto interno lordo. ‘La grande evoluzione digitale del Paese lo ha reso più pronto ad affrontare la situazione pandemica: anche per questo le conseguenze sono state mitigate. Un percorso, verso l’avanzamento tecnologico che deve continuare, e che può essere preso ad esempio anche dall’Italia’. ‘Advanet rappresenta un’altra straordinaria storia di successo della collaborazione italo-giapponese nel campo dell’alta tecnologia che testimonia l’eccellente livello di integrazione tra i settori produttivi dei due Paesi. Un altro fiore all’occhiello per l’Italia in Giappone’, così si è espresso l’ambasciatore Starace incontrando la dirigenza dell’azienda.