UFFICI VIRTUALI? UNO DEI MASSIMI ESPERTI AL MONDO E’ FRIULANO. LUI E’ ADAM STRIZZOLO

Uffici virtuali con postazioni anche per lavori complessi e ad alto tasso di segretezza industriale: al tempo di Coronavirus sono un imperativo. Restano un sogno? «No, sono una realtà e la tecnologia per realizzarli, pur all’avanguardia, è consolidata e sicura», risponde Adam Strizzolo, il tecnico di beanTech, l’azienda con casa madre in Friuli Venezia Giulia che si occupa della Digital Trasformation delle imprese, che per il secondo anno consecutivo è l’unico Solution Architect italiano tra i 25 super esperti mondiali scelti per la NVIDIA vGPU Community Advisor 2020. È la “comunità” voluta dalla corporation californiana produttrice di processori grafici, schede madri e componenti per prodotti multimediali, che opera la selezione dei candidati valutando i progetti di virtualizzazione realizzati e le pubblicazioni tecnico-scientifiche sul tema. Un team di specialisti in continuo contatto per scambio di informazioni e al quale è possibile accedere in anteprima a conoscenze tecnologiche legate alle soluzioni NVIDIA. vGPU E VDI: LE SOLUZIONI POSSIBILI Le tecnologie in questione quali soluzioni rendono possibile e a favore di chi? «Si tratta di combinare la tecnologie vGPU, cioè la virtualizzazione delle schede grafiche, con la VDI (Virtual Desktop Infrastructure), cioè la virtualizzazione del posto di lavoro», premette Strizzolo. Nel concreto, «realizziamo infrastrutture VDI, cioè postazioni di lavoro virtuali che hanno la particolarità di essere all’interno del Data Center dell’azienda – spiega l’esperto – e permettono di far lavorare le persone in qualsiasi luogo si trovino». Rispetto alle tradizionali connessioni da remoto, la VDI permette «un’accelerazione dei processi con prestazioni altamente performanti, sia dentro che fuori l’azienda, per lavori complessi, dalla progettazione tipica degli uffici tecnici all’uso di immagini ad altissima definizione per gli ambiti scientifici – elenca Strizzolo -. Inoltre, nella logica del principio del private Cloud, ogni informazione resta rigorosamente all’interno della propria azienda, garantendo la massima sicurezza nella gestione dei dati». La postazione di lavoro virtuale cui si acceda da qualsiasi luogo, infatti, è un «flusso video», ovvero il collaboratore può vedere solo ciò che la struttura tecnica aziendale ha deciso di mettergli a disposizione. Esemplificando: l’azienda può decidere di non consentire il copia e incolla di documenti, l’uso di chiavi USB, la connessione di rete, intervenendo su ogni minimo aspetto dei contenuti accessibili. CENTINAIA DI POSTAZIONI IN POCHI MINUTI VDI e vGPU insieme consentono di creare, inoltre, un numero ragguardevole di postazioni di lavoro pronte per essere operative nell’arco di pochi minuti e, nel caso sorgano problemi, permettono ai tecnici aziendali di rifare la postazione lavoro «nell’arco di qualche minuto», sottolinea Strizzolo, abbattendo drasticamente i tempi e le risorse impiegate per l’assistenza. Se gli strumenti tecnologici per la virtualizzazione sono noti, ciò che fa la differenza, e ha proiettato il friulano Strizzolo nell’Empireo dei super tecnici a livello internazionale, è la capacità di progettare e realizzare l’architettura che consente alle aziende di attivare in pochi minuti e con semplici mosse tutte le postazioni in smart working di cui hanno necessità. Il profilo di Strizzolo è proprio quello delSolution Architect: «Penso, disegno, progetto e realizzo architetture estremamente complesse per una vasta tipologia di imprese, che debbano virtualizzare da poche decine di postazioni fino a diverse centinaia». Ogni architettura è costruita «come un abito sartoriale, bilanciandola a seconda della tipologia e necessità delle aziende». L’opportunità di poter accedere a conoscenze in anteprima, la solida esperienza e la grande passione che contraddistinguono Strizzolo contribuiscono a un ulteriore valore aggiunto rispetto alle soluzioni disponibili. «L’obiettivo è dare un servizio, cioè un posto di lavoro dal quale puoi operare ovunque, con efficienza e semplicità di gestione, a portata di tutti– afferma Strizzolo -. Credo molto nelle possibilità delle tecnologie adottate da beanTech e la nostra sfida è riuscire a portarle, attraverso le infrastrutture che creiamo, là dove nessuno ha ancora pensato di arrivare». VDI E COVID-19 Per le aziende che hanno già adottato questa tecnologia «attivare lo smart working per i propri lavoratori a seguito delle restrizioni anti Coronavirus non ha comportato alcun problema: è bastato il tempo di abilitare gli utenti. Si sono trovate cioè perfettamente pronte per affrontare una situazione inedita, ma aggredibile facilmente con le tecnologie oggi a disposizione». Il futuro «è davanti ai nostri occhi», aggiunge Strizzolo. «Saremo sempre più slegati dalla nostra scrivania, opereremo in maniera mista: dall’azienda, da casa, dal cliente, al bar…. Dobbiamo essere pronti, la VDI ce lo consente. Questa pandemia ci ha dato l’idea di ciò che può succedere e ha colto tante imprese impreparate». BEANTECH affianca le aziende nelle sfide della Digital Transformation e le aiuta a cogliere nuove opportunità con le tecnologie digitali. Integration & Services, BigData & Analytics, Software Application, CRM & Collaboration, Smart Factory, Manufacturing Operations Management sono le Business Unit in cui è articolata. Fondata nel 2001, ha uno staff di 130 unità con un’età media di 34 anni. Opera in 15 Paesi con più di 400 clienti. Per beanTech

RIEL: NUOVA LIVREA PER GLI AUTOARTICOLATI, UN INNO ALLA FORZA DEL FRIULI

Nuova livrea per gli autoarticolati Riel. L’azienda, attiva nel settore delle telecomunicazioni ha voluto lanciare un messaggio forte a tutta la comunità, a cui sente di appartenere: il Friuli Venezia Giulia. Nei momenti difficili, più gravi essi sono, in modo maggiore, emerge il senso di appartenenza territoriale. Sembra quasi che il riconoscersi parte di un territorio trasmetta un senso di sicurezza e protezione.

Ed è proprio richiamandosi all’identità culturale che Riel ha voluto dare, in questo particolare momento di emergenza, il suo personale sostegno al territorio friulano, dotando i suoi automezzi di una nuova livrea: “FUARCE FRIUL”, forza Friuli, un incoraggiamento, un’esortazione, quasi un inno. A dare più forza a questo messaggio, non poteva mancare uno dei simboli più inconfondibili del Friuli, la sua bandiera.
Questo incitamento a non arrendersi, scritto in una lingua propria di un popolo, ha sicuramente un grande valore, soprattutto per una terra spesso martoriata da grandi tragedie. 

‘Crediamo nel nostro popolo e nella nostra terra – afferma Marco Neopensi, Ceo di Riel  – per questo abbiamo deciso di scriverlo, di metterlo nero su bianco, sui nostri mezzi pesanti che circolano, ogni giorno, per le strade del Friuli Venezia Giulia e non solo. Siamo vicini alla nostra gente. Il senso di appartenenza, in questo preciso momento storico, riteniamo sia molto importante, da non sottovalutare. Sentendoci uniti e solidali verso una causa: possiamo fare tanto e superare questi giorni difficoltosi per tutti’.

Coronavirus: Credifriuli, 4 nuove linee di credito Messo a disposizione plafond complessivo di 20 milioni di euro

Credifriuli si è attivata con la creazione di 4 nuove linee di credito specifiche contro gli effetti economici negativi del Coronavirus. L’istituto, che ha 31 filiali in Fvg, ha messo a disposizione un plafond complessivo di 20 milioni di euro, per dare risposte alle imprese clienti e socie.
Le quattro linee riguardano un prestito liquidità per le Pmi, liquidità operatori turistici, turismo alberghiero e liquidità servizi. 

BENG, E IL TRICOLORE SULLA SEDE: SPERANZA E FIDUCIA. BEARZI: ‘STOP PER0′ ALLA BUROCRAZIA, ANCHE DOPO’

Matteo Bearzi, imprenditore illuminato tolmezzino, Cfo della Beng (Bearzi Engineering), azienda che crea fari e fanali per le auto di lusso nel mondo, esprime un monito alla politica ed a chi ci governa. 

‘In un momento storico, sociale ed economico, così difficile: non abbiamo bisogno di pesi burocratici ulteriori. Il periodo è complicato. La politica deve poter supportare le aziende nel modo più agile possibile. Facciamo in modo che questi tragici eventi possano servire a cambiare le cose, anche dopo. Fare impresa è già molto complicato di per suo, servono adempimenti burocratici snelli e veloci. A servizio, per davvero, delle imprese. In modo concreto. Facciamolo per noi, per le nostre imprese, per la nostra economia, per le nostre famiglie. Cerchiamo di migliorare in meglio: partendo da questo momento difficile, che sta mettendoci tutti alla prova’.

La sede tolmezzina della Beng ha deciso di illuminarsi con il tricolore in segno di fiducia, incoraggiamento e speranza (nella foto allegata). 

INNOVARE E’DONNA, NEL SETTORE DELLA LOGISTICA

Lei è Angela D’Agaro una ragazza coraggiosa e determinata. Ventiquattro anni, neo laureata in ingegneria gestionale. Con un periodo di studio in Canada, a Montreal, ed un altro, di lavoro, in Polonia, presso una impresa di logistica e trasporti. Lei è parte del team di D’Agaro Autotrasporti, azienda con sede ad Amaro (Ud), nel comparto industriale del Carnia Industrial Park, alla cui guida c’è il padre: Angelo. Quarantacinque mezzi di trasporto, per una quarantina di autisti. Un ambiente prettamente maschile che, però, non pregiudica la realizzazione personale e professionale anche di una donna. Angela D’Agaro è infatti la sola donna fra gli addetti dell’azienda. Anche e proprio per questo si sente di lanciare un monito. ‘Il ruolo della donna può essere rivisto anche nel settore dei trasporti e della logistica in genere – spiega Angela – questo già accade nei Paesi del Nord Europa. Essere donna non vuole dire pregiudicarsi l’ingresso nel mondo della logistica. Il mio ruolo, all’interno dell’azienda è di tipo amministravo, ma nulla è precluso alle donne. Il mio percorso di studi mi consente di svolgere il mio ruolo al meglio, e come nel mio caso, tante altre giovani donne con questo tipo di preparazione possono ambire al settore in cui operiamo’. In Italia aumentano gli addetti (+ 6,4% che porta il valore complessivo a poco più di 250.000 unità) e il fatturato (+ 8,1%, oltre 46 miliardi totali) nel settore trasporti e logistica, ma la crescita frena. Nell’anno precedente si viaggiava a un incremento degli addetti del + 10,4% e dei ricavi del + 10%. Questa la fotografia del comparto trasporti e logistica scattata dall’Osservatorio sui bilanci delle SRL, pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti. L’analisi sulla base della banca dati AIDA –Bureau van Dijk ha riguardato i bilanci 2018 di quasi 17.000 srl afferenti al settore, pari al 3% del totale di srl. In Friuli Venezia Giulia aumentano addetti (+ 7,9%), ma rimangono poche le donne (solo il 35% del totale) e fatturato (+ 9,6%), con una crescita superiore rispetto al dato nazionale. Nel dettaglio emerge come la crescita del fatturato sia più elevata tra le imprese del comparto trasporto terrestre di merci (+ 11,3%) seguito dalle srl del comparto del trasporto marittimo e acque interne (+ 8,7%), magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti (+ 6,6%) e infine (+ 3,8%) trasporto terrestre di passeggeri.