Cookie Policy SCIENZA. FVG-ANTARTIDE. LA NAVE "LAURA BASSI" ARRIVA AD ANTARTIDE: AL VIA LA SPEDIZIONE ITALIANA CON 200 RICERCATORI - Tilancio

SCIENZA. FVG-ANTARTIDE. LA NAVE “LAURA BASSI” ARRIVA AD ANTARTIDE: AL VIA LA SPEDIZIONE ITALIANA CON 200 RICERCATORI

SCIENZA. FVG-ANTARTIDE. LA NAVE “LAURA BASSI” ARRIVA AD ANTARTIDE: AL VIA LA SPEDIZIONE ITALIANA CON 200 RICERCATORI

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia e dall’Antartide) Trieste/Antartide, 29 ottobre 2025 – La nave rompighiaccio “Laura Bassi” , di proprietà dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste, è arrivata nelle acque antartiche per dare il via alle operazioni scientifiche e logistiche.

La nave, salpata da Trieste, è il cuore operativo del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) , finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). La missione vedrà il coinvolgimento di un contingente imponente: circa 200 tra ricercatori, ricercatrici e tecnici italiani .

La spedizione Italiana si concentrerà su una vasta gamma di discipline scientifiche cruciali per la comprensione del nostro pianeta. Per studiare l’impatto dei cambiamenti climatici sui ghiacci e sui fenomeni meteorologici globali. Con indagini sui fondali marini e sulla circolazione delle correnti, elementi chiave per i modelli climatici. Per approfondire la conoscenza degli ecosistemi unici del continente.
I circa 200 ricercatori saranno impegnati tra la Stazione italiana “Mario Zucchelli” (MZS) sulla costa del Mare di Ross, la base italo-francese “Concordia” ea bordo della stessa nave “Laura Bassi” per le campagne oceanografiche.

La nave rompighiaccio, gestita dall’OGS, non solo supporta la ricerca scientifica d’avanguardia, ma svolge anche un ruolo logistico essenziale: per il trasporto materiali, attrezzature e carburante per garantire il funzionamento della Stazione Mario Zucchelli durante la stagione estiva antartica.mLa “Laura Bassi” è una piattaforma fondamentale per le indagini oceanografiche e geofisiche, grazie alla sua capacità di operare anche in mari parzialmente coperti da ghiaccio.

La gestione del PNRA è affidata a una triade di enti: il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per il coordinamento scientifico, l’ENEA per la pianificazione logistica e l’OGS per la gestione della nave.

Con l’arrivo del primo contingente e della nave “Laura Bassi”, la stagione della ricerca italiana è destinata a proseguire la tradizione di eccellenza del nostro Paese nello studio di uno dei continenti più importanti e vulnerabili del mondo.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)

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