Cookie Policy CLIMA. DALLE REGIONI. EMERGENZA PESCA IN SICILIA: TRA CRISI CLIMATICA E MUCILLAGINE, IL COMPARTO E' AL COLLASSO - Tilancio

CLIMA. DALLE REGIONI. EMERGENZA PESCA IN SICILIA: TRA CRISI CLIMATICA E MUCILLAGINE, IL COMPARTO E’ AL COLLASSO

CLIMA. DALLE REGIONI. EMERGENZA PESCA IN SICILIA: TRA CRISI CLIMATICA E MUCILLAGINE, IL COMPARTO E’ AL COLLASSO

(Ti Lancio dalla Sicilia) Palermo 16 aprile 2026 – Il settore ittico siciliano lancia un grido d’aiuto che non può più restare inascoltato. Durante una drammatica audizione presso la terza commissione dell’Assemblea regionale siciliana (Ars), le associazioni del movimento cooperativo e le sigle datoriali hanno tracciato un quadro a tinte fosche: il comparto della pesca è in una crisi senza precedenti, stretto in una morsa tra cambiamenti climatici, eventi meteorologici estremi e fragilità strutturali storiche.

A pesare sulla produttività dei pescatori siciliani non è solo il calo dei mercati, ma una serie di eventi ambientali catastrofici che hanno alterato l’equilibrio degli ecosistemi marini. Il Ciclone Harry: il passaggio di questo evento eccezionale ha causato danni incalcolabili alle imbarcazioni e alle attrezzature, oltre a modificare i fondali e le rotte migratorie delle specie ittiche.
L’invasione della mucillagine: il fenomeno, accentuato dal surriscaldamento delle acque, sta rendendo impossibile la pesca tradizionale, soffocando le reti e riducendo drasticamente il pescato giornaliero.

Secondo le associazioni audite all’Ars, la crisi climatica non è più una minaccia futura, ma una realtà quotidiana. L’innalzamento della temperatura del mare sta spingendo le specie autoctone verso acque più profonde o più fredde, mentre l’arrivo di specie aliene altera la biodiversità del Canale di Sicilia. Questa trasformazione degli ecosistemi, unita alle difficoltà strutturali del comparto — come l’alto costo del carburante e l’invecchiamento delle flotte — sta mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e l’intera identità marittima dell’isola.

Le cooperative e i datori di lavoro hanno chiesto alla Terza Commissione interventi urgenti e straordinari. Non bastano più i ristori temporanei, serve una visione strategica che includa: sostegni diretti per fronteggiare i danni causati dal Ciclone Harry. Piani di gestione per contrastare gli effetti della mucillagine e delle specie aliene. Investimenti nella modernizzazione della flotta per renderla più sostenibile e resiliente ai cambiamenti ambientali.
“La pesca non è solo un settore economico, è la spina dorsale di intere comunità costiere siciliane,” hanno ribadito i rappresentanti del settore. “Se crolla la pesca, crolla un pezzo fondamentale della nostra economia e della nostra storia.”

L’audizione all’Ars segna l’inizio di una mobilitazione che punta a portare l’emergenza siciliana anche sui tavoli del Ministero e di Bruxelles. La sfida è quella di trasformare una crisi profonda in un’opportunità di rigenerazione, ma il tempo, proprio come le risorse nei nostri mari, sta per esaurirsi.

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