Cookie Policy SCIENZA. UK. L'ALLARME DI LANCET: IL "SUPER EL NIÑO" E IL CONTO SALATO DEL CALDO. IN EUROPA 62 MILA MORTI IN UN ANNO - Tilancio

SCIENZA. UK. L’ALLARME DI LANCET: IL “SUPER EL NIÑO” E IL CONTO SALATO DEL CALDO. IN EUROPA 62 MILA MORTI IN UN ANNO

SCIENZA. UK. L’ALLARME DI LANCET: IL “SUPER EL NIÑO” E IL CONTO SALATO DEL CALDO. IN EUROPA 62 MILA MORTI IN UN ANNO

(Ti Lancio dal Regno Unito) Londra 23 aprile 2026 – Il clima non è più solo una questione ambientale, è un’emergenza sanitaria globale. L’ultimo rapporto di The Lancet, ripreso dalle cronache internazionali, lancia un monitor che non può essere ignorato: nel solo 2024, l’Europa ha pianto 62.000 vittime a causa delle temperature estreme. Un dato che si intreccia con il fenomeno del “Super El Niño”, rendendo il quadro climatico dei prossimi mesi ancora più inquietante.

Il bilancio delle vittime registrate nel 2024 conferma che il Vecchio Continente è una delle aree del mondo che si sta scaldando più velocemente. Le onde di calore non sono più eventi eccezionali, ma una costante che mette a dura prova la resistenza del corpo umano, specialmente tra le fasce più fragili della popolazione: anziani, bambini e persone con patologie pregresse.

Secondo gli esperti, il calore estremo agisce come un “killer silenzioso”, aggravando le malattie cardiovascolari e respiratorie, e portando i sistemi sanitari nazionali vicino al punto di rottura.

A peggiorare le previsioni per il biennio 2025-2026 è l’intensità di El Niño , il fenomeno climatico periodico che provoca un riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico. Quando questo si manifesta in forma “Super”, le ripercussioni meteorologiche si avvertono a livello globale, con siccità prolungata in aree solitamente fertili. Inondazioni catastrofiche in altre regioni. Picchi termici che polverizzano i record precedenti.

L’interazione tra il riscaldamento globale causato dall’uomo e la variabilità naturale di El Niño sta creando un cocktail esplosivo che, secondo Lancet, minaccia di rendere i prossimi anni i più caldi della storia documentata.

Il rapporto non si limita ai numeri, ma analizza le cause sistemiche. La dipendenza dai combustibili fossili rimane il principale motore della crisi. Nonostante gli accordi internazionali, la transizione energetica procede con una velocità insufficiente rispetto alla rapidità dei cambiamenti climatici.

Le conseguenze sanitarie hanno anche un impatto economico enorme : ore di lavoro perse, aumento dei costi ospedalieri e calo della produttività agricola sono solo la punta dell’iceberg di una crisi che colpisce direttamente il PIL delle nazioni.

Di fronte a questi dati, la parola d’ordine è adattamento. Gli esperti chiedono ai governi interventi urgenti su più fronti. Più alberi e meno asfalto per ridurre l’effetto “isola di calore” nelle città. Rafforzamento della medicina territoriale: Monitoraggio attivo dei soggetti a rischio durante i picchi di calore. Decarbonizzazione accelerata: l’unica soluzione a lungo termine per stabilizzare la temperatura.

Il messaggio di The Lancet è chiaro: la crisi climatica è la più grande minaccia alla salute pubblica del nostro tempo. I 62.000 morti del 2024 sono un monito tragico che ci ricorda che non c’è più tempo per i rinvii.

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