Cookie Policy ENERGIA. GERMANIA. RETE ELETTRICA DEL NORD EUROPA: LA COMMISSIONE UE DÀ IL VIA LIBERA AL RIASSETTO DI TENNET - Tilancio

ENERGIA. GERMANIA. RETE ELETTRICA DEL NORD EUROPA: LA COMMISSIONE UE DÀ IL VIA LIBERA AL RIASSETTO DI TENNET

ENERGIA. GERMANIA. RETE ELETTRICA DEL NORD EUROPA: LA COMMISSIONE UE DÀ IL VIA LIBERA AL RIASSETTO DI TENNET

Il colosso della trasmissione passa sotto il controllo congiunto della tedesca KfW e degli olandesi di TransTenneT. Un’operazione di M&A da miliardi di euro che blinda la transizione energetica sull’asse Berlino-Amsterdam.

(Ti Lancio dalla Germania) Berlino 28 maggio 2026 – Mentre il mondo si interroga su come alimentare i data center e l’industria del futuro, in Europa si combatte la partita cruciale delle infrastrutture fisiche: i cavi e le reti che trasportano l’elettricità. Pochi giorni fa, la Commissione Europea ha rimosso l’ultimo grande ostacolo normativo, dando ufficialmente il via libera all’acquisizione del controllo congiunto di TenneT Germany da parte della banca pubblica tedesca KfW (che agisce per conto del governo di Berlino) e di TransTenneT (controllata dallo Stato olandese).

Non si tratta di una semplice operazione societaria, ma di un accordo di fusione e acquisizione (M&A) infrastrutturale dal peso geopolitico enorme, destinato a ridisegnare la governance della rete energetica nel cuore del Nord Europa.

TenneT è storicamente un operatore di rete (TSO – Transmission System Operator) di proprietà statale olandese, ma con una particolarità: gestisce sia la rete ad altissima tensione dei Paesi Bassi, sia una fetta enorme e strategica della rete elettrica della Germania (che copre circa il 40% del territorio tedesco, da Nord a Sud).

Negli ultimi anni, la necessità di investire decine di miliardi di euro per collegare i giganteschi parchi eolici del Mare del Nord alle fabbriche del Sud della Germania ha messo sotto pressione le finanze del governo olandese, unico azionista di TenneT. Da qui la decisione, caldeggiata da Berlino, di far entrare lo Stato tedesco direttamente nel capitale della divisione tedesca attraverso la KfW, la banca di sviluppo del Paese.

L’analisi antitrust di Bruxelles è stata rigorosa ma rapida. La Commissione Europea ha concluso che l’operazione non solleva preoccupazioni sotto il profilo della concorrenza. Le ragioni sono essenzialmente due. Le reti di trasmissione elettrica sono monopoli naturali. Non c’è una vera “concorrenza” sui prezzi al consumo tra diversi gestori nello stesso territorio, poiché le tariffe sono strettamente vigilate dalle autorità nazionali (come la Bundesnetzagentur in Germania). Le attività di KfW (principalmente finanziamenti e partecipazioni pubbliche) e quelle di TenneT non creano sovrapposizioni verticali o orizzontali in grado di danneggiare altri attori del mercato energetico europeo.

Il via libera di Bruxelles sblocca una potenza di fuoco finanziaria senza precedenti. La rete di TenneT Germany è l’ago della bilancia per il successo del Green Deal tedesco ed europeo. Senza i mastodontici elettrodotti in corrente continua (come i progetti SuedLink e SuedOstLink), l’energia pulita prodotta dal vento nel Mare del Nord rimarrebbe letteralmente bloccata al largo delle coste settentrionali, senza poter raggiungere i distretti industriali della Baviera o del Baden-Württemberg.

Con l’ingresso ufficiale del governo tedesco tramite KfW, lo sviluppo di queste “autostrade dell’energia” non dipenderà più dai bilanci esteri, ma diventa a tutti gli effetti un asset di sicurezza nazionale condiviso tra Germania e Paesi Bassi.

L’operazione TenneT si inserisce in un trend europeo sempre più marcato: la “rinazionalizzazione” o lo stretto controllo pubblico delle infrastrutture energetiche critiche. In un’epoca caratterizzata da tensioni geopolitiche e dalla necessità di investimenti massicci a lungo termine — che il solo capitale privato fatica a sostenere con ritorni immediati — gli Stati tornano a fare i proprietari delle reti. L’asse tra Berlino e Amsterdam, benedetto da Bruxelles, getta così le basi per la spina dorsale energetica della prossima decade.

Leave a Reply

Your email address will not be published.