Cookie Policy Associazioni. Ovindoli. L'Europa si rifonda partendo dalle associazioni per una economia civile - Tilancio

Associazioni. Ovindoli. L’Europa si rifonda partendo dalle associazioni per una economia civile

Associazioni. Ovindoli. L’Europa si rifonda partendo dalle associazioni per una economia civile

Ti Lancio dall’Abruzzo L’Aquils – Ovindoli, 10 luglio 2026 – Ripartire dalle comunità, valorizzare le reti civiche e rimettere i corpi intermedi al centro del motore democratico europeo. È questo l’obiettivo ambizioso del 15° seminario estivo del Comitato Tecnico Scientifico di NeXt Economia, che si è aperto oggi nella cornice appenninica di Ovindoli, presso l’Hotel dei Millepini. L’incontro, che vede riuniti fino a domani i principali Centri Studi del settore, si focalizza su un nodo centrale per il futuro del continente: “Europa e il ruolo dei corpi intermedi europei”.  

In un’epoca segnata da una profonda e persistente crisi della rappresentanza politica tradizionale, l’evento si propone come uno spazio di confronto strategico tra mondi associativi, realtà sociali, cittadinanza attiva e università. L’orizzonte comune è la definizione di una “democrazia generativa”, un modello fondato sulla corresponsabilità e sulla capacità di incidere direttamente sui processi decisionali di Bruxelles e Strasburgo.  

Il dibattito non si limita alla teoria, ma affonda le radici nella storia stessa dell’integrazione continentale. I partecipanti hanno richiamato il percorso storico che lega il Trattato di Roma all’esperienza del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), ricordando come i corpi intermedi siano stati da sempre i custodi dei diritti sociali, del dialogo e della partecipazione.  

Oggi, quella stessa spinta storica serve a produrre risposte concrete. I gruppi tematici del seminario sono infatti al lavoro per elaborare le proposte che confluiranno nel prossimo Manifesto per un’Europa più coesa, sostenibile e solidale.  

Laboratori di co-progettazione e la sinergia con il CNEL

La vera sfida del seminario di quest’anno risiede nella capacità di tradurre l’alto profilo del confronto scientifico in precise proposte di policy sull’economia civile. I tavoli di lavoro si sono trasformati in veri e propri laboratori operativi focalizzati su temi chiave per la transizione del Paese:  

 L’attuazione dell’amministrazione condivisa tra pubblico e terzo settore.   Lo sviluppo e la governance delle comunità energetiche rinnovabili.  Nuovi modelli di welfare e il miglioramento della qualità della vita nelle comunità locali.  

Ad accrescere il peso politico e istituzionale delle proposte è l’integrazione strategica dei lavori con l’attività di ricerca sviluppata insieme al CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro). Una sinergia, questa, che consolida il Comitato Tecnico Scientifico di NeXt Economia come un interlocutore chiave per la produzione di idee capaci di orientare le politiche pubbliche e i processi di trasformazione economica verso la sostenibilità integrale e la giustizia sociale.  

La mattinata si è aperta con la sessione dedicata a “I corpi intermedi europei e l’Europa più stretta e partecipata”, introdotta dalla consegna dei documenti programmatici sulla nuova economia sociale. A dare il via ufficiale ai tavoli è stato Valentino Bobbio (nella foto), presidente di NeXt Economia, che ha sottolineato il ruolo cruciale del CTS nel delineare traiettorie economiche che non lascino indietro nessuno. I lavori proseguiranno nella giornata di domani con la stesura delle raccomandazioni finali.

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