Cookie Policy Economia civile. Ovindoli. L'economia della speranza. Il seminario di Next con il contributo di Ucid - Tilancio

Economia civile. Ovindoli. L’economia della speranza. Il seminario di Next con il contributo di Ucid

Economia civile. Ovindoli. L’economia della speranza. Il seminario di Next con il contributo di Ucid

Ti Lancio dall’Abruzzo Ovindoli L’Aquila 11 luglio 2026 – Si è concluso a Ovindoli, nella splendida cornice naturalistica della provincia dell’Aquila, il seminario estivo di Next Nuova Economia, un appuntamento centrale per il dibattito sui modelli di sviluppo sostenibile e inclusivo. Tra i numerosi e autorevoli interventi che hanno animato le sessioni di lavoro – tra cui quello del noto economista Leonardo Becchetti – ha trovato ampio spazio la partecipazione del presidente del Comitato Tecnico Scientifico di UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), Fabio Storchi.

L’incontro ha tracciato una linea chiara sul futuro della governance aziendale, convergendo su un principio fondamentale: i temi dell’economia civile non possono rimanere concetti astratti, ma devono tradursi in comportamenti concreti, scelte coerenti quotidiane e, per chi si ispira a questi principi, profondamente cristiane.

Essere imprenditori cristiani, non “fare” gli imprenditori

Il cuore del messaggio emerso dal seminario ribalta l’approccio puramente burocratico alla sostenibilità. Al centro del fare impresa deve esserci la cura del prossimo e il bene comune.

Secondo la visione emersa a Ovindoli, l’adempimento dei rigidi criteri ESG (Environmental, Social, and Governance) non deve essere vissuto come un mero obbligo normativo o un’operazione di facciata. Al contrario, il rispetto di queste regole deve essere la naturale conseguenza dell’essere coerenti con i propri valori strutturali: la reciprocità, l’amicizia sociale e la solidarietà.

“Non si tratta semplicemente di fare gli imprenditori attenti ai parametri ESG, si deve pensare ad una economia civile, sociale, che va verso una economia della speranza, ed esserlo nella sostanza di questi valori, in modo autentico, anche sforzandosi.” ha affermato Storchi.

È stato proprio Fabio Storchi a dare una definizione precisa a questo cambiamento di paradigma, battezzandolo come “l’economia della speranza”.

Un’economia che non si limita a calcolare i profitti, ma che si interroga sull’impatto umano e sociale del proprio operato, rimettendo l’uomo e la relazione al centro del sistema produttivo. Solo attraverso questa coerenza quotidiana, è stato ribadito durante il seminario, il mondo del lavoro può diventare un motore di autentico progresso e di riscatto per le comunità.

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