Cookie Policy Esteri. Ucraina-Russia: notte di bombardamenti su Kiev (8 morti). A New York vetrina ONU per tregua energetica - Tilancio

Esteri. Ucraina-Russia: notte di bombardamenti su Kiev (8 morti). A New York vetrina ONU per tregua energetica

Esteri. Ucraina-Russia: notte di bombardamenti su Kiev (8 morti). A New York vetrina ONU per tregua energetica

Ti Lancio da NEW YORK 24 settembre 2026 – Nel giorno dell’inaugurazione ufficiale della nostra testata, il contrasto tra la drammatica realtà del fronte est-europeo e la diplomazia delle Nazioni Unite a New York non potrebbe essere più netto. Nelle stesse ore in cui le sirene d’allarme risuonavano a Kiev, i vertici diplomatici riuniti per la 81ª Assemblea Generale dell’ONU si sono mossi a porte chiuse nel tentativo di sbloccare una de-escalation mirata.

Un nuovo e devastante attacco combinato condotto dalle forze russe con droni suicidi e missili a lungo raggio ha colpito nella notte la capitale Kiev e diverse regioni del nord-est dell’Ucraina.

Il bilancio provvisorio accertato dalle autorità locali è di otto vittime civili e decine di feriti. Tra le strutture danneggiate gravemente dai raid figura anche una clinica ostetrica, un episodio che ha riacceso le condanne della comunità internazionale per i raid mirati contro le infrastrutture civili.

Mentre sul terreno si continua a combattere, la diplomazia parallela ha preso il sopravvento nei corridoi del Palazzo di Vetro a New York, al margine dei lavori dell’Assemblea Generale.

Al centro dei colloqui bilaterali e multilaterali promossi dagli Stati Uniti c’è la proposta per una de-escalation mirata alle infrastrutture energetiche e logistiche. Tregua sui network energetici: la diplomazia americana sta premendo per un accordo circoscritto che fermi i raid russi contro la rete elettrica ucraina in vista dell’inverno e, al contempo, riduca gli attacchi di droni ucraini contro le raffinerie e i depositi petroliferi russi. Garantire la sicurezza alimentare: il piano punta a ripristinare corridoi di navigazione sicuri nel Mar Nero per le esportazioni di grano e prodotti agricoli. I nodi del negoziato: nonostante le intenzioni espresse da Washington e il sostegno manifestato da oltre 50 Paesi partner dell’Ucraina, il Cremlino continua a mostrare prudenza, definendo le condizioni “non ancora mature” per un’interruzione formale delle ostilità sul campo.

I negoziati proseguiranno nelle prossime ore a New York attraverso incontri tecnici a livello di delegazione, nel tentativo di giungere a una primaintesa operativa prima della chiusura dei lavori dell’Assemblea Generale.

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