(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Cape Canaveral 21 gennaio 2026 – Non è solo uno spettacolo per astrofili: l’intensificarsi della tempesta geomagnetica sta portando le luci del Nord a latitudini insolite, mettendo però a nudo la fragilità delle nostre infrastrutture digitali. Una “tempesta severa” di classe G4 sta colpendo il campo magnetico terrestre, scatenando aurore boreali di una bellezza mozzafiato avvistate dall’Inghilterra fino al Mediterraneo, e dagli Stati Uniti fino alle regioni più meridionali del Giappone. Il fenomeno, causato da una serie di espulsioni di massa coronale (CME) provenienti dal Sole, ha raggiunto un’intensità che non si registrava da anni.
La classe G4 rappresenta il secondo livello più alto nella scala di monitoraggio del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). Quando queste particelle cariche colpiscono la magnetosfera terrestre, interagiscono con l’ossigeno e l’azoto, creando pennellate di verde, rosa e viola che danzano nel cielo.
Proprio mentre a Davos e nei report del FMI si discute di intelligenza artificiale fisica e robotica collaborativa, la natura ci ricorda che ogni nostra innovazione poggia su una base elettromagnetica vulnerabile.
L’attuale tempesta G4 è un banco di prova fondamentale per la nostra capacità di resilienza: le aziende che gestiscono satelliti e reti elettriche stanno operando in modalità di emergenza per mitigare gli impatti.


Leave a Reply