TERREMOTO76. FVG. Resia riabbraccia i volontari di Bologna a 50 anni dal terremoto: inaugurata la nuova Casa Museo Colombo
(Ti Lncio dal FVG) RESIA (Udine) 14 giugno 2026 – Nel segno del ricordo, della gratitudine e del futuro. Nel comune montano di Resia sono entrate nel vivo le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del devastante terremoto del 1976. Un anniversario speciale che si è trasformato nell’occasione ideale per rinnovare lo storico gemellaggio con la città di Bologna e la sua diocesi, da dove cinquant’anni fa partirono tantissimi giovani volontari per portare aiuto e speranza alla comunità valligiana.
Tra i momenti più significativi di queste giornate di memoria e ripartenza, vi è stata l’inaugurazione ufficiale di “Casa Museo Colombo”, una nuova struttura ricettiva e casa-vacanza. La struttura sorge in quello che fu lo storico centro comunitario Auxilia, situato nella frazione di San Giorgio.
Edificato originariamente grazie alla solidarietà bolognese per consentire alla popolazione locale di celebrare la messa e ritrovarsi, il centro Auxilia ha accompagnato l’evoluzione della comunità resiana nel corso dei decenni. Dopo essere stato sede di laboratori tessili artigianali e, successivamente, centro ricreativo per anziani, l’immobile è stato recentemente acquistato da un’imprenditrice proveniente proprio dall’Emilia Romagna. La nuova proprietà lo ha trasformato in una struttura di accoglienza turistica, ribattezzandola Casa Museo Colombo: un’evoluzione che cambia la destinazione d’uso ma mantiene intatto quel profondo legame d’affetto e solidarietà nato tra le macerie del sisma.
«Dobbiamo guardare avanti con gratitudine e far fruttare l’aiuto ricevuto», ha dichiarato la sindaca di Resia, Anna Micelli, sottolineando come il ricordo del terremoto rappresenti una spaccatura profonda che ha trasformato radicalmente l’economia e il tessuto sociale della valle.
Oggi la sfida più grande per il comune friulano – che conta 930 abitanti distribuiti su 119 chilometri quadrati e sette frazioni – non è più l’emergenza dei prefabbricati, ma l’isolamento e lo spopolamento montano. In questo contesto, l’apertura di nuove attività economiche e turistiche, unitamente alla valorizzazione del patrimonio naturale e alla vicinanza con il polo sciistico transfrontaliero di Sella Nevea-Kanin, diventa fondamentale per garantire la resistenza e la permanenza dei servizi sul territorio.
Il fine settimana di celebrazioni vede il culmine nella giornata di oggi, domenica 14 giugno, con la celebrazione della Santa Messa solenne nella Pieve di Santa Maria Assunta di Prato a Resia, presieduta dal Cardinale di Bologna Matteo Maria Zuppi. Un momento di preghiera e di incontro per riabbracciare quegli ex ragazzi e ragazze che, appena quindicenni nel 1976, tesero la mano a Resia e che oggi continuano a sostenere i progetti della valle rivolti a scuole e anziani.


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