(Ti Lancio da Roma) Roma 22 dicembre 2022 – L’Osservatorio Uiv–Ismea, che ogni anno analizza i consumi di spumanti Made in Italy, afferma che saranno 341 milioni le bottiglie di bollicine che saranno consumate tra Natale e Capodanno. Di queste, solo 95 milioni sono acquistate nei mercati interni, mentre la maggior parte è scelta all’estero.
L’inflazione e la crisi energetica non hanno dunque intaccato il mercato dei vini sparkling? Sembra proprio di no. Festività a parte, il consumo complessivo per il 2022 segna un nuovo record produttivo: 970 milioni di bottiglie, per un controvalore di 2,85 miliardi di euro (ben 2 miliardi è la quota export).
I paesi che trainano la crescita sono Stati Unit, Regno Unito e Germania soprattutto, ma aumentano gli estimatori in Canada, Svezia, Giappone, Est Europa e persino in Francia, patria dello champagne.
L’Unione italiana vini con Ismea ha reso noto che le preferenze vanno al Prosecco (Doc, Conegliano e Colli Asolani), un risultato che ne fa il prodotto agroalimentare più esportato nel mondo. Seguono il Trento Doc, l’Asti e il Franciacorta. Non trascurabili nemmeno le cifre delle micro-produzioni regionali.
I consumatori, infine, prediligono le bottiglie Doc nell’83% dei casi, mentre gli Igt restano al 6%.
(MARIFRE)


Leave a Reply