(Ti Lancio da Roma) Roma 20 aprile 2023 – Due rappresentanti delle due principali aziende tech mondiali e una domanda: “Come finirà con il blocco di Chat GPT imposto solo in Italia dal Garante della Privacy?” Arrivano le rassicurazioni da Google e, soprattutto, da Microsoft, che è coinvolta come principale finanziatore di Open AI, fondazione che ha creato lo strumento di intelligenza artificiale di cui oggi tutti parlano (e fruiscono). Per Mattia De Rosa, Solution Specialist Data & AI Director di Microsoft, si tratta di “un confronto fra istituzioni: se il Garante ha avuto dubbi sul trattamento dei dati personali ha fatto bene a sospendere il servizio in attesa di chiarimenti. Open AI ha collaborato e continuerà a farlo, le regole si rispettano. Il nostro CEO Satya Nadella concorda che un dialogo sulle norme è necessario”. Sulla stessa linea di De Rosa: Diego Ciulli, che per Google in Italia ricopre l’incarico di Head of Government Affairs and Public Policy. Entrambi si sono confrontanti in una tavola rotonda al Festival delle Scienze di Roma, in corso all’Auditorium Parco della Musica ‘Ennio Morricone’ fino al 23 aprile.
L’incontro, titolato “L’intelligenza dell’immaginario”, ha messo in luce le più recenti questioni legate alle intelligenze artificiali generative, come Chat GPT appunto, capaci di produrre contenuti originali solo con un comando, un prompt, formulato con il linguaggio naturale, e capaci di sorprenderci per la creatività espressa.

Il motore di ricerca firmato Microsoft, Bing, sarà sempre più incentrato proprio su queste tecnologie. “L’intelligenza artificiale è fondamentale, nella interazione uomo-macchina ma la tecnologia resta un copilot, un co-pilota, mentre sta sempre a noi mantenere il controllo” – ha spiegato Mattia de Rosa. Che ha aggiunto, ai microfoni di Ti Lancio: “La rivoluzione è appena iniziata. Se ce la caveremo bene in un futuro in cui vivremo assieme a entità digitali? Certamente sì, specialmente noi italiani che siamo poco strutturati e molto fantasiosi”.

Non solo intelligenza artificiale, ma un ecosistema di macchine autonome e di esseri umani: sono i protagonisti di questa era che, senza dubbio, è rivoluzionaria. La questione etica è tuttora aperta, ma una rassicurazione arriva anche da Google che, molto probabilmente, è il principale depositario di dati personali a livello mondiale. Diego Ciulli, a questo proposito, non sottovaluta i pericoli legati alla non regolamentazione. “Dobbiamo darci delle norme proprio come abbiamo fatto in un altro momento storico cruciale, al tempo della guerra fredda, quando si sono bandite le armi nucleari. Attenzione però a creare nuove leggi che non resisterebbero alla prova del futuro: se si legifera sui principi, nel futuro basta adattare per l’occasione, proprio come facciamo in merito al diritto d’autore”. Un monito a conclusione, ancora da Ciulli: “Affrontiamo le sfide del futuro mitigando gli effetti negativi sull’uomo e sulla società”.
(MARIFRE)

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