Cookie Policy ER, LA BONFICA DELL’EX FABBRICA MILITARE È REALTÀ - Tilancio

ER, LA BONFICA DELL’EX FABBRICA MILITARE È REALTÀ

(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Spilamberto (MO) 26 aprile 2023 – Spilamberto (MO) – Per quasi mezzo millennio è stato un luogo dedicato alla produzione della polvere da sparo e poi di esplosivi militari. Poi nel 1995, dopo vari passaggi di proprietà, la fabbrica venne chiusa e la produzione trasferita nella repubblica Ceca. Fine veramente ingloriosa per una fabbrica costruita nel 1510 dal Duca Alfonso I d’Este nell’area “Le Basse” in comune di Spilamberto e che garantiva il fabbisogno dell’esercito del Ducato Estense. Vista la sua importanza venne potenziata nella prima parte dell’Ottocento, poi nel 1901 diventa di proprietà della Società Italiana Prodotti Esplodenti Nobel, a cui lega indissolubilmente la propria denominazione ampliandosi per la produzione di dinamite, nitrocellulosa, caricamento di mine soprattutto navali e poi anche di razzi antigrandine.  Nel 1992, con la cessione dello stabilimento alla Société Nationale des Poudres et Explosifs di Bergerac, la produzione è trasferita in Repubblica Ceca, per poi essere dismessa del tutto nel 1995. Da quella data è stato tutto abbandonato.

Oggi i capannoni e gli edifici sono fatiscenti e l’area di ben 530mila metri quadrati è stata classificata nei 32 siti orfani identificati con apposito Decreto del Mite n. 32 del 22 marzo 2022 presenti in Emilia Romagna. Praticamente aree potenzialmente contaminate in cui non è stato avviato o non si è concluso il procedimento di bonifica, che spetta alla pubblica amministrazione perché il responsabile dell’inquinamento non è individuabile o non provvede agli adempimenti previsti.

Grazie al PNRR sono a disposizione circa 32 milioni di euro che serviranno a bonificare 24 siti inquinati. Ben 6 milioni di euro andranno per l’antica fabbrica di polvere da sparo che risulta essere in regione l’area contaminata più ampia. Il comune di Spilamberto non avrebbe mai potuto bonificare con il suo bilancio l’area inquinata, però sta facendo la sua parte e ha messo a disposizione ben 200.000 euro per iniziare i primi lavori. Lavori che si concluderanno entro il 2026 e in questo modo verrà restituita alla comunità un area che potrà essere utilizzata ad altri scopi, lontani da quelli del passato che erano finalizzati all’utilizzo bellico.
(PARU)

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