L’imprenditore Andrea Lazzarini (Ralc Italia) interviene sul clima politico e sulla gestione delle risorse pubbliche in FVG: «Non è una questione di destra o sinistra, ma di rispetto per chi paga le tasse. L’elettorato è stanco di un sistema che difende solo se stesso».
Ti Lancio da UDINE / FRIULI VENEZIA GIULIA 4 novembre 2026 – Il commento. Ciò a cui si è assistito di recente negli Stati Uniti e in Texas rappresenta un segnale chiaro che le istituzioni italiane e regionali farebbero bene a non sottovalutare. In Texas l’elettorato non ha sostenuto la sinistra per scelta ideologica, ma per punire un sistema politico divenuto autoreferenziale. Un preludio di ciò che potrebbe verificarsi a breve sia in Italia sia in Friuli Venezia Giulia.
A sostenerlo è Andrea Lazzarini, alla guida della Ralc Italia, azienda storica del territorio friulano, che analizza con preoccupazione l’attuale scenario politico ed economico.
«Il governo nazionale guidato da Giorgia Meloni si sta appiattendo su posizioni che aveva promesso di combattere», dichiara Lazzarini. «Pensiamo al Green Deal europeo: una direttiva ideologica che sta soffocando le nostre imprese, gli agricoltori e gli artigiani. A fronte di continui “sì” a Bruxelles e del drenaggio di miliardi di euro verso l’Ucraina, i nostri territori continuano a soffrire la carenza di risorse primarie».
Sotto la lente d’ingrandimento finisce anche la gestione dei fondi pubblici in Friuli Venezia Giulia. «Mentre i cittadini affrontano liste d’attesa interminabili nella sanità pubblica e le imprese chiedono interventi strutturali, si assiste a una distribuzione delle risorse che lascia sconcertati», prosegue Lazzarini.
Tra le voci di spesa contestate: 14 milioni di euro per la terrazza di Lignano; 3,1 milioni di euro per il concerto di Andrea Bocelli; 800 mila euro per il concerto di Cesare Cremonini e 400 mila euro per ulteriori eventi; 3 milioni di euro destinati al progetto GO!2025 and Friends, affidati frequentemente ai medesimi soggetti; 2 milioni di euro all’anno per la presenza del logo “Io Sono FVG” sulle maglie sportive; 1,6 milioni di euro per la personalizzazione della livrea di un aereo; Ingenti risorse destinate a ingaggi per influencer e promozioni estere.
«Emblematico è il caso del maxi-cartellone “Io Sono FVG” a Times Square a New York: un’operazione costata svariati milioni tra campagne e promozione che si è tradotta principalmente in foto per i comunicati stampa, senza un reale e misurabile riscontro sul turismo locale», sottolinea Lazzarini.
«L’elettorato di centro-destra non è ingenuo», conclude Lazzarini. «Non si tratta di una contrapposizione tra schieramenti politici, ma di una fondamentale questione di rispetto verso chi lavora e paga le tasse. Se la politica continuerà a tradire le aspettative di chi l’ha votata, anche in Friuli Venezia Giulia e in Italia l’esito sarà il medesimo di quello visto in Texas: un voto di punizione contro la classe dirigente».


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