Cookie Policy ER, STORCHI: 'SI APRA A UN’IMMIGRAZIONE GOVERNATA E MIRATA ALLE ESIGENZE DELL’ECONOMIA' - Tilancio

ER, STORCHI: ‘SI APRA A UN’IMMIGRAZIONE GOVERNATA E MIRATA ALLE ESIGENZE DELL’ECONOMIA’

ER, STORCHI: ‘SI APRA A UN’IMMIGRAZIONE GOVERNATA E MIRATA ALLE ESIGENZE DELL’ECONOMIA’

(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Reggio Emilia 2 maggio 2023 –

«Si apra ad un’immigrazione governata e mirata alle esigenze dell’economia: in Emilia Romagna è evidente l’emergenza legata alla mancanza di manodopera. Se non si trovano soluzioni, sono a rischio la produzione industriale delle nostre fabbriche, il settore turistico così come alcune attività agricole, si pensi alla raccolta dei pomodori. Occorre trovare un punto di convergenza tra la necessità di migrare delle persone e il fabbisogno dell’economia italiana». 

È l’appello che lancia il presidente dei Cavalieri del Lavoro dell’Emilia Romagna, Fabio Storchi, all’indomani della primo maggio, dopo l’emanazione del decreto flussi da parte del Governo che non è stato in grado di soddisfare nemmeno un terzo delle richieste pervenute dai datori di lavoro. Secondo il decreto ministeriale (DPCM 29.12.2022) nel 2023, potranno entrare legalmente in Italia 82.705 extracomunitari a fronte di una richiesta di oltre 240.000.

L’Emilia Romagna non fa certo eccezione: a fronte di una domanda di oltre 8.000 lavoratori il Governo ha assegnato per il lavoro subordinato stagionale complessivamente 2.094 lavoratori, di cui 502 per il lavoro stagionale, 55 per il lavoro stagionale pluriennale e 1.537 riservati agli altri settori economici.

«Una quota decisamente inferiore alle richieste delle imprese», ha affermato nei giorni scorsi l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Vincenzo Colla. Un pensiero condiviso e rilanciato da Storchi che verifica quotidianamente con la rete dei contatti associativi la cronica mancanza di personale. «Con la tendenza demografica italiana l’economia rischia gravi squilibri – sottolinea Storchi -. L’immigrazione è una risorsa, ma deve essere governata con flussi costanti e mirati alle esigenze dei territori.

Stagione turistica e raccolta di prodotti stagionali in Emilia Romagna sono davvero a rischio. L’assessore Colla lo ha evidenziato scrivendo direttamente al Ministro del Lavoro Marina Calderone, osservando che «non ci sono i numeri per aprire gli alberghi e raccogliere i prodotti dei campi» così come le nostre fabbriche  rischiano di chiudere i battenti nel medio termine.

Una situazione di fronte alla quale «non si può restare inermi», afferma ancora con forza Storchi. «Le soluzioni sono possibili e non si comprende come non siano adottate. Si prendano ad esempio le pratiche attuate da altri paesi europei, come la Germania – aggiunge -. Assicurare un flusso di persone corrispondente alle esigenze significa anche garantire regolarità e tracciabilità dei rapporti di lavoro, togliendo così ossigeno a problematiche sociali quali il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori immigrati”.

Leave a Reply

Your email address will not be published.