Cookie Policy SPAZIO. LAZIO. E' PARTITA LA SONDA EUROPEA CHE DIFENDERA' LA TERRA DAGLI ASTEROIDI - Tilancio

SPAZIO. LAZIO. E’ PARTITA LA SONDA EUROPEA CHE DIFENDERA’ LA TERRA DAGLI ASTEROIDI

SPAZIO. LAZIO. E’ PARTITA LA SONDA EUROPEA CHE DIFENDERA’ LA TERRA DAGLI ASTEROIDI

(Ti Lancio da Roma) Roma 8 ottobre 2024 – Lancio di successo per la sonda Hera dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Decollata il 7 ottobre da Cape Canaveral (nella foto), sta viaggiando utilizzando un vettore Falcon 9 della società americana SpaceX. Destinazione: il sistema di asteroidi Didymos e Dimorphos. Obiettivo del programma europeo è testare le tecnologie in grado di difendere la Terra da eventuali impatti di asteroidi.

“Dimorphos diventerà l’asteroide più studiato della storia”, ha dichiarato Josef Aschbacher, direttore generale dell’ESA, sottolineando l’importanza della missione poiché un asteroide di tali dimensioni potrebbe distruggere un’intera città in caso di impatto con la Terra.

La sonda ha un lungo viaggio davanti a sé: occorreranno, infatti, circa 2 anni per raggiungere i due asteroidi, localizzati a 195 milioni di chilometri dal nostro pianeta. 

Didymos è l’asteroide che nel 2022 fu colpito dalla sonda DART in una missione NASA per valutare l’impatto della difesa interplanetaria. A catturare le immagini della storica operazione fu il cubesat LiciaCube dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), realizzato da Argotec. Spetta a Hera l’analisi dell’efficacia di quell’operazione in vista di probabili minacce future. 

La missione coinvolge 18 Paesi, con un importante contributo italiano sia a livello scientifico sia industriale. “La partecipazione italiana alla missione è frutto, ancora una volta, di una collaborazione virtuosa tra scienza e tecnologia che fa confermare il nostro Paese ai vertici in questo campo e che fornirà all’Europa una capacità elevata che le permetterà di essere al passo in ambito internazionale”, ha dichiarato Teodoro Valente, presidente dell’ASI. 

L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) è responsabile di diversi strumenti di bordo. Si tratta di VISTA, sensore per l’analisi dell’ambiente di polveri del sistema Didymos-Dimorphos, dello spettrometro ASPECT e della termocamera a infrarossi TIRI.

“Per la parte industriale – specifica ASI – Thales Alenia Space ha realizzato importanti equipaggiamenti, tra cui il transponder nello spazio profondo, costruito in Italia negli stabilimenti di Roma e L’Aquila. Anche Leonardo ha dato il suo apporto fornendo i pannelli fotovoltaici che alimenteranno la sonda, realizzati nello stabilimento di Nerviano (MI)”. La collaborazione ha coinvolto inoltre l’Università di Bologna e le aziende della space econoy OHB Italia, Avio, TSD Space e Tyvak.
(MARIFRE)

Ph credit: ASI

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