Cookie Policy ENERGIA. LAZIO. L'INDUSTRIA ITALIANA E LE OPPORTUNITA' DEL NUOVO NUCLEARE - Tilancio

ENERGIA. LAZIO. L’INDUSTRIA ITALIANA E LE OPPORTUNITA’ DEL NUOVO NUCLEARE

ENERGIA. LAZIO. L’INDUSTRIA ITALIANA E LE OPPORTUNITA’ DEL NUOVO NUCLEARE

(Ti Lancio da Roma) Roma 4 dicembre 2024 – Si è svolta la giornata annuale dell’Associazione Italiana Nucleare (AIN), intitolata “L’industria italiana e le opportunità del nuovo nucleare”. All’evento si sono riuniti istituzioni, stakeholder, esperti internazionali e rappresentanti delle industrie energetiche – scrive l’agenzia Energia Oltre – per discutere le sfide e le opportunità del nucleare nel rilancio del sistema energetico italiano. Con l’obiettivo di tracciare una tabella di marcia per il futuro, il dibattito ha messo in luce l’urgenza di politiche energetiche concrete e ambiziose per riportare il nucleare al centro della strategia nazionale.

MONTI (AIN): SENZA IL NUCLEARE RISCHIAMO DI PEGGIORARE L’AUTONOMIA ENERGETICA
“Senza il nucleare, il Paese rischia di perdere la sua competitività industriale e di peggiorare la sua autonomia energetica”, ha dichiarato Stefano Monti, presidente dell’AIN. “Secondo i dati del London Stock Exchange Group (LSEG), in Italia il prezzo medio all’ingrosso dell’energia elettrica nel 2023 è stato pari a 127 euro per megawattora, ovvero il 30 % in più della Germania e della Francia e il 50 % in più della Spagna. In USA questi prezzi sono addirittura da 2 a 3 volte inferiori. Questa situazione non solo danneggia le famiglie, ma minaccia oltre 3.000 aziende energivore italiane, attive in settori strategici come siderurgia, chimica, ceramica, vetro e produzione di cemento. La transizione verde è un obiettivo imprescindibile”, ha sottolineato Monti “ma non può essere affidata solo alle rinnovabili. Serve una strategia che integri nucleare e rinnovabili, con un approccio pragmatico e tecnologicamente neutrale. E’ giunto il momento di rimuovere le ambiguità residue e avviare in tempi brevi un programma che coniughi la ricerca e sviluppo con la realizzazione di impianti nucleari di ultima generazione per la produzione di energia, in tempi congruenti con le necessità del Paese. E’ necessario inviare un messaggio chiaro alle nuove generazioni, sempre più favorevoli al nucleare, delle quali c’è un assoluto bisogno per potenziare i vari settori”.Le industrie di settore e quelle ad alta intensità energetica, oltre all’Associazione Italiana Nucleare (AIN), hanno presentato al Governo una serie di richieste concrete per rilanciare il settore nucleare e garantire al Paese una transizione energetica stabile e sostenibile. Tra le priorità, la creazione di una cabina di regia per il potenziamento delle infrastrutture di base e una Autorità di Sicurezza Nucleare indipendente e con risorse adeguate, essenziale per fornire un quadro normativo moderno e garantire procedure di regolamentazione e autorizzazione rapide e certe per i nuovi impianti nucleari. È emerso inoltre la necessità di costituire un soggetto industriale che selezioni e sviluppi in Italia le tecnologie avanzate più promettenti per il nostro Paese come gli Small Modular Reactors (SMR), che potrebbero essere operativi in Europa già entro il 2030, rappresentando una soluzione innovativa e modulare per il futuro dell’energia. Un altro punto cruciale è l’investimento nella formazione, valorizzando il potenziale italiano che già forma il 10% degli ingegneri nucleari europei. Ogni gigawatt di nucleare installato, secondo i dati, potrebbe generare 10.000 posti di lavoro altamente qualificati e un impatto economico di 4,3 miliardi di euro di PIL, sottolineando il contributo strategico di questo settore alla crescita del Paese. Infine, è indispensabile puntare su una comunicazione trasparente con i cittadini, per superare pregiudizi e diffidenze legate al nucleare. Questo obiettivo richiede un’informazione chiara e un coinvolgimento diretto delle comunità, affinché il nucleare venga percepito come una soluzione concreta alle sfide energetiche e ambientali.
I dati trasmessi dall’AIN mostrano chiaramente come il nucleare rappresenta una delle soluzioni più efficienti e sostenibili per il futuro del Paese. Una pastiglia di combustibile nucleare di soli 5 grammi è in grado di produrre la stessa quantità di energia di 360 m3 di gas o 400 kg di carbone o 350 kg di petrolio, dimostrando un’efficienza energetica senza eguali.

Dal punto di vista ambientale, il nucleare occupa uno spazio 100 volte inferiore rispetto al solare e all’eolico per produrre la stessa quantità di energia, offrendo così un’alternativa più compatta e meno invasiva per il territorio, fondamentale in un Paese densamente popolato come l’Italia.

A livello occupazionale, il nucleare rappresenta una leva strategica per lo sviluppo. Nell’UE, il piano per raggiungere 150 GW di capacità nucleare entro il 2050 creerà oltre un milione di posti di lavoro stabili, contribuendo in modo significativo alla crescita economica e alla sostenibilità sociale del continente. Oggi nel mondo sono in esercizio 415 reattori nucleari di potenza distribuiti in 31 Paesi. Nell’Unione Europea a 27, sono attivi 100 reattori nucleari in 14 Paesi membri, che assicurano circa il 50% dell’energia elettrica decarbonizzata. Tra questi Paesi, però, non figura l’Italia, che al momento resta esclusa dai benefici diretti di questa tecnologia.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)

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