Cookie Policy TECNOLOGIA. FRANCIA. GENERAZIONE AI: IL 64% DEI GIOVANI EUROPEI HA GIÀ SCELTO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - Tilancio

TECNOLOGIA. FRANCIA. GENERAZIONE AI: IL 64% DEI GIOVANI EUROPEI HA GIÀ SCELTO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

TECNOLOGIA. FRANCIA. GENERAZIONE AI: IL 64% DEI GIOVANI EUROPEI HA GIÀ SCELTO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

(Ti Lancio dalla Francia) Cannes 12 febbraio 2026 – Mentre il mondo si interroga ancora sull’impatto etico e sociale dell’intelligenza artificiale, i “nativi digitali” hanno già dato la loro risposta. Nel 2025, la Gen Z ha integrato massicciamente gli strumenti di IA generativa nella propria quotidianità, con una velocità di adozione che doppia quella della popolazione generale.

I dati Eurostat parlano chiaro: nell’Unione Europea, il 63,8% dei giovani tra i 16 e i 24 anni utilizza regolarmente l’IA. Per avere un termine di paragone, la media della popolazione complessiva (16-74 anni) si ferma al 32,7%.

Questo divario non è solo quantitativo, ma riflette un modo diverso di vivere la tecnologia: per i giovani l’IA non è una novità da testare, ma uno strumento operativo già integrato nei flussi di studio e svago.

L’analisi dei contesti d’uso rivela tendenze interessanti. È qui che si registra lo scarto maggiore. Il 39,3% dei giovani usa l’IA per lo studio, contro un magro 9,4% della popolazione generale. ChatGPT e simili sono diventati i nuovi “tutor” personali. Il 44,2% dei ragazzi sfrutta l’IA per scopi personali (creatività, ricerca di informazioni, tempo libero), rispetto al 25,1% della media UE. Sorprendentemente, qui i dati si allineano. Sia i giovani che gli adulti attestano l’uso professionale intorno al 15%. Questo equilibrio è dovuto al fatto che gran parte della fascia 16-24 è ancora impegnata nel percorso di studi e non è ancora entrata pienamente nel mercato del lavoro.

Non tutta l’Europa corre alla stessa velocità. Esiste una polarizzazione geografica netta tra i leader dell’adozione e chi, invece, resta timoroso.

ClassificaPaeseQuota giovani (16-24)
Top 1Grecia83,5%
Top 2Estonia82,8%
Top 3Rep. Ceca78,5%
UltimiItalia47,2%
UltimiRomania44,1%

L’Italia, con meno di un giovane su due che utilizza regolarmente l’IA, si posiziona tra gli ultimi paesi dell’Unione, seguita solo dalla Romania. Questo dato solleva interrogativi importanti sulle competenze digitali dei nostri giovani e sull’accessibilità tecnologica nel nostro Paese. Il 2026 segna lo spartiacque: l’Intelligenza Artificiale non è più una promessa del futuro, ma una realtà consolidata per la maggioranza dei giovani europei. Tuttavia, il ritardo dell’Italia suggerisce la necessità di un’accelerazione nel sistema educativo e nelle infrastrutture digitali, per evitare che il “digital divide” diventi un ostacolo insormontabile per le nuove generazioni nel mercato globale.

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