TERRITORIO GRANDE QUANTO IL LAGO DI GARDA SOTTO ASSEDIO AMBIENTALE: DANNI IRREVERSIBILI A SUOLO E RISORSE IDRICHE
(Ti Lancio da Gaza) 20 febbraio 2026 – Non solo una catastrofe umanitaria senza precedenti: nella Striscia di Gaza è in corso quello che esperti e osservatori ritengono un vero e proprio “ecocidio”. In un territorio estremamente circoscritto — una lingua di terra lunga 41 km e larga tra i 6 ei 12 km, con una superficie di appena 365 kmq (paragonabile all’estensione del Lago di Garda o al doppio del Comune di Milano) — l’impatto dei bombardamenti e delle operazioni militari sta cancellando ogni equilibrio ecologico.
Con una popolazione di circa 2 milioni di abitanti, la Striscia è una delle aree più densamente popolate al mondo. In questo spazio ridotto, la distruzione sistematica di infrastrutture civili, sistemi fognari e impianti di desalinizzazione sta avvelenando le falde acquifere e il suolo. “Oltre agli eccidi di persone — denunciano fonti sul campo — assistiamo alla morte programmata dell’ambiente che dovrebbe sostenere la vita delle future generazioni”.
L’accumulo di detriti tossici, la contaminazione da metalli pesanti derivanti dagli ordigni e l’impossibilità di gestire i rifiuti solidi stanno trasformando l’enclave in una zona ad alto rischio biologico. Le dimensioni ridotte del territorio rendono ogni danno ambientale proporzionalmente più devastante, impedendo qualsiasi forma di resilienza naturale dell’ecosistema locale.


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