(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Washington 2 aprile 2026 – L’Italia si conferma protagonista assoluta della nuova corsa allo spazio. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato presso la sede della NASA un accordo storico che affida all’industria italiana la realizzazione del modulo abitativo lunare per il programma Artemis.
Il progetto, che vede come capofila industriale Thales Alenia Space (joint venture tra Leonardo e Thales), riguarda lo sviluppo di un modulo pressurizzato destinato a ospitare gli astronauti sulla superficie lunare. Non si tratta solo di una fornitura tecnologica, ma del riconoscimento del primato italiano nella costruzione di moduli abitabili, settore in cui il nostro Paese vanta già una leadership consolidata grazie al contributo fondamentale alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
“L’accordo di oggi segna una nuova frontiera per il nostro Made in Italy,” ha dichiarato il Ministro Urso. “L’Italia non partecipa solo con la sua bandiera, ma con la sua intelligenza, la sua tecnologia e le sue imprese.”
L’operazione ha risvolti economici profondi per la filiera industriale italiana: il progetto attiverà una cascata di contratti per centinaia di piccole e medie imprese della meccanica di precisione, dell’elettronica e dei nuovi materiali (molte delle quali eccellenze del nostro Nord-Est). L’Italia sarà il primo partner internazionale della NASA a fornire un modulo abitativo per la superficie della Luna, consolidando un rapporto bilaterale privilegiato con gli Stati Uniti.
Questo accordo si inserisce nella più ampia strategia italiana sulla Space Economy, un settore che il Governo considera prioritario per la crescita del PIL nei prossimi dieci anni. Mentre l’Europa discute di unità (come invocato dal CEO di Airbus) e le startup puntano ai dati orbitali (Aetherflux), l’Italia si posiziona strategicamente sulla “logistica pesante” dello spazio: le infrastrutture necessarie alla vita umana fuori dalla Terra.


Leave a Reply