I ministri della Difesa delle due nazioni si sono incontrati per porre le basi del “ACSA”, un trattato che segnerebbe una storica accelerazione nella cooperazione bilaterale a fronte delle minacce regionali.
(Ti Lancio dalla Corea del Sud) Seul – Corea del Sud e Giappone hanno avviato discussioni ufficiali sulla possibilità di stringere un accordo bilaterale di supporto logistico militare, noto come Acquisition and Cross-Servicing Agreement (ACSA). L’annuncio è giunto direttamente dal Ministero della Difesa di Seul, a seguito del bilaterale tenutosi domenica tra il ministro della Difesa sudcoreano, Shin Won-sik, e l’omologo giapponese, Minoru Kihara.
L’incontro, avvenuto a margine del prestigioso forum sulla sicurezza Shangri-La Dialogue a Singapore, segna un passo avanti di portata storica nelle relazioni tra i due vicini asiatici, storicamente gravate da dispute legate al passato coloniale.
L’eventuale firma dell’ACSA consentirebbe alle forze armate di Seul e Tokyo di condividere cibo, carburante, munizioni e pezzi di ricambio durante le esercitazioni militari congiunte o nel corso di operazioni internazionali di soccorso e mantenimento della pace.
Sebbene entrambi i Paesi abbiano già siglato accordi simili individualmente con gli Stati Uniti (loro storico alleato strategico), un trattato logistico diretto tra Corea del Sud e Giappone rappresenterebbe una novità assoluta. Secondo quanto riferito dal ministero coreano, i due ministri hanno concordato sulla necessità di un tale accordo per ottimizzare la cooperazione sul campo, decidendo di avviare consultazioni formali tra i rispettivi uffici per limarne i dettagli.
La spinta verso una più stretta integrazione militare è dettata dalla necessità di fare fronte comune dinanzi alle crescenti provocazioni missilistiche e nucleari della Corea del Nord, oltre che alla complessa postura geopolitica della Cina nella regione dell’Indo-Pacifico.
Questo storico avvicinamento è stato reso possibile dall’impulso del presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, che fin dal suo insediamento ha fatto del miglioramento dei legami con Tokyo una priorità assoluta della sua politica estera, superando le resistenze interne legate ai risentimenti storici per l’occupazione giapponese del 1910-1945.
Il disgelo non si ferma alla logistica. Durante il colloquio a Singapore, Shin e Kihara hanno inoltre stabilito di riprendere i canali regolari di dialogo ad alto livello e le visite reciproche tra i vertici della Difesa. Il ministro Minoru Kihara è atteso a Seul nella seconda metà dell’anno, una visita che restituirà quella effettuata da Shin Won-sik a Tokyo, confermando una ritrovata e solida sintonia strategica.


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