Cookie Policy ATTUALITA'. ER. UN FILO LUNGO CINQUANT’ANNI: BOLOGNA E LA VAL RESIA CELEBRANO IL GEMELLAGGIO NATO DALLE MACERIE DEL TERREMOTO - Tilancio

ATTUALITA’. ER. UN FILO LUNGO CINQUANT’ANNI: BOLOGNA E LA VAL RESIA CELEBRANO IL GEMELLAGGIO NATO DALLE MACERIE DEL TERREMOTO

ATTUALITA’. ER. UN FILO LUNGO CINQUANT’ANNI: BOLOGNA E LA VAL RESIA CELEBRANO IL GEMELLAGGIO NATO DALLE MACERIE DEL TERREMOTO

(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Bologna 8 giugno 2026 – Ci sono legami che nascono nei momenti più bui e che il tempo, anziché logorare, fortifica. È il caso dello straordinario gemellaggio tra la Chiesa di Bologna e la comunità della Val Resia (Udine), nato all’indomani del devastante terremoto che nel 1976 colpì il Friuli. Il prossimo fine settimana, sabato 13 e domenica 14 giugno, questo storico rapporto vivrà un nuovo capitolo solenne con una serie di cerimonie e incontri sul territorio resiano, guidati dall’Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, il Cardinale Matteo Zuppi.

Per capire il presente bisogna fare un salto indietro al 14 giugno 1976. All’indomani del sisma che provocò quasi mille vittime in Friuli, la Chiesa bolognese non rimase a guardare. Sotto la spinta di don Tarcisio Nardelli, allora assistente diocesano dei giovani di Azione Cattolica, centinaia di volontari emiliani – in gran parte ragazzi – partirono alla volta della Val Resia.

Non si trattò di un aiuto passeggero. I volontari bolognesi costruirono sul posto 46 casette d’emergenza e la chiesetta di Lischiazze, ma soprattuttocondivisero la quotidianità con la popolazione locale: le fatiche sotto la pioggia, i pasti nei campi e l’assistenza ad anziani e bambini. Quell’esperienza lasciò un segno indelebile in entrambe le comunità, diventando il seme da cui nacquero poi altre grandi opere bolognesi, come la Mensa della Fraternità e la missione di Usokami in Tanzania.

Cinquant’anni dopo l’inizio di quella mobilitazione, la Val Resia si prepara a riabbracciare la delegazione bolognese per un fine settimana all’insegna della gratitudine, della memoria storica e della convivialità. Sabato 13 giugno: le celebrazioni si apriranno alle ore 7:30 con la Santa Messa presso la Pieve di Prato di Resia, concelebrata dai sacerdoti bolognesi don Alessandro Manaresi, don Stefano Ottani e don Beppe Pierantoni, in memoria delle vittime del sisma e come ringraziamento per i soccorritori. A seguire, la giornata prevede incontri sul territorio e un pranzo comunitario a Lischiazze. Nel pomeriggio, alle 15:00, proprio all’interno della chiesetta di Lischiazze eretta dai volontari, verranno registrate interviste e testimonianze dirette per preservare la memoria storica di chi visse quei giorni d’emergenza. Domenica 14 giugno: sarà il momento culminante del weekend. Alle ore 10:00 si terrà l’accoglienza ufficiale e il saluto da parte delle Autorità locali. Alle ore 11:00, nella suggestiva cornice della Pieve di Santa Maria Assunta di Prato a Resia, il cardinale Matteo Zuppi presiederà la solenne messa di ringraziamento, alla presenza dei fedeli friulani e della folta delegazione di pellegrini giunti da Bologna.

Il gemellaggio tra Bologna e Resia dimostra come la solidarietà, quando è autentica, superi le distanze geografiche e generazionali. Le cerimonie di questo fine settimana non intendono essere una semplice rievocazione nostalgica, ma il rinnovo di una promessa: continuare a camminare insieme, trasmettendo ai più giovani il valore evangelico della prossimità e della fraternità. Per la Chiesa di Bologna, la Val Resia rimarrà per sempre il luogo in cui una ferita della terra si è trasformata in un ponte di amore incrollabile. 

https://www.chiesadibologna.it/quel-gemellaggio-tra-bologna-e-resia/

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