(Ti Lancio da Roma) Roma 12 giugno 2026 – “Sarà la prima volta che volo con l’SLS, il razzo più potente mai costruito nella storia”. Lo ha dichiarato Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), rivelando le sue emozioni e i dettagli tecnici in vista della storica missione Artemis III, che riporterà l’umanità sulla Luna. Intervenuto al programma ‘Il Timone delle 20’ su Giornale Radio, l’astronauta italiano ha sottolineato la straordinaria complessità della prossima sfida spaziale.
“È la prima volta che volo con questa versione dell’astronave Orion”, ha spiegato Parmitano, “modificata per il rientro, con uno scudo termico diverso dalle prime due versioni e software avanzati progettati appositamente per il ricongiungimento con due astronavi che voleranno insieme per la prima volta, i due lander”.
Una missione che unisce l’esplorazione d’avanguardia alla scienza d’eccellenza, ma che per l’astronauta italiano rappresenta anche il culmine di una carriera dedicata al volo e alla sperimentazione. “Il fatto di essere pilota, di apprendere da zero un’astronave e contribuire al disegno delle procedure per il rendezvous, le operazioni di prossimità e quelle di attracco rende questa missione straordinariamente interessante”, ha evidenziato l’esploratore dell’ESA.
Le sfide ingegneristiche e le manovre inedite in orbita lunare renderanno il prossimo viaggio verso il satellite un banco di prova cruciale per il futuro dell’esplorazione profonda. “C’è davvero tanto che, per un pilota sperimentatore, la rende una missione da sogno”, ha concluso Parmitano.


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