Cookie Policy Eventi. Rimini. 'L'amor che move il sole e l'altre stelle': Ucid e Uniapac al Meeting di Rimini 2026 - Tilancio

Eventi. Rimini. ‘L’amor che move il sole e l’altre stelle’: Ucid e Uniapac al Meeting di Rimini 2026

Eventi. Rimini. ‘L’amor che move il sole e l’altre stelle’: Ucid e Uniapac al Meeting di Rimini 2026

L’impresa cristiana dinanzi alla sfida dell’intelligenza artificiale e della “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV. Annunciata la storica visita del Santo Padre il 22 agosto.

Rimini, 13 luglio 2026 – «L’amor che move il sole e l’altre stelle». Non poteva esserci titolo più alto e, al tempo stesso, più attuale per il Meeting di Rimini 2026. L’ultimo verso del Paradiso di Dante diventa quest’anno una domanda cruciale rivolta al nostro tempo: che cosa muove davvero l’uomo, l’economia, l’impresa e il progresso? A rilanciare questa riflessione è Nino Apreda, esponente di UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) Napoli Pozzuoli Ischia, in vista dell’atteso appuntamento romagnolo.

In una stagione segnata da conflitti, crisi energetiche e dalle profonde trasformazioni del lavoro dettate dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, la presenza di Papa Leone XIV al Meeting assume un significato storico e profetico. Il Santo Padre visiterà i padiglioni della fiera il prossimo 22 agosto, richiamando la Chiesa e il mondo laico alla responsabilità di costruire una società nella quale il progresso rimanga al servizio della persona. Si tratta del cuore del messaggio della sua prima Enciclica, la Magnifica Humanitas: non avere paura dell’innovazione, ma governarla, riaffermando il primato irriducibile della dignità umana sugli algoritmi.

“Per noi dell’UCID questa indicazione rappresenta una vera chiamata all’azione”, dichiara Nino Apreda. “L’imprenditore cristiano non può essere un semplice spettatore delle trasformazioni del nostro tempo. È chiamato a essere protagonista di un’economia capace di creare lavoro, innovazione e sviluppo, senza perdere mai di vista il bene comune. Il profitto è necessario alla vita dell’impresa, ma non può essere il suo unico orizzonte: dietro ogni bilancio ci sono persone, famiglie, territori e comunità.”

Al Meeting di Rimini, l’UCID insieme a UNIAPAC (la grande rete internazionale degli imprenditori e dirigenti cristiani) testimonieranno la straordinaria modernità della Dottrina Sociale della Chiesa. “Da Leone XIII e dalla Rerum Novarum fino alla Magnifica Humanitas di Leone XIV corre un filo straordinariamente vivo”, sottolinea Apreda: “quando il mondo cambia, la persona deve restare al centro. È questa la sfida che riguarda direttamente noi imprenditori.”

Di fronte alle grandi sfide odierne — dove l’intelligenza artificiale può liberare l’uomo da lavori gravosi o creare nuove esclusioni, e la transizione energetica può generare sviluppo o nuove diseguaglianze — la differenza la faranno le scelte degli uomini.

Il verso di Dante diventa così un vero e proprio programma per l’impresa cristiana. Nelle parole di Apreda, “l’Amore non è un sentimento astratto, ma una forza concreta capace di muovere la storia. Muove l’imprenditore quando assume una responsabilità e muove l’economia quando il capitale torna a essere strumento e la persona rimane il fine.”

UCID e UNIAPAC saranno presenti insieme a Rimini con la forza di una rete globale, convinti che, anche nell’epoca delle macchine intelligenti, il mondo non sarà salvato dalla tecnologia da sola: avrà sempre bisogno dell’uomo e di quell’«Amor che move il sole e l’altre stelle».

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