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Ambiente. Francia e Vietnam. Fiamme nella Gironda, e alluvioni in Vietnam, la vulnerabilità nell’era del clima che cambia

Ambiente. Francia e Vietnam. Fiamme nella Gironda, e alluvioni in Vietnam, la vulnerabilità nell’era del clima che cambia

Ti Lancio dalla Francia e dal Vietnam 23 luglio 2026 – I fatti di cronaca degli ultimi giorni ci portano dagli ettari in fumo nella Francia sud-occidentale alle montagne del Vietnam settentrionale. Due scenari geografici opposti, uniti dalla violenza con cui i fenomeni meteorologici estremi stanno impattando i territori e le comunità locali.

Nel dipartimento della Gironda, un incendio di vaste proporzioni ha già divorato oltre 2.000 ettari di vegetazione, costringendo all’evacuazione più di 12.000 persone tra campeggi e strutture turistiche a Cap Ferret. Oltre 500 vigili del fuoco sono impegnati in una corsa contro il tempo per arginare le fiamme.

La rapida propagazione del rogo è stata favorita da una combinazione critica di elementi ambientali. Stress idrico della vegetazione: periodi prolungati di elevate temperature riducono l’umidità del suolo e delle piante, trasformando i boschi in combustibile ideale. Fattori meteorologici: venti sostenuti e tassi d’umidità dell’aria estremamente bassi rendono le operazioni di spegnimento particolarmente complesse.

Parallelamente, nella provincia di Lai Chau, nel nord del Vietnam, piogge intense e prolungate hanno scatenato inondazioni lampo e colate di fango. Come evidenziato dagli esperti locali, la dinamica dell’evento è legata alla concomitanza di più fattori ambientali. Precipitazioni ad alta intensità: piogge continue durate diversi giorni, culminate in brevi ma estremi rovesci concentrati. Vulnerabilità del terreno: la morfologia montuosa e scoscesa della zona accentua la velocità di scorrimento dell’acqua e la destabilizzazione dei versanti, innescando frane e smottamenti improvvisi.

Se l’innesco di un incendio o la frana di un versante dipendono da dinamiche locali, la frequenza e la violenza con cui questi eventi si verificano sono direttamente legate al riscaldamento globale. Il Sesto Rapporto di Valutazione dell’IPCC (AR6) analizza in dettaglio queste correlazioni. Aumento delle precipitazioni estreme: ‘IPCC evidenzia che per ogni grado di riscaldamento globale l’atmosfera può trattenere circa il 7% di umidità in più. Questo aumenta la probabilità e l’intensità dei rovesci concentrati, provocando inondazioni lampo (flash floods) e smottamenti in territori montani vulnerabili.

Incendi e “Fire Weather”: l’aumento concomitante delle temperature e dei periodi di siccità prolungata crea le condizioni per il cosiddetto fire weather (condizioni meteorologiche favorevoli agli incendi), rendendo la vegetazione estremamente infiammabile e gli incendi molto più diffusi e difficili da domare.

Eventi compositi (Compound Events): sempre più spesso si verificano eventi estremi combinati — come una sciabolata di calore combinata a siccità prolungata. L’IPCC conferma che la frequenza di queste combinazioni è aumentata significativamente dagli anni ’50 ad oggi a causa dell’influenza umana sul sistema climatico.

Le caratteristiche dei singoli eventi dipendono dalla geologia e dal meteo locale, ma è il riscaldamento di fondo ad amplificarne la portata, trasformando normali variazioni stagionali in emergenze ambientali.

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