Cookie Policy Finanza. Italia. La classifica dei Paperoni italiani, secondo MF - Tilancio

Finanza. Italia. La classifica dei Paperoni italiani, secondo MF

Finanza. Italia. La classifica dei Paperoni italiani, secondo MF

Ti Lancio da Milano 17 agosto 2026 – Piazza Affari e grandi dinastie: la carica dei nuovi ricchi tra tech, industria e partecipazioni statali, secondo la classifica di Milano Finanza. Il capitalismo italiano sta cambiando pelle a Piazza Affari. Accanto ai nomi storici dell’industria e della finanza, si fa strada una nuova generazione di imprenditori e investitori che trova nel settore tecnologico e nelle nuove industrie il volano per scalare le classifiche della ricchezza azionaria.

L’ascesa del tech e la flessione dei grandi nomi. A incarnare questo cambio di passo è Cristiano Crippa (Technoprobe), che con la sua crescita rappresenta il dinamismo del comparto tecnologico, ormai volano di una ricchezza che affianca e in certi casi supera le famiglie tradizionali.

Sul fronte opposto si registrano riassetti e flessioni tra i grandi gruppi storici. Agnelli-Elkann-Nasi: la ricchezza azionaria scende da 9,5 a 8,05 miliardi di euro (-15,3%), portando la famiglia al sesto posto della classifica. Il calo risente in particolare del ridimensionamento del settore automobilistico e delle difficoltà di Stellantis.

Piero Ferrari: segna una flessione passando dal sesto al nono posto, con un valore delle partecipazioni di 6,73 miliardi di euro (-14,2%).

Giorgio Armani: la ricchezza azionaria censita scende a circa 2 miliardi di euro (-32,7%), posizionando la famiglia al 26° posto.

Chi sale: Del Vecchio, Doris e le famiglie industriali. Tra i grandi vincitori dell’anno figurano i Del Vecchio e i Doris. Gli eredi Del Vecchio consolidano la loro presenza al vertice (con partecipazioni in EssilorLuxottica, Mediobanca e Mfe) superando il patrimonio di Piero Ferrari. In termini di valore assoluto guadagnano oltre 2,5 miliardi negli ultimi dodici mesi.

Importanti balzi in avanti si evidenziano anche tra le famiglie legate ai settori industriali e finanziari. Danieli: Camilla, Matilde Benedetti e i Danieli salgono rispettivamente al 31° e 32° posto, con un patrimonio azionario complessivo che raggiunge 1,52 miliardi di euro (+66% rispetto all’anno precedente).

Gavazzi-Lado: gli azionisti del Banco di Desio e della Brianza raddoppiano la loro ricchezza, passando da 666 milioni a 1,47 miliardi di euro (+121%).

Ferragamo: registra un balzo dal 50° al 44° posto (+106%), portando il valore complessivo a 925 milioni di euro.

Il Tesoro vola: +36,2% per le partecipazioni statali. I dati evidenziano una crescita complessiva per il portafoglio di partecipazioni detenute dallo Stato (tramite MEF, Cassa Depositi e Prestiti e Invitalia). Il valore totale delle partecipazioni statali è salito da 81,57 miliardi di euro ad agosto 2025 a 111,10 miliardi di euro ad agosto 2026, con un incremento del +36,2%.

Tra i principali exploit all’interno del portafoglio statale figurano: STMicroelectronics, valore salito a 6,04 miliardi di euro (+122,3%).

Banca Monte dei Paschi di Siena: valore pari a 1,75 miliardi di euro (+62,7%).

Eni: partecipazione salita a 21,79 miliardi di euro (+58,4%).

Poste Italiane: salita a 12,46 miliardi di euro (+45,0%).

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