Ti Lancio dal Brasile 8 settembre 2026 – La massiccia penetrazione dell’acciaio di origine cinese nel mercato brasiliano è tornata al centro di un acceso dibattito alla Camera dei Deputati di Brasilia. Durante un’audizione tenutasi presso la Commissione Lavoro, i rappresentanti dei lavoratori e i leader dell’industria locale hanno lanciato un allarme unanime sui gravi impatti finanziari, occupazionali e competitivi che stanno colpendo l’intera catena del valore nazionale.
Nonostante il Brasile abbia già attivato tutele commerciali — tra cui dazi antidumping e quote di importazione definite di recente dalla Camex per prodotti come i laminati piani a freddo e gli acciai rivestiti —, le misure esistenti si stanno rivelando insufficienti.
Secondo quanto emerso durante l’audizione, ingenti volumi di acciaio cinese starebbero aggirando le barriere doganali entrando nel Paese attraverso i Paesi vicini, sfruttando le maglie del libero scambio previste dall’accordo regionale del Mercosul.
| Fattore chiave | Dettaglio e Impatto sulla Filiera |
|---|---|
| Divario di costo | Il Brasile esporta minerale di ferro grezzo e riimporta prodotti finiti con prezzi fino al 40% inferiori rispetto alla produzione nazionale. |
| Occupazione | 5.000 licenziamenti registrati nel settore nel 2025; contrazione dell’indotto che conta 215.000 lavoratori e 2.300 aziende. |
| Getto fiscale e Comuni | A Pinheiral (RJ), dove il 90% delle entrate dipende dalla banda stagnata, il gettito locale è crollato del 30% in due anni. |
La differenza di prezzo legata alle sovraccapacità produttive cinesi crea uno squilibrio strutturale: l’industria brasiliana si trova a vendere la materia prima grezza e a ricomprare il manufatto finito a prezzi di gran lunga inferiori ai propri costi di produzione.
L’impatto si estende a cascata su trasformatori, distributori e produttori finali, destabilizzando interi distretti industriali e le finanze di diversi Comuni fortemente dipendenti dalla siderurgia.
Di fronte a questa triangolazione commerciale, le istituzioni stanno orientando l’attenzione verso un inasprimento dei controlli doganali e una rigorosa tracciabilità dell’origine delle merci. Il deputato Max Lemos ha annunciato l’intenzione di richiedere dati dettagliati alla Receita Federal e ad altri organi di vigilanza per mappare i flussi di importazione e valutare interventi normativi più stringenti.
Resta da capire se e come le sole barriere tariffarie tradizionali potranno difendere la produzione interna di fronte a strategie logistiche e commerciali volte ad aggirare i vincoli di mercato.


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