Cookie Policy Diplomazia. Usa. Giro di vite sui visti H-1B, Trump propone l'eliminazione del periodo di grazia per i lavoratori specializzati licenziati - Tilancio

Diplomazia. Usa. Giro di vite sui visti H-1B, Trump propone l’eliminazione del periodo di grazia per i lavoratori specializzati licenziati

Diplomazia. Usa. Giro di vite sui visti H-1B, Trump propone l’eliminazione del periodo di grazia per i lavoratori specializzati licenziati

Ti Lancio da WASHINGTON Usa 10 settembre 2026  – L’amministrazione guidata da Donald Trump ha avanzato una nuova proposta normativo-immigratoria destinata a scuotere il settore tecnologico e professionale negli Stati Uniti. La misura mira a eliminare il periodo di grazia di 60 giorni attualmente concesso ai titolari di visto H-1B – la categoria riservata ai lavoratori altamente specializzati – in caso di perdita imprevista dell’occupazione. Fino a oggi, la regolamentazione in vigore consentiva ai professionisti stranieri rimasti senza lavoro di disporre di una “finestra di tolleranza” di due mesi. Durante questo lasso di tempo, i lavoratori potevano. Cercare un nuovo datore di lavoro disposto a sponsorizzare il rinnovo del visto. Presentare domanda per un cambio di status di visto (ad esempio per motivi di studio o coniugali). Organizzare in modo ordinato la propria partenza ed il rientro nel Paese d’origine insieme alle proprie famiglie.

Con la rimozione di questo margine temporale, un lavoratore il cui contratto venga rescisso rischierebbe di finire immediatamente in condizione di irregolarità nel Paese, venendo esposto all’avvio delle procedure di espulsione o dovendo abbandonare gli Stati Uniti a distanza di pochi giorni dal licenziamento.

Secondo i sostenitori della misura e i funzionari del Department of Homeland Security (DHS), la restrizione serve a disincentivare la dipendenza delle aziende americane dalla manodopera straniera e a tutelare le opportunità di impiego per i cittadini statunitensi, soprattutto nei settori informatico ed ingegneristico.

Tuttavia, la proposta ha subito suscitato forte preoccupazione nella Silicon Valley e tra i colossi della tecnologia (come Microsoft, Google, Meta e Apple), che utilizzano da anni i visti H-1B per attrarre i migliori talenti da Paesi come India e Cina. I rappresentanti dell’industria avvertono che la mancanza di garanzie renderà gli Stati Uniti una destinazione assai meno competitiva e attraente per ingegneri, sviluppatori e ricercatori di primo piano.

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