Cookie Policy Sicilia. Si è conclusa a Taormina la due giorni del Consiglio direttivo degli imprenditori cattolici: il Sud al centro dell'economia civile - Tilancio

Sicilia. Si è conclusa a Taormina la due giorni del Consiglio direttivo degli imprenditori cattolici: il Sud al centro dell’economia civile

Sicilia. Si è conclusa a Taormina la due giorni del Consiglio direttivo degli imprenditori cattolici: il Sud al centro dell’economia civile

Taormina (Catania) 1 novembre 2026 – Si è concluso a Taormina l’importante appuntamento promosso dall’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), che ha visto la Sicilia ospitare il Consiglio direttivo nazionale dell’associazione e il convegno dedicato alle strategie per il riscatto economico e la coesione del Mezzogiorno. L’incontro ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso verso gli 80 anni dalla fondazione dell’UCID (1947–2027), segnando un punto di svolta nel dibattito sullo sviluppo sociale ed economico del Sud.

L’evento ha riunito imprenditori, dirigenti, esponenti delle istituzioni e della Chiesa, uniti dalla volontà di far rete e lanciare un messaggio chiaro: il Mezzogiorno non è più un’area assistita, ma una vera e propria locomotiva capace di trainare la crescita del Paese, coniugando competitività e responsabilità sociale.

L’iniziativa ha richiamato le nobili radici del pensiero economico meridionale. È proprio a Napoli che nel 1754 Antonio Genovesi ottenne la prima cattedra al mondo di Economia, dando vita all’economia civile: una visione pionieristica che mette al centro dell’impresa la persona, la reciprocità, la fiducia e il bene comune.

Durante la riunione del consiglio direttivo nazionale, la scelta di fare tappa in Sicilia ha ribadito la volontà dell’UCID di valorizzare i territori lontano dai poli finanziari tradizionali. Il presidente nazionale UCID, Paolo Porrino, ha tracciato le linee guida verso il traguardo del 2027: rafforzamento dell’identità cristiana nell’economia, centralità dei giovani imprenditori e impegno concreto verso la sostenibilità e la transizione ecologica.

«I dati ci confermano che in questa fase il Sud sta crescendo», ha evidenziato Paolo Porrino. «Ma la crescita si traduce in autentico sviluppo solo quando genera inclusione, equità e valore condiviso. Riconoscere che le persone sono il cuore dell’impresa significa investire nelle competenze, favorire la partecipazione e promuovere la conciliazione vita-lavoro. L’imprenditore ha una funzione sociale e politica: crea occupazione e costruisce il benessere della comunità».

Grande soddisfazione è stata espressa da Carlo Maletta, presidente regionale di UCID Sicilia, che ha sottolineato l’importanza di misurare lo sviluppo non solo tramite indicatori finanziari, ma attraverso progetti concreti sul territorio articolati su alcune direttrici strategicheFormazione e valorizzazione dei talenti: per offrire ai giovani opportunità di crescita ancorate alla dottrina sociale della chiesa. Alleanze e reti di comunità, volte ad integrare competenze tra istituzioni, università, diocesi e terzo settore. Valorizzazione del patrimonio e infrastrutture, così da trasformare le ricchezze storiche, artigianali e culturali della Sicilia in turismo responsabile, superando i divari infrastrutturali.

A supporto del dibattito, Dario Latella, ordinario di Diritto Commerciale all’Università di Messina, ha illustrato le potenzialità della regione: la Sicilia si conferma terza in Italia per imprese legate all’economia del mare, mentre il saldo positivo dei depositi bancari popolari (con una crescita dei risparmi dell’8,2% e un divario di circa 20 miliardi rispetto al bilancio regionale) testimonia l’esistenza di un patrimonio interno pronto a essere mobilitato attraverso strumenti innovativi di intermediazione finanziaria.  «Da Taormina è partito un messaggio chiaro e forte», ha dichiarato Nino Apreda, alla guida della Sezione UCID di Napoli Pozzuoli Ischia. «Il Mezzogiorno non chiede assistenza, ma opportunità, responsabilità e fiducia. Il Sud ha tutte le carte in regola e le competenze necessarie per essere protagonista attivo dello sviluppo economico dell’Italia e dell’intero bacino del Mediterraneo, come dimostra anche lo straordinario dinamismo della Campania e dell’intero tessuto imprenditoriale meridionale».L’appuntamento di Taormina ha così rinnovato la missione dell’UCID: guidare la trasformazione economica del Paese partendo dal valore della persona e della comunità.

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