Cookie Policy Tensione e riforme in Europa: stangata sul soggiorno nel Regno Unito, scontri e saccheggi in Germania - Tilancio

Tensione e riforme in Europa: stangata sul soggiorno nel Regno Unito, scontri e saccheggi in Germania

Tensione e riforme in Europa: stangata sul soggiorno nel Regno Unito, scontri e saccheggi in Germania

Ti Lancio da Londra e Berlino, U.K. e Germania 2 novembre 2026 – L’Europa affronta giornate decisive sul fronte della sicurezza, dell’ordine pubblico e della gestione della popolazione straniera. Tra Londra e Berlino emergono due risposte governative differenti ma accomunate dal pugno duro: da una parte l’estensione dei tempi e delle condizioni per ottenere la residenza permanente nel Regno Unito, dall’altra la tolleranza zero in Germania a seguito di disordini senza precedenti a Francoforte.

Il Governo britannico si appresta a varare una delle più incisive riforme del sistema di immigrazione ed integrazione degli ultimi anni. Al centro del provvedimento c’è il passaggio dal classico modello basato sui soli anni di permanenza sul suolo britannico al nuovo sistema dell'”Earned Settlement” (il diritto di soggiorno da “guadagnare” sul campo). Estensione del requisito di residenza. Per la maggior parte dei lavoratori residenti nel Paese, la soglia per richiedere il soggiorno a tempo indeterminato (Indefinite Leave to Remain) passa da 5 a 10 anni. Per altre categorie e per i rifugiati la soglia può estendersi ulteriormente. Requisiti integrativi più stringenti. Diventa obbligatorio dimostrare una padronanza della lingua inglese pari al livello B2 (rispetto al precedente B1) e soddisfare requisiti sul contributo economico e sulla continuità reddituale. Bonus integrazione. Sono previsti sconti sugli anni richiesti per chi svolge professioni strategiche (come nel settore sanitario ed educativo) o per chi dimostra un coinvolgimento attivo nel volontariato e nel lavoro di comunità.

L’obiettivo di Londra è disincentivare la pressione sui servizi pubblici e favorire l’ingresso e la permanenza permanente unicamente di chi contribuisce in maniera diretta ed elevata all’economia e al tessuto sociale locale. In Germania invece, notte di violenze a Francoforte, il governo promette la linea dura

Parallelamente, la Germania affronta le conseguenze di una delle notti più violente degli ultimi anni. A Francoforte, a margine di una serie di manifestazioni di massa nate da movimenti giovanili su costi della vita e istruzione, gruppi di frange violente e incappucciati hanno scatenato guerriglia urbana.

Il bilancio degli scontri è forte. Oltre 100 agenti feriti, le forze dell’ordine sono state bersagliate da lanci di oggetti, petardi e bombe molotov durante gli interventi di contenimento ed evacuazione. Diversi esercizi commerciali del centro cittadino sono stati presi di mira, con vetrine infrante e merci asportate.La polizia ha effettuato decine di fermi ed è in corso l’identificazione di molti dei responsabili attraverso i filmati delle telecamere di sicurezza.

I ministri dell’Interno e della Giustizia hanno espresso ferma condanna nei confronti dei responsabili, sottolineando che non vi sarà alcuna tolleranza verso chi confonde il diritto di protesta con la violenza criminale. Il governo federale ha assicurato il massimo supporto all’autorità giudiziaria affinché gli autori dei saccheggi e delle aggressioni agli agenti subiscano pene esemplari.

Tanto l’inasprimento normativo britannico quanto la risposta giudiziaria e securitaria tedesca evidenziano la tendenza comune a rafforzare il controllo statale in un periodo di forti tensioni sociali ed economiche in tutta l’Unione Europea e oltre Manica.

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