(Ti Lancio dal Veneto) Venezia 17 giugno 2026 – Si sono spenti i riflettori sul summit internazionale che ha riunito in città capi di Stato e delegazioni governative. Per l’occasione, la città lagunare si è presentata in una veste insolita, completamente blindata da un imponente dispositivo di sicurezza coordinato dalle forze dell’ordine.
Il piano di sicurezza ha trasformato il cuore storico di Venezia in una fortezza sorvegliata speciale. Come testimoniato dallo scatto di Ti Lancio, la presenza dei Carabinieri in tenuta antisommossa e con equipaggiamento tattico è stata massiccia e capillare, in particolare nei punti nevralgici di passaggio e nei campi limitrofi alle sedi istituzionali.
Gli agenti hanno presidiato costantemente le vie d’accesso pedonali, mentre scudi protettivi e zaini tecnici venivano disposti strategicamente lungo i muri degli edifici storici, pronti per qualsiasi evenienza. Nonostante la forte militarizzazione del territorio, il flusso dei turisti e dei residenti – visibili sullo sfondo dell’immagine – è defluito regolarmente, seppur tra rigidi controlli e sguardi incuriositi.
Le restrizioni non hanno riguardato solo la terraferma. Per garantire l’incolumità delle delegazioni presenti a Venezia, la Prefettura ha attivato un monitoraggio speciale sui canali interni e sulla laguna. Interdizione dei rii: sospesa temporaneamente la navigazione in diverse vie d’acqua adiacenti ai palazzi dei lavori. Pattugliamento continuo: idroambulanze e motovedette delle forze dell’ordine hanno presidiato le acque per prevenire accessi non autorizzati.
Il vertice si è chiuso senza registrare tensioni o incidenti di rilievo, confermando l’efficacia di una macchina organizzativa complessa che è riuscita a blindare Venezia senza paralizzarne del tutto la delicata quotidianità.


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