Cookie Policy ENERGIA. CAMPANIA. ENERGIA COME BENE COMUNE E RESPONSABILITÀ COLLETTIVA: L’APPELLO DELL’IMPRENDITORE CAMPANO NINO APREDA - Tilancio

ENERGIA. CAMPANIA. ENERGIA COME BENE COMUNE E RESPONSABILITÀ COLLETTIVA: L’APPELLO DELL’IMPRENDITORE CAMPANO NINO APREDA

ENERGIA. CAMPANIA. ENERGIA COME BENE COMUNE E RESPONSABILITÀ COLLETTIVA: L’APPELLO DELL’IMPRENDITORE CAMPANO NINO APREDA

Il settore energetico tra tensioni geopolitiche e necessità di autonomia. Il focus sul caso Ariano Irpino e il monito contro la sindrome NIMBY: «La transizione ecologica supera gli egoismi locali. Ognuno faccia la propria parte per una “Magnifica Umanità”»

(Ti Lancio dalla Campania) Napoli 29 giugno 2026 – «L’energia rappresenta una necessità fondamentale del mondo moderno e, in un’economia segnata da tensioni geopolitiche e dinamiche globali, il caro energia incide direttamente e pesantemente sul bilancio di famiglie e imprese». A dichiararlo è Nino Apreda, imprenditore campano attivo nel settore dell’energia, che lancia un forte appello a favore di una visione condivisa e responsabile della transizione ecologica in Italia e nel Mezzogiorno.

Secondo l’imprenditore, l’attuale scenario impone un cambio di passo immediato: «L’Italia ha l’esigenza vitale di rafforzare la propria autonomia energetica. In questo contesto, le fonti rinnovabili non sono solo un’opzione, ma una risorsa strategica già disponibile sul nostro territorio. Alcune aree, per le loro caratteristiche naturali, sono particolarmente vocate alla produzione di energia pulita, come l’eolico, e vanno valorizzate senza pregiudizi».

Nel suo intervento, Apreda cita un esempio emblematico e recente legato al territorio campano: «È il caso di Ariano Irpino, finito di recente all’attenzione del Sole 24 Ore, dove è stato autorizzato un impianto costituito da sole tre pale eoliche. Parliamo di un’area già fortemente antropizzata dalla presenza di cave e di una discarica, caratterizzata da un’abbondante risorsa vento. Eppure, anche in situazioni così chiare e favorevoli, la sindrome del NIMBY (“Not In My Back Yard”, non nel mio giardino) riesce spesso a condizionare le istituzioni e le amministrazioni locali, come dimostrato anche dalle recenti vicende elettorali sul territorio».

L’imprenditore campano sottolinea lo stretto legame tra la transizione energetica e la salute pubblica, ricordando come i più recenti rapporti scientifici evidenzino l’aumento delle patologie respiratorie, della mortalità legate all’inquinamento atmosferico e il progressivo aggravarsi degli eventi meteorologici estremi.

«Le energie rinnovabili, e in particolare l’eolico, contribuiscono concretamente a ridurre le emissioni climalteranti – conclude Nino Apreda –. Se ciascuno di noi facesse la propria parte, invece di opporsi per interessi particolari, riconosceremmo che la tutela dell’ambiente è un bene comune capace di superare ogni egoismo. Quella che possiamo definire una “Magnifica Umanità” nasce proprio dalla capacità di guardare oltre il proprio interesse immediato e di assumersi una responsabilità condivisa verso le generazioni presenti e future. Un mondo più giusto, più sostenibile e più sicuro dipende da tutti noi. Ognuno può fare la propria parte. Nessuno escluso».

Nino Apreda Nino Apreda è un imprenditore campano operante nel settore dell’energia. Da anni è impegnato sul territorio nella promozione di soluzioni energetiche sostenibili, sostenendo la necessità di coniugare lo sviluppo industriale e l’autonomia energetica del Paese con la tutela ambientale e il benessere delle comunità locali.

Leave a Reply

Your email address will not be published.