(Ti Lancio da Roma) Roma 1 aprile 2026 – Un nuovo tassello si aggiunge alla strategia del Governo per il rilancio industriale. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato lo stanziamento di ulteriori 1,5 miliardi di euro destinati al piano Transizione 5.0.
L’intervento mira a coprire l’eccedenza di richieste arrivate dalle imprese italiane e a garantire continuità agli investimenti in digitalizzazione e sostenibilità energetica.
Il rifinanziamento, che verrà inserito nel prossimo provvedimento d’urgenza (presumibilmente un decreto fiscale o una variazione di bilancio), risponde alla necessità di non lasciare scoperte le migliaia di domande rimaste in graduatoria dopo il “boom” di prenotazioni registrato nei mesi scorsi.
“Transizione 5.0 non è più il ‘brutto anatroccolo’ che molti paventavano, ma il motore del nostro sistema produttivo,” ha dichiarato Urso. “Con questi fondi diamo certezze a chi investe in innovazione green e digitale, rendendo la misura sempre più strutturale.”
Immediata la reazione positiva di Emanuele Orsini. Il presidente di Confindustria, che da tempo chiedeva un rafforzamento delle aliquote e una semplificazione delle procedure, ha accolto con favore l’annuncio.
“Bene così,” ha commentato Orsini a margine dell’incontro al Mimit. “L’ascolto del Governo verso le esigenze dell’industria è un segnale fondamentale. Questi 1,5 miliardi permettono di sbloccare investimenti cruciali per la competitività internazionale delle nostre aziende, in un momento in cui il costo dell’energia e la doppia transizione restano le sfide principali.”
Con queste risorse aggiuntive, il Governo punta a scorrere le graduatorie: dare copertura ai progetti già presentati ma rimasti in attesa di fondi. Semplificare l’accesso: accelerare le procedure di certificazione del risparmio energetico. Prorogare i termini: si lavora per rendere il credito d’imposta accessibile per tutto il biennio 2026-2027 tramite lo strumento dell’iperammortamento.


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