Cookie Policy ENERGIA. BELGIO-UK. IDROGENO: STANZIATI 110 MILIARDI DI DOLLARI, MA IL MERCATO ATTENDE LA SPINTA DECISIVA DEI GOVERNI - Tilancio

ENERGIA. BELGIO-UK. IDROGENO: STANZIATI 110 MILIARDI DI DOLLARI, MA IL MERCATO ATTENDE LA SPINTA DECISIVA DEI GOVERNI

ENERGIA. BELGIO-UK. IDROGENO: STANZIATI 110 MILIARDI DI DOLLARI, MA IL MERCATO ATTENDE LA SPINTA DECISIVA DEI GOVERNI

Il settore è a un punto di svolta: oltre 500 progetti sono pronti a partire a livello globale. Tuttavia, l’Hydrogen Council avverte: senza politiche chiare sulla domanda, gli investimenti restano a rischio.

(Ti Lancio dal Belgio e dal Regno Unito) Bruxelles – Londra 12 maggio 2026 – L’economia dell’idrogeno non è più solo una visione futuristica, ma una realtà finanziaria imponente. Secondo i dati diffusi dall’Hydrogen Council, il settore ha già mobilitato 110 miliardi di dollari in decisioni finali di investimento (FID), con oltre 500 progetti in fase avanzata di sviluppo in tutto il mondo.

Tuttavia, nonostante la pioggia di capitali, il settore si trova ad affrontare quello che il capo dell’Hydrogen Council definisce il suo “prossimo grande test”: la creazione di una domanda reale e garantita.

La sfida non è più la tecnologia o la disponibilità di capitali, ma la certezza normativa. I 110 miliardi di dollari già sul tavolo rappresentano solo una frazione del potenziale necessario per raggiungere gli obiettivi net-zero, ma molti investitori esitano a procedere senza segnali chiari da parte dei governi.

L’allarme lanciato attraverso i microfoni di Euronews è netto: senza politiche pubbliche che incentivino il consumo di idrogeno nei settori “hard-to-abate” (come l’acciaio, la chimica e i trasporti pesanti), la redditività di questi 500 progetti potrebbe vacillare. In numeri: 110 miliardi di $, capitali già impegnati in impianti di elettrolisi e infrastrutture di stoccaggio. 500+ Progetti: Iniziative su scala industriale che spaziano dai porti del Nord Europa ai deserti dell’Australia e del Cile.  Le imprese chiedono meccanismi di supporto simili a quelli usati per le rinnovabili (come i Contracts for Difference) per colmare il divario di prezzo con i combustibili fossili.

In questo scenario, l’Unione Europea gioca una partita doppia. Da un lato è leader nello stanziamento di fondi attraverso l’European Hydrogen Bank, dall’altro deve accelerare l’implementazione delle direttive per evitare che i capitali si spostino verso mercati con incentivi più semplici e diretti, come quello statunitense. “La domanda è il nostro prossimo grande test. Abbiamo i progetti, abbiamo la tecnologia e abbiamo i capitali. Ora servono i clienti, e questi arriveranno solo se il quadro politico renderà l’idrogeno una scelta economicamente logica”. 

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